limiti e ottimismo

gennaio 31, 2018
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tratta da flcikr.com dall’album di “* Polly *”

per tutta la vita conviviamo con quelli che possiamo chiamare i nostri limiti. ci sono momenti della vita in cui ci sentiamo frentati e frustratii da questa nostra incapacità di andare oltre a qualcosa. Di non poter essere e fare come le persone che vediamo attorno. Però nei momenti di lucidità dobbiamo fermarci e capire che forse i nostri limiti sono la nostra più grande risorsa in quanto ci spingono a trovare strade alternative per raggiungere obiettivi. Ed è nella ricerca di queste ‘seconde’ opzioni che cresciamo, che conosciamo meglio noi stessi e che sviluppiamo le nostre sfumature. Capiterà che falliremo? Ogni giorno. Tutti gli obiettivi sono raggiungibili? Assolutamente no! Allora cosa resta? Rialzarsi ogni giorno, imparare e guardare al domani.

Chiediti chi sono le persone felici attorno a te e cosa fanno per esserlo. Circondati di persone che sono serene del loro quotidiano. Ascolta chi è ottimista e fiducioso del futuro. Buona parte del restante sono solo pesi. Se ci circondiamo di persone ottimiste, bei momenti e semplicità. Tutto quello che faremo e che vivremo, anche le situazioni più complesse e pesanti, saranno momenti di crescita e non solo un passare del tempo. saranno momenti che non avremo paura di rivivere, perchè per quanto duri avevamo gli strumenti emotivi per afforntarli. Se ci pensiamo ci sono invece momenti della nostra vita che ci fanno paura, e che per nulla al mondo rivivremmo mai non tanto perchè erano difficili, ma perchè ci mancavano gli strumenti, le capacità e l’esperienza per affrontarli.

Più passano gli anni più i ricordi cambiano e le emozioni sbiadiscono. Visto da sufficientemente lontano tutto quello che abbiamo passato sembra più semplice di quello che allora pensavamo. Non è che sbagliavamo, e continuiamo a farlo, è solo che oggi ci manca l’idea di quale sia l’orizzonte. Perciò oggi, quel lungo mese che avevi passato un anno fa ti sembra solo un ricordo. E razionalizzate le paure, le ansie e i dubbi restano giorni uguali a tanti altri. di passaggio, di attesa, di cambiamento.

“…le vigne stanno immobili nel vento forsennato…”

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accorgersi dei dettagli

dicembre 31, 2017
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tratta da flickr.com dall’alum di “coffee-dog”

la speranza per un domani. che in fondo dopo tanti anni smetti di avere le forze per sperare, per credere che le cose possano andare meglio. Ci rassegnamo, pensiamo solo che quello che resta da fare è stare a galla. Nessuno sa cosa ci aspetta, sappiamo soltanto cosa ci è capitato. Sta a noi decidere se vale o no la pena di costruire qualche cosa che resti domani. Sta a noi capire quali vogliono essere i nostri pilastri!

se non cambiamo, sappiamo già come le cose andranno a finire. se non ammettiamo le nostre debolezze e paure non otterremo mai nulla. Ci vuole coraggio e forza a stare in piedi, ce ne vuole a rialzarsi e a camminare. Il cambiamento è ciò che c’è di più diffiicle, perchè scardina le nostre certezze per poter andare oltre. Così è nella motivazione del nostro cambiamento che sta il segreto. La direzione, beh quella viene dopo e in qualche maniera si può aggiustare, ma cosa ci spinge no.

Alle volte penso ai libri, ai film alle canzoni. penso ai dettagli. Alla scelta degli aggettivi, ai titoli di coda, ai passaggi strumentali. Sottigliezze che spesso risultano in secondo piano. Sottigliezze che spesso risultano dimenticate, per poi essere riscoperte ad una seconda rilettura, una seconda visione o ad un altro ascolto. ma lontano nel tempo. Quando siamo divevtati delle persone diverse, forse sempre più sensibili.

“…una vita da mediano a recuperar palloni…”


Cambiare e sperare

novembre 21, 2017
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tratta da flickr.com dall’album di “Angela Schlafmütze”

l’idea che si possa cambiare verso il futuro. Cioè quella speranza per cui esista un futuro migliore a cui mirare. Non dobbiamo cedere alle tentazioni di voler ristabilire un ordine del passato – come a dire che quella era serenità – ma dobbiamo sempre andare oltre il nostro presente. La speranza verso un futuro migliore deve essere quello che ogni giorno ci spinge a svegliarci e a volerlo costruire noi: sbagliano alle volte, riprovandoci e non mollando mai, sapendo che solo le nostre opere resteranno. Solo che il futuro spaventa, perchè non sappiamo cosa ci aspetta e dove ci porterà.

 

I cambiamenti non sono nè in meglio nè in peggio, semplicemente sono il passare da una situazione ad un’altra: è come noi ci approcciamo che è fondamentale. Un’idea che abbiamo è quella dei rapporti immutabili, che devono essere domani come erano ieri. Però così dimentichiamo che il tutto cambia, si muove e nulla resta dove lo abbiamo trovato. Cambiare spesso vuol dire mettersi a ricostruire, cambiare vuol anche dire mettersi in gioco da 0, cambiare vuol dire avere coraggio e lasciare cosa si sa per l’incerto o l’ignoto. Cambiare e sperare, solo questo ci fa andare avanti.

Dobbiamo vivere ogni giorno felici, contenti di ciò che abbiamo e di chi siamo. Per quanto ci siano cose da fare, per quanto “non ce la faremo mai”, per quanto non lo sappiamo fare… conta di più essere felici. Motivati. Buoni. Avremo lo stesso tempo per fare le cose, ma ci sentiremo meglio. Ci faremo venire in mente le migliori idee, ma con serenità. Impareremo, e con motivazione. Trovate persone che non si lamentano di dove sono, trovate persone che non sono invidiose degli altri, trovate persone che vedano il bello nel mondo. E anche se la nave della vostra vita è nella peggiore delle tempeste loro potranno essere i vostri fari per un domani migliore.

“…e la canzone andava avanti sempre più affondata nell’aria…”


Maschere e ruoli

ottobre 31, 2017
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tratta da flickr.com dall’album di “rrphotos”

ci sono quei momenti in cui sei smarrito, che non sai quale sia il tuo ruolo. e’ una grande sicurezza avere un nostro posto, qualcosa che ci e’ richiesto. avere un luogo nello spazio e nel tempo ci rasserena. il problema nasce quando il mondo va avanti e quella maschera che eravamo soliti indossare, quel ruolo che era nostro o non esiste piu’ o e’ stato assegnato ad altri. quello che ci resta da fare e’ reinventarci.

meno male che attorno a noi ci sono delle persone che sono piu’ brave a fare qualcosa di quello che siamo noi. meno male che attorno a noi ci sono persone che ne sanno di piu’ di noi. meno male che c’e’ sempre in giro gente da cui possiamo imparare – e allo stesso tempo dobbiamo essere anche disposti ad insegnare, calmi e pazienti. meno male che abbiamo modelli e maestri a cui ispirarci. queste persone non sono meglio di noi, semplicemente in quel piccolo frangente sono migliori/piu’ bravi/esperti, la persona e’ la complessita’ del mettere assieme se stesso e la vita che vive. meno male che possiamo imparare. scegliamo i migliori.

non funziona mai nulla al primo colpo. la pazienza e’ non demoralizzarsi a vedere i frutti acerbi. chissa’ come si sentono quelle persone che non vedono il vero frutto del loro lavoro, ma solo una piccola parte. come ci si sente a non sapere quale pianta abbiamo seminato, perche’ i frutti si vedranno anni dopo, quando addirittura saranno scambiati per altro.

“…l’acqua ribolliva lentamente ad est…”


ricordare con limiti

settembre 30, 2017
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tratta da flicrk.com dall’album di “Filippo Borselli”

avere limiti e paletti per assurdo ci aiuta a valorizzarci. Poter agire liberamente è un desiderio che hanno tutti, e quando non possiamo ci lamentiamo e desidereremmo tanto avere carta bianca, non avere vincoli. però è proprio nella situazione in cui vorremmo tanto una cosa che non possiamo in quei termini che la desideriamo che la nostra mente si attiva, che il nostro pensiero rende possibile idee e sogni fino a prima impossibili.

se non sappiamo dove stiamo andando, dobbiamo ricordarci tutti quei momenti in cui abbiamo provato la stessa sensazione di smarrimento. non possiamo costruirci la fortuna, però dobbiamo imparare a cogliere ogni occasione, scartare quelle che non ci fanno crescere e resteremo soddisfatti a costruire piano piano i nostro presente. credo sia illusorio volersi costruire un futuro, perchè se il nostro obiettivo è solo uno cosa capiterebbe se non ce la facessimo. allora la soluzione in questi casi è costruire un solido presente, che possa resistere a scosse e imprevisti fuguri. così, dopo la tempesta, quando le acque si saranno calmate a noi resterà qualcosa del passato, non solo i ricordi: le opere.

Ci sono delle canzoni che lego ad alcuni momenti della vita, ci sono alcuni cibi che saranno sempre legati ad un passato. E i ricordi più belli, i ricordi più forti ed emozionanti sono proprio quelli che non ho cercato di costruire, ma che ho vissuto, da cui mi sono fatto trovare. Anche nel più buio dei momenti della mia vita, qualcosa mi è restato, qualche piccola scheggia che ogni tanto mi capita di incontrare e ricordare. e pensare che ciò che ci salva è la speranza per il domani, è l’idea che si possa cambiare.

“…portami lontano sulle onde…”


paesaggi e calma

agosto 31, 2017
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tratta da flickr.com dall’album di “Peter Forret”

ci sono paesaggi che ti lasciano un ricordo indelebile. ci sono paesaggi che sono speciali per il momento in cui li vivi. ci sono paesaggi che non puoi fotografarne l’emozione che ti trasmettono. ci sono paesaggi che solo tu puoi vedere, perchè solo tu ci vedi orizzonti che non ci sono ancora. nulla è più bello di sentire il silenzio della natura, il vento, gli alberi, gli animali, gli insetti, l’acqua. quando sei in alto, quando vedi un pezzo di mondo da un’altra propsettiva ampia e innalzata, allora sei sereno.

quando è il panico, la sola cosa che ti può salvare è la calma e la razionalità. quando il tuo cervello esplode e pensa a mille conseguenze possibili, la sola cosa che ti resta da fare è sforzarti di mantere la calma. scrivi le tue idee. ordinale. dagli un nome. non lasciare che il panico ti affoghi.  esercita la calma quando nel tuo cuore e nel tuo cervello c’è la tempesta. calma non vuol dire lentezza, calma vuol dire che tra mille scelte ne prendo in considerazione solo 5, perchè è pur vero che dovrei sempre tenere in considerazione un asteroide che potrebbe cadere, ma così non sarei più in grado di fare nulla.

i libri raccontano storie, mondi e persone che non potremo mai vivere. i libri ci aiutano perchè restano: ci sono oggi e ci sono domani. siamo noi che cambiamo. ci sono così tanti libri da leggere che dobbiamo capire quali valgono la pena. alle volte è questione di fortuna, leggere il librio giusto al momento giusto. o forse è il contrario, tant’è che ci sono periodi della mia vita che lego a qualche libro che leggevo. e quella storia era la mia, chissà forse è solo he in tutto quello che ci capita impariamo a trovare qualcosa di noi, del nostro quotidiano per farci dire qualcosa che ancora non sappiamo.

“…alle prese con una verde milonga…”


cosa ti fa dormire?

luglio 31, 2017
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tratta da flickr.com dall’album di “Andi Campbell-Jones”

cosa ci fa andare a dormire la sera? nella risposta c’è un po’ della nostra idea di vita. è perchè siamo stanchi dalla giornata o per potersi poi svegliare domani? ultimamente dormo male, nel senso che non mi riposo quando chiudo gli occhi, però dormo. dormo perchè le sfide non finiscono mai, domani ha sempre in serbo qualcosa per noi. Forse allentando la presa, il ritmo e la tensione tornerà anche il riposo. vedremo.

non ci sono soluzioni giuste, ottime o ideali nella maggior parte delle cose della vita. Ci sono soluzioni migliori o peggiori di altre. ci sono azioni. ci sono scelte. c’è il nostro prossimo. è troppo facile rintanarsi nel non fare il male. facciamo il bene, siamo costruttivi. proviamoci almeno e se falliremo – capita sempre – dobbiamo volere rialzarci, imparare e riprovarci. oggi, domani e dopodomani. e dobbiamo farlo per vivere noi meglio, così che anche gli altri vivano meglio. chi ci è rimasto nel cuore dopo tanti anni?

per quanto sia difficile, assurdo e inspiegabile, troveremo tutte le riposte alle nostre domande in un momento in cui non le staremo cercando. perchè i nostri pensieri hanno bisogno di organizzarsi filtrarsi e sintetizzarsi. il che non vuol dire non farsi domande, quello mai!!, ma vuol dire che alle volte la risposta giusta arriva quando, dove e da chi meno ci aspettiamo. fiducia.

“…Elle avait des bagues à chaque doigt…”