grossi grumi

settembre 21, 2010

tratta da flickr.com dall'album di "Nicco LaMattina"

il fatto è che certi concetti ci sono innati da sempre, a razionalizzarli rischiamo di perderne la loro natura intrinseca. Sapere è potere. Rendersi conto che fare un sondaggio tra 1000 persone in una città e 1000 in tutta Italia è diverso, spiegalo. Sì, la fisica quantistica è bella, ma se ci metti di mezzo le equazioni sono in pochi quelli che l’apprezzano ancora. Il fatto è propio questo. Categoricizzare un argomento, spezzettarlo, analizzarlo è un enorme strumento, ma per pochi. A parlare a grani linee sono bravi tutti. E, molto spesso, le intuizioni ti vengono stando sul vago, vedendo i pezzi grossolanamente, poi è difficile approfondire, spiegare con rigore e logica. Un conto è sognare, tutt’altro ricordarsi il sogno. tenetelo a mente.

che poi a esserci dentro alle situazioni è sempre l’inferno. Una responsabilità dopo l’altra, un impegno che si aggiunge ad un altro. Ragioni e posizioni. Non poter decidere di non scegliere. Paradosso. Comunque tu faccia, questa è la tua scelta. Di stare in silenzio o di parlare. E’ impossibile non scegliere. Così ti ritrovi ad andare incontro ai problemi che ti eri pronosticato, che ti avevano detto e poi quelli imprevisti e contingenti all’azione stessa. Ti rendi conto che per quanto tu possa programmare una cosa quella si manifesterà in modo inaspettato. Per quanto tu cerchi di fare la curva retta, ci saranno sempre delle imperfezioni.

chissà come sognamo. Alle volte capita che il mondo esterno entri nei tuoi sogni, chi russa, una sveglia, la luce dalle finestre. Così condizioniamo la nostra realtà onirica. Riordinare i pensieri, i ricordi, le emozioni. Ma quello che davvero importa è che noi sognamo sempre. Il problema è che non ce li ricordiamo ogni volta. Però a volte mi spaventa non ricordarli per tanto tempo, rendermi conto che non li ricordo, che non sogno. E’ come se mi mancasse qualcosa. Se sentissi un vuoto. Ed è stupendo quando scopri che parlavi ad alta voce e avevi paura di un teorema, mangiavi o andavi chissà dove. La teoria non c’entra, sognare ti allunga la vita, ti fa vivere di più. E per quanto esistano ancora gli incubi, ti rendi conto che non sono poi tanto peggio della vita vera. Dove, spesso, sei in un incubo, da cui però non puoi uscire.

“…she’s pure as New York snow …”

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