cosa ti fa dormire?

luglio 31, 2017
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tratta da flickr.com dall’album di “Andi Campbell-Jones”

cosa ci fa andare a dormire la sera? nella risposta c’è un po’ della nostra idea di vita. è perchè siamo stanchi dalla giornata o per potersi poi svegliare domani? ultimamente dormo male, nel senso che non mi riposo quando chiudo gli occhi, però dormo. dormo perchè le sfide non finiscono mai, domani ha sempre in serbo qualcosa per noi. Forse allentando la presa, il ritmo e la tensione tornerà anche il riposo. vedremo.

non ci sono soluzioni giuste, ottime o ideali nella maggior parte delle cose della vita. Ci sono soluzioni migliori o peggiori di altre. ci sono azioni. ci sono scelte. c’è il nostro prossimo. è troppo facile rintanarsi nel non fare il male. facciamo il bene, siamo costruttivi. proviamoci almeno e se falliremo – capita sempre – dobbiamo volere rialzarci, imparare e riprovarci. oggi, domani e dopodomani. e dobbiamo farlo per vivere noi meglio, così che anche gli altri vivano meglio. chi ci è rimasto nel cuore dopo tanti anni?

per quanto sia difficile, assurdo e inspiegabile, troveremo tutte le riposte alle nostre domande in un momento in cui non le staremo cercando. perchè i nostri pensieri hanno bisogno di organizzarsi filtrarsi e sintetizzarsi. il che non vuol dire non farsi domande, quello mai!!, ma vuol dire che alle volte la risposta giusta arriva quando, dove e da chi meno ci aspettiamo. fiducia.

“…Elle avait des bagues à chaque doigt…”

 


da oggi a prima

gennaio 6, 2009

c’era qualcosa che non andava in quella giornata. Non so bene cosa dovessi fare, perchè ogni azione finiva con il complicare tutto il resto. Ogni opinione risultava sbagliata, tutte le decisioni affrettate. Era una di quelle giornate no. Poi però a un tratto si aprì uno squarcio, un taglio netto nel tessuto del tempo che scorre… ed è incredibile coem alle volte sia un cartone animato a salvarti, come sia la semplicità di un saluto o la voglia di sfidare il futuro.

E’ che alla fin fine amo la neve… già, perchè ci sono momenti in cui vorrei essere al caldo, che non ci fosse, che non si possasse… ma poi. Poi mi metto la giacca e cammino per strada, guardo fuori dalla finestra, o semplicemente chiudo gli occhi. Ed è neve. Silenzio che ti avvolge, tutti sono più tranquilli. Le macchine vanno piano, la neve cade su se stessa pian piano, fiocco dopo fiocco. E tu sei là, camminando che la osservi, ne sei avvolto, e alla fine ti rendi conto che ti piace.

Prima e dopo… fa impressione ritrovarsi qua oggi, dopo un’anno. che ridere, lo scorso anno stavo ricominciando la scuola. Il tran tran quotidiano, le lotte per sopravvivere. Oggi mi è mancata quell’atmosfera pre-ultimogiorno. E’ vero, sembrava un po’ una domenica, ma non del tutto. Anche se, già anche se a votle vorrei che il tempo lo potessimo controllare, invece dobbiamo saperlo sfruttare. Accogliere ogni istante e saperlo affrontare senza subirlo. E’ che mi fa strano non avere più i compiti o da studiare mille cose per mille materie. Ne ho sempre mille (e più) da studiare, ma sono per tre esami. Non c’è più la corsa a finire il libro, al fare le cose perchè devi! E’ solo il vuoto

Però sono convinto che la risposta è là. In non so quale zona del mio cervello, ma c’è! E’ che non la so esprimere a parole…ma so di sicuro che c’è! E’ vero, a volte si offusca, si sfoca o si allontana, ma c’è! Solo che è in un linguaggio che ancora non capisco… come se dentro di me cercassi di preservare e di posticipare il problema o la soluzione. Ma non importa, si va avanti. Le risposte arriveranno, o forse sono già arrivate, solo che non ci abbiamo fatto caso, non abbiamo alzato lo sguardo e capito che quella stella cometa era da seguire. Ma i Re Magi si…

“…piuttosto resto qui ad ascoltare il mare…”