gennaio 29, 2010

tratta da flickr.com dall'album di "arturo61-(new nikon coolpix L20)"
è possibile che una sola parola possa far riaffiorar così tanti ricordi…anacoluto. Perchè è una di quelle cose che hai dentro, di quelle serrature che chiudono porte che danno su mondi sconfinati. fc’era tanto là dentro… c’èera un passato vicino e romantico. tornano in mente tutti gli appunti scritti a fianco dei versi… tutte le ambientazioni che ci si creava nella propria testa. le rime perdute, le idee eterne della letteratura, quell’analisi che tanto adoravo perchè rendeva viva e attuale la poesia, la letteratura.
il bello è che per quanto possiamo sforzarci di agire, di capire, di leggere… ci sarà sempre qualcuno che ci arriva prima… che vede le cose meglio di noi…semplicemente da un’altra prospettiva. E così tu non sai cosa fartene di tutto il tuo impegno. vedi che le critiche non sono bilaterali, tu vieni distrutto e gli altri se ne fregano di quello che bisgona fare. Se uno sbaglia… beh pazienza, ma tu! tu non puoi non devi. così ti rendi conto di quanta fatica, di quanto tempo e di quante persone hai avuto accanto. perchè quando ti intendi con una persona… ci vuole poco, capisci sempre cosa vuol dire, solo che è davvero impossibile stabilizzarsi sulla sua lunghezza d’onda.
e poi c’è sempre il gran finale. gli effetti speciali che oggi ti rendono la vita uno spettacolo e domani un’epopea. Raccontarla, viverla e farla vivere agli altri dai tuoi occhi. dalle tue parole, dai tuoi pensieri. A volte finiamo per chiuderci nel nostro mondo, piccolo. limitato, ma perfetto e regolare. Tutto torna, gli assiomi spiegano ogni evento e non ci sono eccezioni, salvo quando viene stravolto quell’equilibrio a causa di.. a causa del tempo. è come se la nostra vita avesse un coefficiente di attirto, se non si applicano le giuste forze si finisce per fermarsi. solo che poi è dura partire e recuperare…
“…god speed all the bakers at dawn may they all cut their thumbs…”
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gennaio 28, 2010

tratta da flickr.com dall'album di "AL Zanini"
calda, nella tazza. il cucchiaino pende si riscalda man mano. il colore invita a bere, ma è troppo bollente. Inizi allora a girarla, attorno a te c’è silenzio, solo il rumore del cucchiaino che urta la tazza. tintinna… i piccoli suoni si mescolano con l’ambiente. Il profumo che sale su è stupendo, l’hai sempre amato, per quel poco che conta. per la sua semplicità…così dopo qualche giro di cucchiaino decidi di alzarlo, lo giri e pian piano, con due colpi ben assestati fai cadre tutto quello che è rimasto attaccato. impugni la tazza e avvicini le labbra, piano piano si bagnano tutte…e quel suo sapore ti entra in bocca. cioccolata!
non sappiamo cosa ci aspetta domani. a volte gli equilibri sono così strani che non riesci a capirli, trovare l’invariante sarebeb la tua carta vincente!sapere sempre ciò che determina la situazione, qual è la mia manovra di azione. Perchè poi è quello il problema…l’idea stessa di sapere cosa mi devo aspettare, cosa posso cercare e dove posso trovarlo. I piccoli piaceri della vita ti rendono partecipe del tutto, ti inabissano nelle paure sincere del giorno che arriva. PErchè poi lo sai, tutto cambia…panta rei.
“…il maresciallo guarda l’Italia dentro un bar…”
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gennaio 17, 2010
ricomincia la maratona, la 3000 siepi, chiamatela come volete!! siamo di nuovo al via. con delle analogie e dei cambiamenti… dopo un anno mi tocca rincominciare gli esami, ma questa volta del secondo anno! dopo un anno mi ritrovo di nuovo di fronte l’algebra, ma questa volta è sul serio difficile… dopo un anno ho capito cosa vuol dire prepararsi ad un esame, ma continuo ad essere teso. Dopo un anno cambi ma per certi aspetti rimani simile… solo che a volte ti spaventi, gaurdi nello specchio e non sai se sei più tu.
penso che gli sguardi delle persone siano degli oceani. degli orizzonti in cui si inabissano le pupille. E quando riesci a guardare negli occhi, dritto in quelle pupille a parlare.. sei in un mondo parallelo, solo in due! ci perdiamo tanto a non fermarci sullo sguardo, a volte ci diciamo che pare triste o cupo, ma poi ci fidiamo della parola dell’altro! a parole si maschera, ma nell’universo dei nostri occhi è impossibile mentire.. ed è stupendo saperlo leggere!
adoro il freddo, perchè lo puoi combattere, ti copri. Pulisce l’aria. quando esci e respiri a pieni polmoni l’aria gelida ti senti in corpo una scossa e un’ondata di leggerezza, sembra che entri e si porti via tutto: tutti i problemi tutte le preoccupazioni. Solo che ora non riesco a scavare a fondo nei polmoni…è brutto essere schiavi delle proprie ansie e paure, non riuscire a tuffarsi per paura di farsi male: la palla magari potresti prenderla… ci vuole solo il coraggio!
“…senza orologi quel volo tra stelle e cenere andrà…”
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gennaio 11, 2010

tratta da flickr.com dall'album di "antonello.tommy"
ci sono dei giorni in cui tutto va male, assieme. Paura. è solo che non si vedono le cose dalla giusta prospettiva, siamo sempre stati abituati a quelle versioni, a quei fatti, a questi personaggi. Ma ora la commedia è cambiata. E’ maturata. Non so perchè, ma è diventata assurda… e il significato cambia in se stessa, scena dopo scena. Poi giunge all’ultimo quel deus ex machina e cambia tutto risolvendo il questio, ma lasciandoti ancora quell’interrogativo “se non fosse arrivato?”.
c’era un tempo in cui i buoni erano vestiti da brave persone, sorridevano e vincevano. I cattivi perdevano ed erano antipatici. poi ci siamo resi conto che è troppo facile. poi ci siamo resi conto che non riusciamo a dire nulla sui buoni o sui cattivi…sulle persone sì. sappiamo se fidarci o meno, e questo solo a volte, ma comunque lo sappiamo. Invece chi sono i buoni, a priori non lo sappiamo. E così allearsi con quelli che prima odiavi sembra l’unico passo possibile, ti chiedi perchè, ma non ti sai dare risposta!!
oggi camminando per la città mi sono reso conto di come è superficiale la nostra percezione, creiamo modelli di vie, case e negozi, ma non sono precisi, la risoluzione è bassa, c’è poca memoria. Oppure usiamo un processore a media potenza. Così poi non sappiamo mai cosa c’è intorno e ci stupiamo delle piccolezze di un giardino, di un emporio o di un albero da frutto in mezzo alla via. Siamo noi, e nulla ci cambierà. Però quella storia l’avevo già sentita, non mi aveva entusiasmato, ma era solo un ricordo. lontano.
“…cerco il caffe’ alla mattina se no il cervello non si avvi…”
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Pubblicato da =Luca=
gennaio 6, 2010

tratto da flickr.com dall'album di "DashDano"
tornati indietro o andati avanti? il dubbio. ma quella risposta non si può trovare se non nel passato, in quel tempo lontano e glorioso. sarà come la scorsa volta o il passo si farà?! è che deve cambiare l’assetto, l’equilibrio. svuotare un barile per riempirlo di nuovo. mi viene in mente come stavo attendendo questo momento e di come ora temo il varco, il conflitto, perchè ne esce vincitore solo chi resiste. aiuto.
pensandoci poi non era così male. darei la vita per tornare là, in quel banco in quella scuola a quelle ore. non sentendosi in prigione ma guardando sempre fuori a ricordare quelle finestre che mi davano salvezza. ora invece più libertà è meno spensieratezza. pagherei per tornare,ma non posso non si può… ed è giusto così le occasioni bisogna prenderle al volo..sempre, perchè così è, così sempre sarà! ed è brutto pensare di averle potute perdere.
quando il sonno ti prende, ti porta piano piano a sè… tu non ci puoi fare nulla, ma tenti di cadere a a quella velocità che diventa sempre più spedita e non ti puoi opporre. gli occhi si fanno pesanti, ma resisti, l’attenzione cala, ma ci provi, l’udito ti fa sentire lontana ma ci senti. poi di colpo passi, crolli ti addormenti, e il tempo is ferma, per sempre, per ora. fino a quando non si torna, con la stessa idea di non voler dormire, ma il sonno è necessario. e i sogni a volte fan paura!
“…this is the way you left me…”
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Pubblicato da =Luca=
gennaio 4, 2010

tratto da flickr.com dall'album di "I'm not there"
io sono come lei… con la stessa voglia di alzarmi e di fare la differenza. con le stesse idee in testa da anni, che poi cosa ne ricaviamo?! nulla. io sono come lei…alturista, perchè in un mondo di egoisti ci vuole chi sappia fare la differenza. forse siamo tutti uguali in questo mondo, tutti stereotipati e impauriti da quel maledetto giorno in cui abbiamo capito di poter scegliere: se uniformarci, o dire la nostra. che è diverso perchè se la nostra è uguale, rimane diversa, perchè ha una sua motivazione. Perciò io sono come lei, solo.
voltandoci a guardare quella parete saltano all’occhio quelle foto, quel ritaglio di giornale e quel quadretto. Passato. Ne vorremmo appendere uno nuovo, ma non sappiamo cosa, liberi o prigionieri.. cosa va in voga ora?! chi lo sa… scendiamo e vediamo dalle scale una luce, è riflessa, viene da fuori. Sono i lampioni, è la notte che illumina. buio. e poi allora l’idea lo tappezziamo di libri: Dikens, Melville, Dumas, Svevo, Joyce, tuti là, tutti assieme… così almeno un po’ lo si legge. Perchè ormai non ne vogliamo trovare il tempo per noi.
la paura a volte blocca non ti fa nemmeno pensare di voler saltare. vuoi solo stare fermo, dove sei…perchè è meglio di dove rischi. il gioco non vale la candela, ma se vincessi, se anche solo una volta trovassi il coraggio per fare quei 10 metri finali?! credo allora che la volontà sarebbe al di fuori di tutto e di noi stessi. Senza limiti soltanto con quella maledetta sensazione addosso di essere sempre in due, di non poter mai rischiare. soli.
“…muratore un po’ faraone che si chiama Scarabeo..”
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dicembre 29, 2009

immagine tratta da flickr.com dall'album di "Valentina Photography"
era tempo di tornare. per non lasciare un vuoto… ci sono stati intoppi, cambiamenti e riflessioni. Forse è stato più difficile trovare il tempo, ma ora rieccomi a scrivere…
in questo mese di cose ne ho viste tante, e tutte mi sono rimaste impresse, incise…nel cuore. Già perchè non è una foto che ti fa ricordare, basta chiudere gli occhi. Sono i profumi che senti quando ci sei, sono i rumori di sottofondo, sono le voci, sono i vestiti che hai addosso… ogni cosa racconta una storia. A vedere un bel tramonto ci sentiamo qualcosa addosso, ma se c’eravamo, se non ci stavamo distraendo a fotografare… quel tramonto ci irmane addosso, più forte di una foto ce ne resta un’idea!
è solo che non sai da dove ricominciare. Quando crolla la diga e tutto è bagnato è faticoso spostare le macerie… prenderle in mano, metterle via. e intanto ti ricordano quello che era stato. come funzionava bene… ma quanto tempo c’era voluto. ora bisogna ricostruire, ma è difficile, non si può giocare! si fa sul serio… così ti ritrovi a guardare quel fosso e dire che una volta ci passava dell’aqua, ora è solo fango. vasi.
mischiamo le carte. a guardare le mani che si muovono paiono gesti programmati, perfetti. casuali. imprevedibili. non sono un baro. Taglio il mazzo, lo chiudo e non so quale carta ne esca per prima. non so cosa pescheranno i miei avversari. è stupendo, l’ignoto. poi alzi le tue di carte e sai cosa non hanno gli avversari… inizi a fare congetture, ipotesi. qual è la strategia migliore! come se ce ne fosse una vincente. sei sull’orlo dell’errore e spesso vince chi ci cade per ultimo. ma è solo un turno, perchè al giro dopo ci pensano i tuoi avversari e sempre così fino alla fine dei tempi.
“…ci han concesso solo una vita…”
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Pubblicato da =Luca=
novembre 17, 2009

tratto dal sito "www.geograph.org.uk"
sto camminando e fa freddo. La sciarpa mi avvolge il collo e cerco ulteriore protezione dal vento. Sono qui pressato sul pullman alle 8 del mattino: tutti vanno a lavorare, tutti hanno da fare. Non ho voglia di ascoltare la musica, non ho voglia di leggere…guardo il mondo e mi accontento. Guardo gli studenti che sono stanchi e non hanno voglia. Guardo gli ingiaccacravattati che mantengono il loro rigore aspettando solo di scendere e iniziare la loro giornata. Poi ci sono le persone che non sai dove vadano… ti chiedi chissà cosa fanno?! e non ti puoi rispondere… ma forse è meglio guardare fuori, la città avvolta dal freddo.
non finiremo mai di sognare. Anche se realizziamo i nostri progetti, le nostre aspirazioni, non ci basteranno mai. Così siamo sempre in mezzo a correre, non sappiamo mai cosa fare e come risolvere la situazione. Insomma ci incasiniamo sempre di più… perchè forse non siamo in grado di accontentarci. E meno male, perchè è un segno che sappiamo di volere una vita sempre migliore, sempre più bella! solo che a volte non ce la si fa, e così ci rattristiamo!
questione di prospettive… è che a volte vediamo solo una faccia, che non è quella completa, ne è solo un riflesso. Così non ti aspetti di conoscerla diversamente..è come vedere il cielo nero e blu allo stesso tempo: non si può, ma entrambi sono la verità, nessuno nega l’altro. Solo non possono coesistere, così poi ti chiedi il perchè? che senso ha? e la risposta è la più scontata, il solito: nessuno! il resto si vedrà!!
“…I am sitting in the morning at the diner on the corner…”
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Luca | Messo il tag: altri, clima, conoscenza, erità, freddo, Luca, matitna, mattina, pensieri, percezione, quotidiano, realtàv, rifelssioni, storie, tempo, vita |
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Pubblicato da =Luca=
novembre 10, 2009

immagine tratta da flickr.com dall'album di "inf"
vi è mai capitato di sognare mentre siete svegli? di guardare fuori dalla finestra e, anche solo per pochi secondi, sentirvi liberi lontani e a posto. A volte penso che sono le finestre che ti salvano la vita, che ti proiettano dove vorresti essere…lontano. Sono una speranza. Penso che dopo 5 anni che ho visto quella strada, dopo che ci sono passato ho provato un certo senso di felicità, di contentezza! ero arrivato, ce l’avevo fatta… ciò che mi aveva dato speranza era così vicina, così attuale. solo che a volte ti rendi conto che sono solo sogni… e ti devi svegliare.
allora c’è un senso! il porblema è quando non vedi simmetrie. Ma poi ti ricordi che è solo questione di tempo. oggi non è simmetrico, ma tra qualche mese troverai quella similarità. Solo che ora ti chiedi “perchè?” è solo poi questione di fiducia… solo che a volte ci costa molto darla. perchè perdiamo tanto e soprattutto, se delusi, ci azzera. nihil sub sole novi, ma è anche vero che a volte i periodi sono differenti o talmente lunghi che sono simili ad un’infinità!
dopo tanto tempo che non mangi un certo cibo appena lo rimetti in bocca ti tornano in mente tante cose. Più ti rendi conto che non lo mangiavi, magari eri a dieta, meno emozioni proverai perchè semplicemente il tuo pensiero era sempre concentrato su quello e allora continuavi a pensarci, senza mai distogliere il pensiero. ma quando riassapori è un piacere, chiudi gli occhi e ti senti soddisfatto, per pochi sencondi, ma sono abbastanza per imparare a riassaporarare l’importanza e il piacere del cibo.
“…sarei il re dell’addominale, sarei il re della finestra…”
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Luca | Messo il tag: altri, cibo, emozioni, fiducia, gratificazione, Luca, passato, pensieri, persone, piacere, rifelsisoni, sensazioni, soddisfazione, vita |
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Pubblicato da =Luca=
ottobre 31, 2009

tratta da flickr.com dall'album di "kiki follettosa"
cosa resterà ora? di tempo ne è passato, quello standard. E adesso? credo che dopo che raccogli ti resta ben poco da fare se non guardare quello che hai nel sacco. eppure sono sicuro che qualcosa a terra è rimasto, che non ho preso tutto. Ma tanto finirà che me ne accorgerò tra un bel po’ di mesi, quando mi mancherà ciò che è rimasto a terra, che tanto ora non posso più prendere, perchè è passato. Forse tra 3 settimane quella frase che ho letto stamattina avrà senso..per ora è solo un presagio, staremo a vedere.
com’è difficile adattarsi al nuovo orario, alla nuova mattina e al fatto che facia buio presto. Ti fa impressione, sei ancora spostato di qualche giorno e quando tu poi te ne rendi conto man mano il tempo si sta stabilizzando…è la prima settimana la più tragica! poi ti adatti. Sono questi sbalzi che ti distruggono, pensi di dover resistere a questo livello, ma è provvisorio, col tempo si stabilizza tutto. non ci sarebbe equilibrio!!
se bastasse una canzone per risolvere i problemi non credo che la vita sarebbe più facile! capire quale e il momento… il fatto è che a volte abbiamo dentro di noi ci sono, ci girano in testa ma non riusciamo a dare un titolo o un riferimento… nemmeno la musichetta!! è una cosa inconscia… le sentiamo e qualcosa ci rimane, la associamo ad altro e così vanno perse. Ma non per sempre… arriverà il momento dell’illuminazione, quando capisci tutto! ed è allora che trovi la tua canzone!
“…I think about the implications of diving in too deep…”
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Luca | Messo il tag: ensieri, equilibrio, futuro, insabilità, Luca, musica, presagi, resistenza, riflessioni, tempo, transizione, tristezza, vita |
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