urla da dietro

settembre 9, 2010

tratta da flickr.com dall'album di "Jody Art"

sdraiato sulla panchina, il vento che tiar. i raggi che passano tra i rami. E i bambini che urlano dietro al parco giochi. ma non dà fastidio, anzi è un’urlo e una risata felice allegra. Si stanno divertendo. non hanno alcuna preoccupazione. e pure tu ti vorresti sentire così, pure tu vorresti tornare a non sentirti più lo zaino della vita carico di responsabilità e problemi. Così provi a chiudere gli occhi e a sentire il mondo attorno, ad apprezzarlo meglio. Inizi a toglierti le cuffie, ad ascoltare la radio e non sempre le stesse canzoni, a leggere i giornali, fumetti diversi. Cerchi di godere appieno tutti quei momenti tuoi che puoi avere… sapendo benissimo che appena ti renderai conto della situazione tutto l’incantesimo svanirà.

La paura è qualcosa che ti pietrifica. La paura non ti fa mangiare, dormire, pensare ad altro. Concentri la tua vita in un istante. Poi capita di avere paure continue, insetti, volare, buio, vertigini. Così ti basta semplicemente il più possibile evitare le situazioni di paura potenziale. E poi, poi ci sono gli altri. Avere paura di una persona ti può rovinare la vita, vederla come un nemico da cui allontanarsi, come un’ostacolo insormontabile. Che poi ti ritrovi a capire che quelle parole senza senso in realtà ti davano la forza e la grinta di andare avanti, di convivere e superare quella tua grossa paura, che hai per te stesso.

finito lo scritto era esausto. Freddo, ma lo adora, solo che era in maglietta. Un buco in pancia e la testa vuota, senza pensieri. Senza più capire cosa ci troviamo a fare. senza più renderci conto di come è difficile stare al passo. Prima batteria di qualificazione fatta, non siamo primi, si aspettano i ripescaggi. E poi ti rendi conto che è solo un trattenere il fiato, spingerti oltre e andare. andare lontano fin dove ti porta la tua vita. Così tira un respiro di sollievo, si alza e va a sciacquarsi la faccia, quasi come a dire che si deve risvegliare da quella corsa folle.

“…voglio tornare indietro a casa mia…”

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credere nell’uomo

febbraio 5, 2009
tratta da flickr.com album di maurophoto

tratta da flickr.com album di "maurophoto"

fermata del pullman. A volte certi posti ti segnano la giornata! Più volte in situazioni e modi diversi, ma tutti si lasciano dietro uno strascico di bellezza e speranza, cone una scia che smuove le acque e rende meno torbido tutto, si porta via tutta la terra. Già, perchè senza aver fatto nulla di che veniamo avvertiti che il pullman arriva, quello nostro. E sta solo all’osservazione degli altri! E così mentre siamo distratti a guardare le locandine dal giornalio veniamo avvertiti, due volte a due orari e con due persone diverse, che mai abbiamo visto e chissà se mai rivedremo

a piedi, per la fretta. o perchè abbiamo perso il pullman, o perchè ci andava di camminare… non si sa, non è dato saperlo. Ma ci portiamo dietro un po’ di roba, la solita, quella del giovedì! E così camminiamo, passo veloce e ritmato. Camminiamo tra marciapiedi ormai senza neve e tra strade quasi pulite. Poi un incontro, un occhiata e un saluto. Ma anche se quella persona non ci parli quasi mai, la vedi raramente e per poco tempo… beh è sempre un saluto, e a volte basta solo quello.

Ma le giornate sono volubili e quindi si passa da una tristezza perchè sentiamo impossibile quello che dobbiamo fare. A un piccolo sorriso per un gesto da nulla. Siamo soddisfatti dei gesti più semplici, dei piccoli passi in salita che riusciamo a compiere nella nostra giornata, nella nostra vita.  Poi arriva la pioggia, il cielo si scurisce e tutto sembra un po’ più melanconico, romantico…pieno di sentimenti, in realtà è tutto come prima, solo che ci fa effetto che sia bagnato!

Penso che dare fiducia alle persone sia una cosa importante. Io forse ne do troppa subito, poi me la riprendo quando vedo che non se la meritano, ma è troppo tardi! Vero. Però dopo che qualcuno perde la fiducia in noi è difficile fargliela riavere, farlo ricredere. Perchè cambia davvero poco esternamente, è la nostra percezione del mondo che è cambiata! Così a volte ci sono periodi che ci spingono a dubitare del bene a cui è votato o sarebbe votato l’uomo. Ma poi dopo giornate così, fatte di piccoli gesti di fiducia capiamo che facciamo ancora benecrede e sperare che il domani sia un po’ migliore. Perchè l’umanità questa fiducia se la merita, è che a volte non ce lo dimostra!

“…l’uomo di profilo non si bastò…”