Alternative e opportunità

gennaio 9, 2019
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tratta dad flcikr.com dall’album di “Pat David”

viaggiare aiuta e fa crescere. Viaggiare ci fa a conoscere culture diverse e tante persone nuove. Viaggiare ci fa maturare. Essere convinti che quello che facciamo sia il meglio è l’unica scelta che abbiamo, se pensiamo che non esistano delle alternative. Conoscere altre chiavi di lettura del mondo ci dà nuove prospettive su quello che sappiamo e che facciamo, ci dà la possibilità di scoprire aspetti che noi davamo per sottointesi o scontati. Non muoversi dalle proprie origini ti lascia quell’idea che le cose si possono fare in un solo modo perchè si sono sempre fatte così e a te non resta che andare avanti e far passare il tempo e non saper rispondere a chi ti dice che le cose così non vanno bene.

Se non usciamo di casa le opportunità per il domani non ci potranno mai capitare. Sperare che il mondo ci aspetti, è ridicolo. Le occasioni sono dove noi le sappiamo vedere. Come per una fotografia, le occasioni – certo – sono date dal contesto ma sta a noi saper vedere in quel paesaggio che cambia qualcosa di unico. Delle volte siamo noi che le andiamo a cercare, altre volte sono loro che ci vengono incontro… però starà sempre a noi saperle prendere.

“Mister allora da dove iniziamo?” “Dalla fine. Perchè la squadra si è sciolta.” “La delusione della sconfitta, la paura di sentirsi non all’altezza, le differenze di vedute” “Non erano una squadra, ma solo tanti giocatori con una stessa divisa” “L’ultimo anno fu tragico: arrivavano, giocavano o si allenavano e andavano via. Basta” “Ecco il problema, era morta la squadra… allora dobbiamo ricominciare proprio da quello che è mancato. L’emozione di giocare assieme.” “E dove la troviamo?” “Qualche nome ce l’ho…”

“…No giving up when you’re young and you want some…”

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Specchio nel tempo

dicembre 29, 2018
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tratta da flickr.com dall’album di “gianluca locicero”

guardarci allo specchio ogni giorno ci aiuta ad affrontare le giornate, controlliamo come stiamo e poi usciamo. però guardare la nostra immagine giorno dopo giorno annebbia quelli che sono i cambiamenti. se il cambiamento è appena percepibile allora non ci rendiamo nemmeno conto di dove stiamo andando. Tanti piccoli passi sono in grado di portarci lontano da dove eravamo, nel bene e nel male. Ed è allora per questo che dobbiamo ricordare, noi siamo la nostra storia. Guardare nello specchio del tempo ci aiuta a capire meglio chi eravamo, chi siamo e chi stiamo diventando, cercando sempre di essere felici. Una foto, un ricordo, delle persone, una canzone.

Ci sono volte che ci spingiamo a mangiare delle novità: cucine straniere, piatti mai assaggiati, rivisitazioni e sperimentazioni. Alcune volte va bene, altre ce ne pentiamo. Capita, è giusto che sia così, ed è anche la sola maniera che abbiamo di conoscere nuovi orizzonti. Poi ci sono altre volte in cui cerchiamo la sicurezza di un sapore conosciuto. Allora la maggior parte delle volte va a finire che non sentiamo nulla, mangiamo un ricordo, niente di nuovo. Fino a quando non si accende una scintilla e qualcuno è in grado di riproporci il solito piatto, cucinato come sempre, facendoci provare una sensazione nuova. Un profumo, un colore, un sapore, una consistenza che ci sono sempre state, ma in secondo piano. scoprire.

“Come è andata la riuione? Siete rimasti in quella stanza per 3 ore…” “Dovremmo ricominciare da capo e creare la nuova squadra.” “Sì, ma questo già lo sapevamo.” “Esatto.” “Ma ci sono novità?” “Sì, te le racconterò poi, ma prima dobbiamo capire se abbiamo la stessa prospettiva. Perciò, qual è la tua?” “Crescere, Provare, Sbagliare, Rialzarsi, Imparare e…” “…Cambiare. Bene, sei la persona giusta.”

“…Era la vita che avevo già immaginato, ma diversa nel finale…”


Consigli dal futuro

ottobre 31, 2018
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tratta da flickr.com dall’album di “Marco”

Tra le tante domande che vorrei fare al me del futuro in questo periodo ce n’è una che più mi torna in mente: “quando hai sprecato il tuo tempo?”. Come un avviso, a ricordarmi dove val la pena avere pazienza e dove invece è meglio passare oltre. Perchè da vicino, molte cose sembrano problemi oppure meraviglie, allontandoci ci rendiamo conto che il mondo è diverso. Nel lavoro come nella vita, e focalizzarsi i propri valori, avere un progetto, una prospettiva, un sogno e un bel ricordo. Far crescere le piante e vedere i frutti.

La routine aiuta perchè alleggerisce la fatica di pensare le azioni. La mattina appena svegli avere un ordine con cui fare le cose ha un che di rilassante. Ci sono mattine in cui sei più con calma e hai quei minuti che ti prendi per te, ascoltando la radio, la musica o la televisione. Altre volte di fretta, ma sempre con una routine, quasi una coreografia introduttiva allo spettacolo che sta per iniziare. la giornata.

“Non so nemmeno da dove iniziare.” “Cosa c’è da fare?” “Tirare su una squadra da zero, torvare un campo e strutturare una società, per iniziare” “Vabbè ma prendiamo quello che è rimasto” “Non possiamo ricostruire sulle macerie. Dobbiamo ricominciare da capo, servono nuove idee.” “E il vecchio lo buttiamo vita tutto?” “assoltuamente no,saraà il materialec on cui inizieremo a ricostruire le colonne portanti”

“…Ahi Velasquez, com’è duro questo amore…”


Soggetti sempre uguali

settembre 30, 2018
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tratta da flickr.com dall’album di “Angélique Haÿne”

guardando al passato, ci sono dei punti di svolta nelle nostre vite: bivi che ci porteranno tempo dopo ad una situazione migliore. Perchè nel più buio dei nostri giorni, se ci pensiamo, dopo ne siamo in qualche maniera usciti, non indenni o senza cicatrici, ma ne siamo fuori. E allora questi punti di svolta alle volte sono momenti terribilmente semplici in cui, a differenza di tutte le altre volte, abbiamo deciso di provare a prendere in mano la nostra vita e andare oltre. Un tavolino di un bar all’aperto, un posto finestrino su di un regionale, una piazzetta di un parco vicina ad un ponte.

A distanza di anni,  ho rifatto una foto uguale di uno stesso soggetto, come a dirmi che quel soggetto mi ispira quello. E’ un commento che non mi era mai capitato, non era fatto in senso negativo o positivo, era una semplice constatazione. Però mi ha fatto riflettere, di come il mondo che noi vediamo passi sempre per i nostri occhi, canoni e gerarchie. Che in fondo il nuovo e il vecchio sono solo evoluzioni di idee, sensazioni ed emozioni. Ed è a questo punto, quando sembra che non ti sei mosso, che ti rendi conto di quale è il tuo punto fisso e tutto quello che si è mosso attorno a quell’idea.

“Perchè ritornare?” “Me lo sono chiesto anche io. E ho capito che era un bisogno profondo di un’idea da trasmettere” “Sì, ma aveva vinto praticamente tutto allora, sembra un accanirsi col passato” “No, perchè ora torno da mister, non da giocatore.” “Ed è per questo che riparte – dalle ormai macerie – della sua vecchia società?” “Sì, lì ho capito che dovevo essere il meglio di me. il resto sarebbe venuto dopo” “Grazie. e in bocca al lupo”

“…c’è sempre un motivo per tornare a capire…”


la linea del cambiamento

settembre 17, 2018
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tratta da flickr.com dall’album di “David Yu”

esiste una sottile linea, che è quella del cambiamento. Ci sono temi per cui siamo schierati per lasciare le cose come sono, altri in cui combattiamo per andare oltre il “si è sempre fatto così”. E’ difficile vivere ogni giorno essendo disposti a perlustrare il cambiamento: perchè vuol dire mettersi in gioco, accettare di aver sbagliare, mettere in conto che magari stiamo sbagliando e che comunque ci toccherà ancora evolvere la nostra posizione o idea. Questo non vuol dire che diremo tutto e il contrario di tutto, dei pilastri nella nostra vita ci vogliono, piuttosto vuol dire che la visione che noi abbiamo del mondo potrebbe variare. solo che è tremendamente faticoso. Se non ce lo ricordiamo il rischio sarà quello continuare a vivere in un nostro mondo, fatto solo di ricordi, che non esiste più.

uno dei trucchi per imparare è quello di andare a dormire ogni giorno sapendo una cosa in più di tutte quelle che sapevi la mattina, ma qualunque cosa davvero: una formula, una canzone, una battaglia, un modo di perlustrare un grafo, qualunque cosa che mi ha reso diverso da quello che ero quando mi sono svegliato. Non è così semplice, perchè oltre a saperla bisonga ricordarla. La curiosità ci deve spingere lontano, a guardare il cielo e il mare e sperare in nuovi orizzonti. Ci vuole però il coraggio di lasciare i propri lidi e le sicurezze acquisite per muoverci lontano ad esplorare.

girare per le città me le fa conoscere meglio, più da vicino. Rifare ogni giorno lo stesso percorso mi fa paura, perchè magari hai trovato il più veloce, ma hai perso il piacere di conoscere ed esplorare. Fare soltanto i percorsi principali, senza perdersi e girare a caso, mi sembra di visitare quel posto a metà. Non perchè la vera anima è nascosta, piuttosto per avere nuove prospettive. Essere originale, vivere una mia esperienza.

buio “…non ce la faremo mai!” una porta che si apre “sarà più difficiel, ma almeno proviamoci!”

“…It feels so good to just get lost sometimes…”

 


Idee e colori per rialzarsi

luglio 29, 2018
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tratta da flcirk.com dall’album di “Federico Palucci”

quando nel film “La Haine” Huber dice che “il problema non è la caduta, ma l’atterraggio”, riassume un concetto molto sottile, ma tremendamente importante. L’istante in cui cadiamo dura davvero poco, quello che ci resta sono le conseguenze: le botte, i lividi e a volte molto peggio. Il fatto è che per quanto noi cerchiamo di non sporgerci, di non correre rischi a volte le cadute non dipendono da noi, ma da ciò che ci circonda. Allora sarà avvantaggiato chi in qualche maniera si è abituato a cadere, chi ha sviluppato i riflessi per attuttire la caduta. Nessuno in fondo se lo augura, ma casomai dovessimo cadere ci sarà quindi di aiuto la memoria di quelle volte che è già capitato: quanto male fa, in quanto passa e come rialzarsi senza avere paura o terrore di cadere di nuovo.

Concretizzare un’idea è complicato. Il primo problema è che le idee non nascono dal nulla, si sviluppano e crescono e perciò bisogna avere pazienza e saperle nutrire. Passare una giornata intera a farsi venire idee è la più grande perdita di tempo che possiamo immaginare: dobbiamo prima di tutto fare. Ed è nel fare che ci vengono idee: vedere con una prospettiva nuova le cose che sono vecchie. Le idee però sono delle scintille, dei germogli: non basta un buon seme per farle crescere, ci vuole anche un terreno attorno che le sostenga, e l’esperienza di chi le coltiva. Le idee hanno un costo, di tempo e di energie per svilupparle. Le idee sono anche un rischio, possano fallire. Così tante volte ci ritroviamo con in mano un misero fallimento quando abbiamo fatto tutto bene: semplicmente l’idea non era sufficientemete buona per dare frutti. Svilupapre idee è proprio questo: non scoraggiarsi mai, imparare sempre qualche cosa dal passato e sperare sempre nel futuro.

i colori del mare. i suoni. le onde che si infrangono. il vento che passa sopra la sabbia. i bambini che corrono e giocano. il caldo del sole che batte. la musica dalla radio. i cani che abbaiano. i gabbiani che strillano. Le nuvole che coprono il sole ad intermittenza. le persone che chiaccchierano. Concentrare tutte queste sensazioni assieme è impossibile, resta la bellezza di essere sul limite della terra, rilassato e sereno. Non capiremo mai il nostro prossimo se non ci avviciniamo e proviamo a dare un’occhiata nella sua vita.

“…mentre vedo tanta gente che non c’ha l’acqua corrente non c’ha niente, ma chi me sente…”


idee cehe maturano

maggio 31, 2018
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tratta da flickr.com dall’album di “gato-gato-gato”

che poi in fondo se pensi a tutta la strada fatta, non resta che esssere stupiti per dove siamo arrivati e cosa siamo stati in grado di fare. Forse posso sapere quello che farò domani, ma più vado in là col tempo, più la mia prospettiva diventa vaga e difficile da focalizzare. Così il futuro e il sogno alle volte si mischiano e ci danno quello che vorremmo fosse il nostro domani.

imparare a ritagliarsi del tempo per sè è unna delle cose per cui faccio più fatica. Ho riscoperto l’importanza di fare colazione con un po’ di calma, svegliandomi un quarto d’ora prima e trovando forse quella calma e concentrazione così preziose durante tutta la giornata. ritagliarsi del tempo non vuol dire escludere tutto il resto, ma vuol dire mettere qualcosa solo per sè nelle proprie giornate, senza sprecare tempo, facendo tutto quello che c’è da fare.

dove sono nate le tue migliori idee? quali sono state? dopo tanti anni, ti resta solo il ricordo e il giudizio della storia. Dopo tanti anni passati, scopri quali sono state davvero grandi idee e quali invece piccole trovate del momento, che alle olte ti hanno pure creato problemi.

“…Lui quella sera era un lampo e guardarlo era quasi uno shock…”