Paesaggi con occhi nuovi

giugno 30, 2018
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tratta da flickr.com dall’album di “Blink O’fanaye”

E d’improvviso ti rendi conto di quanta strada hai fatto. Ti rendi conto più nettamente di quali siano state le tue grandi scelte, quelle che ti hanno portato dove sei ora. Allora ci pensi, e rifletti sul fatto che alcune di esse le hai scelte in maniera molto istintiva, quasi inconscia… soprattutto non ti eri reso conto di quanto fossero davvero importanti. Ti resta solo da capire cosa ti ha ispirato in quei momenti, perchè molte scelte le abbiamo fatte nei momenti più duri della nostra vita, quando c’era bisogno di svoltare. Un concerto e un ponte.

I bei paesaggi che vediamo quando viaggiamo sono una serie di emozioni indescrivibili, credo che nulla potrà trasmettere quell’intensità, quella complessità ordinata, organizzata, armonica e sublime. Non resta che imparare qualche trucco per rilassarsi, per svuotare la mente- anche solo per qualche minuto – dai nostri problemi. Guardare l’orizzonte e sperare che il domani porti nuove opportunità.

Ci sono film che ho visto tantissime volte, che ho ascoltato mentre studiavo, che mi hanno tenuto compagnia… come essere ad un tavolino del bar e lasciare che le persone vivano la loro vita e tu, spettatore, le guardi. Eppure ci sono passaggi di questi film che ancora oggi mi sono nuovi, che mi sanno raccontare qualcosa di diverso. Non è cambiato il film, sono cambiato io.

“… Campi di lavanda e l’auto che va dietro…” 

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idee cehe maturano

maggio 31, 2018
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tratta da flickr.com dall’album di “gato-gato-gato”

che poi in fondo se pensi a tutta la strada fatta, non resta che esssere stupiti per dove siamo arrivati e cosa siamo stati in grado di fare. Forse posso sapere quello che farò domani, ma più vado in là col tempo, più la mia prospettiva diventa vaga e difficile da focalizzare. Così il futuro e il sogno alle volte si mischiano e ci danno quello che vorremmo fosse il nostro domani.

imparare a ritagliarsi del tempo per sè è unna delle cose per cui faccio più fatica. Ho riscoperto l’importanza di fare colazione con un po’ di calma, svegliandomi un quarto d’ora prima e trovando forse quella calma e concentrazione così preziose durante tutta la giornata. ritagliarsi del tempo non vuol dire escludere tutto il resto, ma vuol dire mettere qualcosa solo per sè nelle proprie giornate, senza sprecare tempo, facendo tutto quello che c’è da fare.

dove sono nate le tue migliori idee? quali sono state? dopo tanti anni, ti resta solo il ricordo e il giudizio della storia. Dopo tanti anni passati, scopri quali sono state davvero grandi idee e quali invece piccole trovate del momento, che alle olte ti hanno pure creato problemi.

“…Lui quella sera era un lampo e guardarlo era quasi uno shock…”


Solide basi

marzo 31, 2018
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tratta da flickr.com dall’album di “Patrizio Cuscito”

quando è che è successo che sei caduto? Tempo fa, ma tanto, anni. Mi sono accorto in ritardo che non riuscivo a stare al passo, così quando fui travolto la botta fu grande, la caduta eterna e ne passò di tempo prima che decidessi – davvero – di rialzarmi? In che senso davvero? Nel senso che delle volte decidiamo di cambiare, ma senza una motivazione profonda che riesca a superare le difficioltà e fatiche del cambiamento. Ci vuole pazienza.

Di tutte le canzoni prodotte ce ne sono alcune che mi fanno ricordare precisi eventi del mio passato, altre che invece risvegliano proprio delle emozioni. Sono poche le ultime. Però quando le riascolto sento il freddo che c’era quell’inverno, le coperte addosso e il libro che leggevo, l’aria frizzante del sabato mattina. Non è un ricordo razionale e critico, semplicemente sono emozioni che riemergono. Nulla resta per sempre, dobbiamo andare oltre, ma tenere sempre cari quei pulsanti che ci fanno rivivere e ricordare.

quando costruiamo la nostra vita dobbiamo ragionare in termini di solidità, ma anche di altezza. E spesso le due cose sono incompatibili, una maggiore altezza può creare minore stabilità, tuttavia un buon compromesso è quello che ci fa andare avanti, a vivere giornate piene e soddisfacenti. Poi è necessario, ogni tanto, considerare le catastrofi. Pensare al terremoto e all’inondazione. Cosa resterà dopo? Cosa si porteranno via le acque?

“…But I never wanted all those things…”

 

 


Bivi

febbraio 28, 2018
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tratta da flcirk.com dall’album di “Luca Rossato”

potremo trovare la serenità quando le emozioni positive prevarranno su quelle negative, quando preferiremo voler bene o amare piuttosto che non soffrire. Perchè non nero non vuol dire bianco in un mondo pieno di sfumature. Perchè i sentimenti in qualche maniera costano, nel bene e nel male, positivi e negativi. E se scegliamo di investire qualcosa di noi, che sia davvero dal nostro profondo, genuino e vero. Perchè non possiamo raccogliere in abbondanza, se abbiamo seminato con parsimonia e coltivato poco.

Ci sono delle canzoni che restano legate a snodi della mia vita. E a distanza di tempo, anni, riescono in qualche maniera a risvegliare quelle emozioni che provavo. Ritorna un po’ del passato, e con gli occhi di oggi sembra avere una nuova forma, un nuovo orizzonte. Torna indietro, quale è stato quel momento, del tutto casuale allora, che ha originato la serie di eventi per cui sei qui? Forse è difficile pensare che un solo evento abbia condizionato quelli di anni successivi, però sono convinto che può esistere un singolo evento in grado di dare una grande svolta alla tua vita. Sette.

Impariamo a lasciarci dei promemoria, impare a fidarsi di se stessi nel tempo. Perciò è bene cambiare idea, ma dobbiamo renderci conto di averlo fatto, accettarlo e continuare a farci domande. Ridurre le proprie motivazioni a “si è sempre fatto così, continuiamo” è il preludio alla sconfitta. Il mondo e gli altri andranno avanti, e noi restermo a incastrare il mondo nelle categorie che ci eravamo fatti. La difficoltà di mettersi in discussione e voler cambiare sta nel fatto che domani non possiamo più essere chi eravamo ieri, e questo col passare degli anni ci destabilizza.

“…gli alibi che so a memoria non cambiano mai una storia..”

 


limiti e ottimismo

gennaio 31, 2018
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tratta da flcikr.com dall’album di “* Polly *”

per tutta la vita conviviamo con quelli che possiamo chiamare i nostri limiti. ci sono momenti della vita in cui ci sentiamo frentati e frustratii da questa nostra incapacità di andare oltre a qualcosa. Di non poter essere e fare come le persone che vediamo attorno. Però nei momenti di lucidità dobbiamo fermarci e capire che forse i nostri limiti sono la nostra più grande risorsa in quanto ci spingono a trovare strade alternative per raggiungere obiettivi. Ed è nella ricerca di queste ‘seconde’ opzioni che cresciamo, che conosciamo meglio noi stessi e che sviluppiamo le nostre sfumature. Capiterà che falliremo? Ogni giorno. Tutti gli obiettivi sono raggiungibili? Assolutamente no! Allora cosa resta? Rialzarsi ogni giorno, imparare e guardare al domani.

Chiediti chi sono le persone felici attorno a te e cosa fanno per esserlo. Circondati di persone che sono serene del loro quotidiano. Ascolta chi è ottimista e fiducioso del futuro. Buona parte del restante sono solo pesi. Se ci circondiamo di persone ottimiste, bei momenti e semplicità. Tutto quello che faremo e che vivremo, anche le situazioni più complesse e pesanti, saranno momenti di crescita e non solo un passare del tempo. saranno momenti che non avremo paura di rivivere, perchè per quanto duri avevamo gli strumenti emotivi per afforntarli. Se ci pensiamo ci sono invece momenti della nostra vita che ci fanno paura, e che per nulla al mondo rivivremmo mai non tanto perchè erano difficili, ma perchè ci mancavano gli strumenti, le capacità e l’esperienza per affrontarli.

Più passano gli anni più i ricordi cambiano e le emozioni sbiadiscono. Visto da sufficientemente lontano tutto quello che abbiamo passato sembra più semplice di quello che allora pensavamo. Non è che sbagliavamo, e continuiamo a farlo, è solo che oggi ci manca l’idea di quale sia l’orizzonte. Perciò oggi, quel lungo mese che avevi passato un anno fa ti sembra solo un ricordo. E razionalizzate le paure, le ansie e i dubbi restano giorni uguali a tanti altri. di passaggio, di attesa, di cambiamento.

“…le vigne stanno immobili nel vento forsennato…”


Maschere e ruoli

ottobre 31, 2017
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tratta da flickr.com dall’album di “rrphotos”

ci sono quei momenti in cui sei smarrito, che non sai quale sia il tuo ruolo. e’ una grande sicurezza avere un nostro posto, qualcosa che ci e’ richiesto. avere un luogo nello spazio e nel tempo ci rasserena. il problema nasce quando il mondo va avanti e quella maschera che eravamo soliti indossare, quel ruolo che era nostro o non esiste piu’ o e’ stato assegnato ad altri. quello che ci resta da fare e’ reinventarci.

meno male che attorno a noi ci sono delle persone che sono piu’ brave a fare qualcosa di quello che siamo noi. meno male che attorno a noi ci sono persone che ne sanno di piu’ di noi. meno male che c’e’ sempre in giro gente da cui possiamo imparare – e allo stesso tempo dobbiamo essere anche disposti ad insegnare, calmi e pazienti. meno male che abbiamo modelli e maestri a cui ispirarci. queste persone non sono meglio di noi, semplicemente in quel piccolo frangente sono migliori/piu’ bravi/esperti, la persona e’ la complessita’ del mettere assieme se stesso e la vita che vive. meno male che possiamo imparare. scegliamo i migliori.

non funziona mai nulla al primo colpo. la pazienza e’ non demoralizzarsi a vedere i frutti acerbi. chissa’ come si sentono quelle persone che non vedono il vero frutto del loro lavoro, ma solo una piccola parte. come ci si sente a non sapere quale pianta abbiamo seminato, perche’ i frutti si vedranno anni dopo, quando addirittura saranno scambiati per altro.

“…l’acqua ribolliva lentamente ad est…”


ricordare con limiti

settembre 30, 2017
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tratta da flicrk.com dall’album di “Filippo Borselli”

avere limiti e paletti per assurdo ci aiuta a valorizzarci. Poter agire liberamente è un desiderio che hanno tutti, e quando non possiamo ci lamentiamo e desidereremmo tanto avere carta bianca, non avere vincoli. però è proprio nella situazione in cui vorremmo tanto una cosa che non possiamo in quei termini che la desideriamo che la nostra mente si attiva, che il nostro pensiero rende possibile idee e sogni fino a prima impossibili.

se non sappiamo dove stiamo andando, dobbiamo ricordarci tutti quei momenti in cui abbiamo provato la stessa sensazione di smarrimento. non possiamo costruirci la fortuna, però dobbiamo imparare a cogliere ogni occasione, scartare quelle che non ci fanno crescere e resteremo soddisfatti a costruire piano piano i nostro presente. credo sia illusorio volersi costruire un futuro, perchè se il nostro obiettivo è solo uno cosa capiterebbe se non ce la facessimo. allora la soluzione in questi casi è costruire un solido presente, che possa resistere a scosse e imprevisti fuguri. così, dopo la tempesta, quando le acque si saranno calmate a noi resterà qualcosa del passato, non solo i ricordi: le opere.

Ci sono delle canzoni che lego ad alcuni momenti della vita, ci sono alcuni cibi che saranno sempre legati ad un passato. E i ricordi più belli, i ricordi più forti ed emozionanti sono proprio quelli che non ho cercato di costruire, ma che ho vissuto, da cui mi sono fatto trovare. Anche nel più buio dei momenti della mia vita, qualcosa mi è restato, qualche piccola scheggia che ogni tanto mi capita di incontrare e ricordare. e pensare che ciò che ci salva è la speranza per il domani, è l’idea che si possa cambiare.

“…portami lontano sulle onde…”