da questa parte

luglio 21, 2010

era quattro anni che non vedevo quella scena da là. Era quattro anni che evitavo quell’addio, quella sensazione, quello star male di sapere di poter esser là ma dover tornare. che poi alla fine la trisezza ti avvolge comunque su come giù. Essere vuoti per qualcosa che ti hanno lasciato. Trovarsi cambiati dentro a forza di mangaire assieme, parlare e soprattutto esserci. Fermare il tempo per un po’, cercare di essere più lontano possibile da tutto. Non avere tempo per riposarsi. Forse questo ti devasta, ma dentro, alla fine, ti fa rinascere. Non oggi, nè domani… ma sei sicuro che le forze per ricominciare le hai.

era solo quel finale che non mi piaceva, troppo poetico. C’era qualcosa di irreale di fittizzio, come l’idea che un ultimo addio esista. Non sai mai qual è la sera giusta per vedere le stelle. Sai che lo devi fare almeno una volta. Stare in silenzio fermo a guardare tutto. a farti piovere addosso quelle luci da lontano. C’era la luna una volta, vero. Ma che fine ha fatto? Scomparsa, non c’è. solo il cielo buio con le sue stelle. Con i nostri sogni realizzati e infranti nel cuore…

c’è un punto di fusione tra la tragedia e la commedia. Tra le risate e la drammaticità degli eventi. Tra il bene e il male. A volte ti rendi conto che stai attraversando quella linea, e che non puoi tornare indietro. Soltanto stare là cove ora ti trovi. Capire qual è il tuo genere ti porta ad esprimerti al meglio, ad andare oltre i limiti.  Ma lo spettacolo non può finire, si è cambiata sceneggiatura. O semplicemente è solo un lato della medaglia. Ora ci faranno vedere cosa accade nell’altra stanza sapremo e finalmente capiremo. Già!  ma è il pubblico a capirlo, non gli attori….

“…e anche se in giro c’è qualcun altro che vale più di me…”


io mi ricordo quattro squadre

luglio 2, 2009

la notte prima di Vinadio... fa impresisone dover restare qua! non essere sul pullman seduto a fare stare zitti i ragazzi o a fare casino ed essere zittitio! Fa impressione pensare di non avere più squadre da gestire, camere da far pulire a tutti, scenette da scrivere. Basta giochi, basta litigate e tensioni, basta squadre. Essere dall’altra parte della barricata, ma così è triste! E’ solo cambiare punto di vista, maturare… non possiamo essere sempre bambini, anche se forse tutti lo vorremmo! Però è anche bello così, perchè anche questo cambiamento è fondamentale, importante! E chi ci è già passato mi ha dato molto, sia da un lato, che dall’altro.

quello che mi fa più impressione è che gli ultimi anni li ho sempre passati di corsa a finire tutto, perchè domani si staccava! basta, quel che era fatto era fatto! oggi no, e forse questo che mi fa più impressione, ma si cresce anche così, facendo scelte a volte che ti fanno star male, ma che sai che sono giuste… altro non si può fare! E così andando a dormire oggi ripenso a tutti voi che mi avete dato qualcosa in questi nove anni vi ringrazio. E capisco che ora è arrivato il mio momento di avere la possibilità di lasciare qualcosa a chi questa esperienza già l’ha vissuta o inizia ora.

“…le stelle della mia sera sono mie…”


senza voce

marzo 26, 2009
tratta da flickr.com dallalbum di cavi dacciaio al posto del cuore

tratta da flickr.com dall'album di "cavi d'acciaio al posto del cuore"

senza voce! ma non fa male…ricorda l’estate! che già dopo 5 minuti che sei su a Vinadio inizi a scendere di toni, fino a diventare afono… ma qua siamo a Tornio, e la voce serve… non si fa nulla se no! Così ti torna in mente, quel consiglio… della vecchia della montagna, che chissà ora che fine ha fatto… chissà chi era, ma una cosa l’ha detta! che poi è lo stesso consiglio di un’altra che trovi al bar… e che non ti apettavi… un po’ di limoni, risciaqui e poi via…in serentià, con l’acido in bocca, ma anche un bel ricordo in testa…

Sempre problemi… ma alla fine forse è anche bello starci dentro ai nostri problemi, senza vedere poi le tragedie che travolgono i vicini, e quelle sì che sono davvero situazioni al limite! limite… che parola strana! Un mio amico mi disse una frase, famosa…ma detta da lui era diversa “al peggio non c’è limite…”! così oggi ci piangiamo addosso, per poi desiderare di star male, perchè in fondo ci da ragione di che lamentarci e non essere felici..perchè quella sì che oggigiorno è una sfida!

Se questa storia fosse un film di certo inizierebbe dall’ultima sequenza, per poi ricondurci all’inizio, a quando le cose non erano così chiare, e le persone ancora insicure..Poi ci sarebbe una presentazione, del protagonista, del luogo e dei tempi… E poi la storia avrebbe inizio…senza più richiami al finale…con qualche flashback e una voce giuda, narrante…. e seguirebbe ogni azione, lungo la giornata! perchè il film è breve e intenso…dura solo un giorno! finisce quando sotto le coperte le luci si spengono e fuori da quella finsetra senza le tapparelle calate si vede la luna, le stelle…e le nuvole che vanno!

varrebbe la spesa sedersi… sdraiarsi sul prato verde e stare là in silenzio a guardare il tempo che passa! non con la nostalgia di dire che è sprecato o perso, ma che è tempo per noi… Perchè siamo sempre subissati di impegni, emergenze, affanni studi e poi ci dimentichiamo di darci un po’ da fare per noi. Troppe volte si cadrebbe nell’ozio, ma nel mezzo sta la virtù! Che sia il caso ad avermi messo davanti a questa scelta? non lo so sinceramente…ma sono sicuro che ci sia un perchè! che senza mille sacrifici prima non sarei qua ora, e così! solo che è questione di fiducia, fede.

“…il senso del possesso che fu pre-alessandrino…”


Il gruppo Gibì – la scenetta

settembre 10, 2008

Ecco il secondo video che vi propongo, tratto proprio dalla nostra scenetta… è un trailer!


Il gruppo Gibì – la scenetta

agosto 23, 2008

Ecco il primo video che vi propongo, tratto proprio dalla nostra scenetta… è un trailer!


Il Gladiatore 1/8

agosto 13, 2008

Il Gladiatore 2/8

agosto 13, 2008