capire quel coraggio

aprile 22, 2014

tratta da flicrk.com dall’album di “coincidentalimages”

saremo dei grandi maestri quando i nostri allievi ci supereranno. è un grosso problema quello di crescere, educare e competere. raramente siamo disposti ad accettare che chi viene dopo di noi possa avere un trattamento migliore. scatta il complesso da conservatore: “ai miei tempi, non avevamo questi strumenti e ce l’abbiamo fatta lo stesso”. è quasi una paura che le nostre fatiche siano state inutili. la fatica di stare al passo coi tempi. cambiare sì, ma anche capire il cambiamento.

tendiamo a difendere le nostre posizioni facendo terra bruciata dove passiamo. il problema è che ragionando così non si andrà mai da nessuna parte, se non accettiamo che esistono passi grandi e piccoli, non ci muoveremo mai. la chiave per muoversi infatti è capire che devo sforzarmi di rendere il mondo migliore per chi arriverà domani. il mio oggi è stato lacrime e sangue. bene. posso farlo rivivere agli altri identico o posso provare a migliorarlo, leggermente.  come dicevo, saremo dei grandi maestri quando accetteremo che i nostri allievi ci superino e noi vivremo questo sorpasso con soddisfazione. però abbiamo il coraggio e la forza di esserlo?

‘capitano, ci pensa mai?’ ‘sempre’ ‘e ora?’ ‘punto’. ‘guardare troppo avanti o troppo indietro fa male, ci illude e ci porta via dal tempo che ci appartiene’ ‘il presente?’ ‘per quanto possa ricordare, quell’allenatore non aveva mai vinto nulla, ma mi aveva insegnato a stare in campo. dava pochi consigli, ma erano quelli giusti, quelli che poche altre volte ho sentito così chiari. a fine stagione si ritirò, non era la sua vita quella. lui, per fortuna lo capì. lo, solo due anni dopo. e allora lo stiami ancora di più’.

“…avrà più di quarant’anni e certi applausi ormai…”

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