Tonalità di grigi

giugno 30, 2019
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tratta da flcikr.com dall’album di “sswj”

C’è una canzone dei Blondie – Heart of Glass – che dice “In between what I find is pleasing and I’m feeling fine” ed è una frase meravigliosa, ogni volta che la riascolto mi fa riflettere. Il mondo non è fatto di bianchi e neri, c’è una vasta gamma di scale di grigio.  Spesso abbiamo agito facendo finta che non fosse così, semplificando troppo. E quindi in tante pagine della nostra vita dovremmo sforzarci di ricordare questo, di andare a cercare quel grigio. E’ vero che ridurre il nostro mondo ad una scelta dicotomica, esclusiva – A o non A, senza altre alternative – talvolta semplifica le cose nel breve termine. Ma se pensiamo al domani, allora ci resterà soltanto poco del mondo fuori, delle persone attonro a noi. Ci resterà poco perchè non abbiamo voluto o saputo cercare quella sfumatura di grigio, che non è nero, ma non è nemmeno bianco. Ed e’ proprio quella sfumatura che rende tutto vitale.

I piccoli consigli che ci lasciamo per il futuro. Capita alle volte di riprendere in mano documenti, libri o agende di cose che avevamo fatto un po’ di tempo prima. Capita alle volte di ritrovare un piccolo appunto o un post-it in queste cose. Poche parole, una sigla, un commento che quando lo aveavmo scritto ci sembrava senza senso, una cosa che figurati se dimentichi – e invece te la sei ampiamente scordata -, ora ne abbiamo bisogno e capiamo il perchè ce lo eravamo segnati. Così nel ringraziare il noi di una volta impariamo un po’ di più a fidearci di noi stessi, oggi e domani.

“Mister non saremo mai pronti per il campionato…” “E allora cosa facciamo? Lasciamo perdere tutto?” “Sarà un esordio disastroso, metà di noi non vede un campo da più di tre anni.” “Prima o poi bisogna ritornare in campo, rimandare non serve a nulla. Anzi è peggio” “Diamoci ancora una stagione per preparaci, saremo più all’altezza.” “No, il tempo è prezioso e torna indietro. Sì forse è più comodo apsettare e non avere a che fare con le possibili sconfitte o difficoltà, ma è solo così che cresciamo” “Sarà un’impresa” “Dai dai dai…”

“…Vado avanti tristemente a champagne e bon-bon…”

 

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Cadi e poi ricadi

marzo 31, 2019
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tratta da flickr.com dall’album di “Hamish Irvine”

quando cadi e poi ricadi. Ci sono dei momenti nel lungo cammino della vita in cui cadiamo – forse facciamo fatica anche a rendercene conto – e poi arriva il momento in cui decidiamo di ripartire, rialzarci. Ecco le storie non vanno sempre così lisce, alle volte, anche con tutti i buoni propositi ricadiamo, forse peggio di prima. In realtà nel brevissimo tempo riusciamo a migliorare, cambiare verso il meglio ciò che andava storto, poi però quasi all’improvviso ci ritroviamo in una situazione ancora peggiore di quella in cui eravamo prima, di nuovo senza rendercene conto. Così ci sembra di aver buttato via tutti i nostri sforzi, che nulla è possibile. La maggior parte delle volte è solo che non abbiamo costruito delle solide basi, delle protezioni degli appiggli a cui aggrapparci. Di fretta. Adagio.

C’è una strada piena di nebbia e per quanto mi sforzo di non aver paura, non la voglio attraversare. Come è difficile scegliere quando si hanno altre scelte. Forse ora non è il momento, ma  ci dobbiamo preparare per quel cammino, prima o poi toccherà intraprenderlo.

“ti ricordi cosa è successo lo scorso allenamento?” “Sembrava fosse nata una squadra, qualcosa oltre l’avere altri compagni in campo nello stesso momento” “Già… è solo da lì che possiamo partire.” “Come hai fatto?” “Ho dato loro tempo per conoscersi, capirsi e sopportarsi…” “Ci vuole pazienza”

“…There’s nothing left, all gone and run away…”


Scelte consapevoli

febbraio 13, 2019
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tratta da flickr.com dall’album di “Peter Gawthrop”

una scelta vuol dire lasciare indietro qualcosa. essere consapevoli di quello che non sarà è fondamentale. Prima di tutto ci fa capire meglio dove stiamo andando e poi ci aiuta meglio a definire chi siamo. Per le scelte importanti indietro non si può tornare, al massimo con molta fatica si possono sbiadire gli effetti, ma la reversibilità totale non esite. Così ogni tanto dobbiamo fare un esercizio e pensare cosa sarebbe la nostra vita se avessimo scelto diversamente. Vedere la nostra vita da un’altra prospettiva è un’ottima idea per chiarire chi siamo, e chi siamo diventati. Per essere felici.

Ci sono dei romanzi che faccio fatica a leggere: troppo caotici o troppo descrittivi. Non che siano brutti libri, è che non sono il mio genere. Ci metto un sacco a finirli e dopo qualche anno nemmeno mi ricordo cosa raccontavano, pur sapendo di averli letti. Invece ci sono libri che sono dei fulmini, mi prendono dalle prime pagine. Sono catapultato in quella realtà e riesco a vedere personaggi e luoghi oltre le parole del libro. Ricordo storie, passaggi e frasi. Mi lasciano qualcosa. Una storia e un’idea.

“Bene la squadra siete voi…” Ci fu un attimo di silenzio in cui tutti si guardarono, anche se alcuni si conoscevano già era una prima volta assieme. “Non sarà facile… Grazie che avete deciso di credere in questa idea…” Il silenzio nelle pause del discorso era rotto dai respiri profondi e dalla pioggia. “Nel momento più buio di questa squadra abbiamo deciso di ricominciare. Non sono il migliore, ma ho ancora qualcosa da dire. Abbiamo tutti da dimostrare qualcosa sul campo. Non diamoci per sconfitti prima ancora di esser scesi in campo. La prima partita di campionato è tra un mese…” “daje mister…” “daje tutti!”

“…lasciaci tornare ai nostri temporali…”

 


Prospettive del nuovo

gennaio 17, 2019
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tratta da flickr.com dall’album di “Dave Hilditch Photography”

Quando il cambiamento ci è imposto, dobbiamo imparare ad adattarci quanto più velocemente possibile alla nuova situazione. Trovare nuovi spazi, tempo per noi e anche prospettive e poi da lì ripartire. Darsi la possibilità di cambiare ci pone di fronte alla domanda su chi siamo stati/siamo/saremo. In tanti anni mi sono reso conto che queste risposte non le ho mai avute al momento del cambiamento, solo in tremendo ritardo quando ho capito davvero cosa è stato quel passaggio nel percorso della mia vita. La giusta prospettiva.

Ci sono delle scelte che non facciamo per paura di quello che potrebbe capitare. Immaginiamo che le conseguenze siano enormi, tremente e non valgano la pena di rischiare. Perchè? In fondo sto bene dove sono ora… come potrei riunuciare a tutto questo? Più cresciamo più la lista dei pro e dei contro diventa complessa da analizzare e valuare, ma soprattutto – andando avanti – perdiamo la capacità e la forza per riuscire a rialzarci. Certo se scegliamo sempre la sicurezza o il noto, domani ci troveremo più al sicuro sulla stessa strada di ieri, ma davvero ne vale la pena? Ho paura che a lungo termine ci renda vuota e piatta la nostra vita, senza emozioni belle o brutte. Solo un vuoto tragitto in attesa di un qualche improbabile futuro.

“non gli avrei dato mai fiducia con quel cappello, la sciarpa di lana e la giacca di una taglia più larga…” “invece?” “invece era uno dei più lungimiranti dirigenti che abbia mai incontrato” “ha vinto tanto?” “non lo so nemmeno, ma non è quello il punto. Era cosa aveva fatto, chi aveva cresciuto e come aveva cambiato la società” “Ok, ma in cosa era…” “lungimirante? sapeva ascoltare in silenzio, era calmo ma deciso, faceva sempre domande precise e mai scontate. In quei primi miei anni – quando giocavo là – era tra quelli che credevano di più…”  “in lei? nella squadra? di vincere il campionato?” “no, nel futuro.”

“…tienimi forte, stasera qualcuno verrà…”


Paesaggi con occhi nuovi

giugno 30, 2018
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tratta da flickr.com dall’album di “Blink O’fanaye”

E d’improvviso ti rendi conto di quanta strada hai fatto. Ti rendi conto più nettamente di quali siano state le tue grandi scelte, quelle che ti hanno portato dove sei ora. Allora ci pensi, e rifletti sul fatto che alcune di esse le hai scelte in maniera molto istintiva, quasi inconscia… soprattutto non ti eri reso conto di quanto fossero davvero importanti. Ti resta solo da capire cosa ti ha ispirato in quei momenti, perchè molte scelte le abbiamo fatte nei momenti più duri della nostra vita, quando c’era bisogno di svoltare. Un concerto e un ponte.

I bei paesaggi che vediamo quando viaggiamo sono una serie di emozioni indescrivibili, credo che nulla potrà trasmettere quell’intensità, quella complessità ordinata, organizzata, armonica e sublime. Non resta che imparare qualche trucco per rilassarsi, per svuotare la mente- anche solo per qualche minuto – dai nostri problemi. Guardare l’orizzonte e sperare che il domani porti nuove opportunità.

Ci sono film che ho visto tantissime volte, che ho ascoltato mentre studiavo, che mi hanno tenuto compagnia… come essere ad un tavolino del bar e lasciare che le persone vivano la loro vita e tu, spettatore, le guardi. Eppure ci sono passaggi di questi film che ancora oggi mi sono nuovi, che mi sanno raccontare qualcosa di diverso. Non è cambiato il film, sono cambiato io.

“… Campi di lavanda e l’auto che va dietro…” 


Bivi

febbraio 28, 2018
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tratta da flcirk.com dall’album di “Luca Rossato”

potremo trovare la serenità quando le emozioni positive prevarranno su quelle negative, quando preferiremo voler bene o amare piuttosto che non soffrire. Perchè non nero non vuol dire bianco in un mondo pieno di sfumature. Perchè i sentimenti in qualche maniera costano, nel bene e nel male, positivi e negativi. E se scegliamo di investire qualcosa di noi, che sia davvero dal nostro profondo, genuino e vero. Perchè non possiamo raccogliere in abbondanza, se abbiamo seminato con parsimonia e coltivato poco.

Ci sono delle canzoni che restano legate a snodi della mia vita. E a distanza di tempo, anni, riescono in qualche maniera a risvegliare quelle emozioni che provavo. Ritorna un po’ del passato, e con gli occhi di oggi sembra avere una nuova forma, un nuovo orizzonte. Torna indietro, quale è stato quel momento, del tutto casuale allora, che ha originato la serie di eventi per cui sei qui? Forse è difficile pensare che un solo evento abbia condizionato quelli di anni successivi, però sono convinto che può esistere un singolo evento in grado di dare una grande svolta alla tua vita. Sette.

Impariamo a lasciarci dei promemoria, impare a fidarsi di se stessi nel tempo. Perciò è bene cambiare idea, ma dobbiamo renderci conto di averlo fatto, accettarlo e continuare a farci domande. Ridurre le proprie motivazioni a “si è sempre fatto così, continuiamo” è il preludio alla sconfitta. Il mondo e gli altri andranno avanti, e noi restermo a incastrare il mondo nelle categorie che ci eravamo fatti. La difficoltà di mettersi in discussione e voler cambiare sta nel fatto che domani non possiamo più essere chi eravamo ieri, e questo col passare degli anni ci destabilizza.

“…gli alibi che so a memoria non cambiano mai una storia..”

 


limiti e ottimismo

gennaio 31, 2018
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tratta da flcikr.com dall’album di “* Polly *”

per tutta la vita conviviamo con quelli che possiamo chiamare i nostri limiti. ci sono momenti della vita in cui ci sentiamo frentati e frustratii da questa nostra incapacità di andare oltre a qualcosa. Di non poter essere e fare come le persone che vediamo attorno. Però nei momenti di lucidità dobbiamo fermarci e capire che forse i nostri limiti sono la nostra più grande risorsa in quanto ci spingono a trovare strade alternative per raggiungere obiettivi. Ed è nella ricerca di queste ‘seconde’ opzioni che cresciamo, che conosciamo meglio noi stessi e che sviluppiamo le nostre sfumature. Capiterà che falliremo? Ogni giorno. Tutti gli obiettivi sono raggiungibili? Assolutamente no! Allora cosa resta? Rialzarsi ogni giorno, imparare e guardare al domani.

Chiediti chi sono le persone felici attorno a te e cosa fanno per esserlo. Circondati di persone che sono serene del loro quotidiano. Ascolta chi è ottimista e fiducioso del futuro. Buona parte del restante sono solo pesi. Se ci circondiamo di persone ottimiste, bei momenti e semplicità. Tutto quello che faremo e che vivremo, anche le situazioni più complesse e pesanti, saranno momenti di crescita e non solo un passare del tempo. saranno momenti che non avremo paura di rivivere, perchè per quanto duri avevamo gli strumenti emotivi per afforntarli. Se ci pensiamo ci sono invece momenti della nostra vita che ci fanno paura, e che per nulla al mondo rivivremmo mai non tanto perchè erano difficili, ma perchè ci mancavano gli strumenti, le capacità e l’esperienza per affrontarli.

Più passano gli anni più i ricordi cambiano e le emozioni sbiadiscono. Visto da sufficientemente lontano tutto quello che abbiamo passato sembra più semplice di quello che allora pensavamo. Non è che sbagliavamo, e continuiamo a farlo, è solo che oggi ci manca l’idea di quale sia l’orizzonte. Perciò oggi, quel lungo mese che avevi passato un anno fa ti sembra solo un ricordo. E razionalizzate le paure, le ansie e i dubbi restano giorni uguali a tanti altri. di passaggio, di attesa, di cambiamento.

“…le vigne stanno immobili nel vento forsennato…”