istanti e momenti

ottobre 5, 2010

tratta da flickr.com dall'album di "Racchio"

vorrei solo poter urlare.  tirare fuori tutta quella rabbia. un fiume in piena, gli argini stanno cedendo. E’ solo che non hai voglia di lottare, di credere che ce la farai. no. Sai benissimo quanto sia orribile creder di essere arrivato.  Poi ti ritrovi seduto sulal panchina, riposandoti, godendoti il momento…e tutto vola via. gli istanti durano poco e quando ci stiamo accorgendo di vivere un presente, beh ormai è tutto già passato.

dove va la gente quando si vuole rilassare. Non riposare, è ben diverso. Rilassare, accomodarsi, distendere i muscoli, non essere in tensione perchè c’è questo o quello da fare. Anche solo per un istante, per un attimo, essere fuori dal mondo. Ora è possibile, ora ce la si può fare, ma… ma bisogna preservane il sapore, quella qualità che è oggi e c’è sempre! Quello che rende speciale quel tuo tempo.

mi hanno sbattuto a terra, eppure mi sono rialzato con le ossa rotte. Le ho prese fino a non respirare più ma non mi sono arreso. Ora basta. ci sono dei momenti, piccoli brevi e singoli in cui non ce la fai più. Tu sei fuori, potresti fare chissàcosa e invece fai il minimo, se non di meno. Come se non trovassi quelle forze che tanto vorresti.

“…can’t buy my love…”

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anacoluto

gennaio 29, 2010

tratta da flickr.com dall'album di "arturo61-(new nikon coolpix L20)"

è possibile che una sola parola possa far riaffiorar così tanti ricordi…anacoluto. Perchè è una di quelle cose che hai dentro, di quelle serrature che chiudono porte che danno su mondi sconfinati. fc’era tanto là dentro… c’èera un passato vicino e romantico. tornano in mente tutti gli appunti scritti a fianco dei versi… tutte le ambientazioni che ci si creava nella propria testa. le rime perdute, le idee eterne della letteratura, quell’analisi che tanto adoravo perchè rendeva viva e attuale la poesia, la letteratura.

il bello è che per quanto possiamo sforzarci di agire, di capire, di leggere… ci sarà sempre qualcuno che ci arriva prima… che vede le cose meglio di noi…semplicemente da un’altra prospettiva. E così tu non sai cosa fartene di tutto il tuo impegno. vedi che le critiche non sono bilaterali, tu vieni distrutto e gli altri se ne fregano di quello che bisgona fare. Se uno sbaglia… beh pazienza, ma tu! tu non puoi non devi. così ti rendi conto di quanta fatica, di quanto tempo e di quante persone hai avuto accanto. perchè quando ti intendi con una persona… ci vuole poco, capisci sempre cosa vuol dire, solo che è davvero impossibile stabilizzarsi sulla sua lunghezza d’onda.

e poi c’è sempre il gran finale. gli effetti speciali che oggi ti rendono la vita uno spettacolo e domani un’epopea. Raccontarla, viverla e farla vivere agli altri dai tuoi occhi. dalle tue parole, dai tuoi pensieri. A volte finiamo per chiuderci nel nostro mondo, piccolo. limitato, ma perfetto e regolare. Tutto torna, gli assiomi spiegano ogni evento e non ci sono eccezioni, salvo quando viene stravolto quell’equilibrio a causa di.. a causa del tempo. è come se la nostra vita avesse un coefficiente di attirto, se non si applicano le giuste forze si finisce per fermarsi. solo che poi è dura partire e recuperare…

“…god speed all the bakers at dawn may they all cut their thumbs…”


canale crollato

ottobre 4, 2009
tratta da Flicrk.com dallalbum di lyng833

tratta da Flicrk.com dall'album di "lyng833"

Panama, Suez, Manica… un canale, comunicazione. Solo che è crollato! In questo mondo no, ma nell’altro sì. C’è stata una frana, tragedia… cessate le comunicazioni, di chi è stata colpa? non si sa. Così il piccolo villaggio che ha piantato le tende vicino al castello si trova senza sapere cosa dire, e soprattutto come. Ci vorrà certo un po’ di tempo per ricostruirlo, anni, decenni… perchè si devono ristabilire prima le comunicazioni, e quelle ora, sono passate da un estremo ad un’altro. Meno male, almeno la squadra si metterà al lavoro.

Una mia idea era che quella persona pensasse al contrario. Fosse talmente logica da sembrare assurda. Forse era quello che legava tutti i suoi compagni a lei. Quel suo carisma e quella sua paura di lottare e di andare avanti, di fare quel passo sempre nel dubbio che le cose prima o poi andassero male. Quel rischio c’è sempre, anche quando cammini, prima o poi una storta te la becchi, una probabilità su infiniti casi, ma sono infinite le passeggiate.

Certo che il motomondiale non è uguale a quando c’è tensione. Certo che il campionato non ha sapore se c’è sempre tempo per recuperare. Certo che una finale però è sempre una Finale. E chi la vince o chi la perde… è sempre un’emozione, quella sì! perchè non si ripete, solo tensione e gioco. Ma a volte mi chiedo perchè ci deve essere questo ambiente, perchè me ne lavo le mani, ma queste sono le scelte migliori, quelle che fanno bene! Ti rendono più responsabile consapevole e meno stressato.

…come on and swing, little young funny girls…