riaffiorare

giugno 13, 2009
tratta da flickr.com dallalbum di Gioxx

tratta da flickr.com dall'album di "Gioxx"

salve a tutti. E’ un bel pò che non scrivo. Ci sono stati i suoi perchè, non di scelta,ma di necessità. Mancava il tempo, e quando questo c’er mancava l’ispirazione. Non credo che abbiate sentito la mia mancanza… io si però. In tutti questi giorni ne sono successe di cose. Come semrpe mi stupisco a pensare a maggio, già perchè è un po’ tempo di raccolta, si conclude quello che si ha iniziato. E così ci sembra che il tempo sia volato, e nella furia frenetica di fare tutto all’ultimo ci chiediamo cosa abbaimo fatto, o non fatto negli altri mesi. Quale sia il senso di un febbraio lontano e a volte inutile. Non si sa, siamo uomini e ci scordiamo facilmente un po’ di tutto.

Mi fa paura pensare al passato prossimo, quello più vicino, quello di anche solo due settimane fa. Che ora non c’è ma continua a vivere nelle scelte del presente. A volte ci sono dei cambi così radicali e ben fissati nella nostra vita che a distanza di un girono ci ritroviamo catapultati in un’altra realtà, bella o brutta non si sa, ma diversa. E a volte ho il terrore di rivivere questa mai realtà così vicina e oggi irreversibile. Perchè con gli occhi dell’uomo del futuro tutto ha un perchè, tutto ha un suo motivo… e si capiscono frasi che tempo fa erano oscure o senza significato!

siamo di nuovo al punto di partenza, a quella scelta e quella frase. Che ora riposa in pace, che troverà la sua legittima portavoce in un futuro, ora basta accontentarsi delle vittorie momentanee. Rendersi conto di come siamo cambiati, e che c’è sempre tempo. Anche se oggi ci sembra tutto già segnato, no! Il futuro ci riserva carte che noi non possiamo sapere e conoscere, bisgona solo avere fiducia ed essere pazienti. Non desiderando ciò che vogliamo, ma accettando quello che ci capita…

“…ma sempre soltanto la stessa vecchia storia e nessuno lo capià…”

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strade

aprile 20, 2009

è che in effetti non ci ho mai pensato! perchè per non avere preoccupazioni finiamo per non percepire la realtà tale com’è! La vediamo discretamente, senza percepire la sua continuità, ricorsività… e soprattutto la tendenza stessa a equilibrarsi. Non soffriremo sempre allo stesso modo, in qualche maniera cambierà! E che poi alla fine tutto si aggiusta, e poi… non ti resta che ricominciare a costruire case su case! Per evitare i problemi…. o solo per affossarli, ma i morti ritornano.

Le tue mani son piene di fiori. Come se incontrassimo un uomo per strada e che in faccia ha qualcosa a cui non puoi resistere. E’ un sorriso. Una bella faccia. Ed è un dono intrinseco, che ha con sè e che ti dà…senza chiderti di ricambiare, di rispondere o di fare altro… lui ti sorride, ora la mossa sta a te! Ci sono giorni che non capisci come faccia a sorridere, quando tutto va male…quando ti senti l’unico scemo che non riesce in nulla! E altri giorni in cui quella fonte di calore umano sei tu… è solo questione di punti di vista.

strada buia...luci e poi la strada va… avanti! tu semplicemente seduto a guardare il finestrino e il tempo che fa fuori.. piove, le gocce si rompono sul vetro…sempre più veloci… si frantumano e poi vanno via. portate dal vento dall’aria dallo spostamento. Ma non capisco come farei… a vivere a questo ritmo. Con questa ansia addoso…certo allora capisco il perchè di tanto! E’ semplicemente il volersi scaricare!

“…I never thought I die alone…”


stagioni delle piogge

aprile 1, 2009
tratto da flickr.com dallalbum di enricobernasconi

tratto da flickr.com dall'album di "enricobernasconi"

che sia cominciata la stagione delle piogge? guardo fuori è tutto grigio e piove… senza mai smettere, l’acqua cade, aumentando e diminuendo di intensità, ma continua a cadere, come se ce ne fosse infinita su quelle nuvole pesanti lassù… E tu sei qua con una gamba dolorante sdraiato 10 minuti sul letto a chiederti che tempo farà! e non è facile… davvero! E che mi sembra di essere tornato indietro di 2 mesi! ma qualcosa è cambiato, già… lo spirito, la visione. Non sono quello di prima, e anche se i problemi si ripropongono ora so come afforntarli…

Le cose iniziano ad andar bene quando vedi tutto nero, ma sei lo stesso felice, riesci a trovare quel poco di più nella cosa più piccola, e anche se tutto ti si ritorce contro, ora hai le forze per reagire… certo la situazione diventa movimentata, sempre più difficile da gestire…ma è un po’ come stare a terra! fermi… stai lì e per rialzarti ti costruisci delle basi(nuove) e ne rinforzi altre(quelle vecchie, che non sono crolalte). Ora hai la forza di alzarti, e stare su questra tua struttura che è la vita! E così con quella sensazione di instabilità che ti fa sentire debole, ma anche dà speranza!

ridere
… già perchè ti accorgi di poter affrotnare un problema quando sai riderci su! Perchè se lo ritieni una cosa troppo seria, se non ne vuoi parlare, se ti arrabbi quando è preso sottogamba, allora vuol dire che sta ancora ferendo e tu non sei in grado di contrapporti! poi succede una cosa strana, come una scinitlla…inizi ad aprirti serenamente, senza toni melodrammatici; inizi altre volte a farci su tu le battute, perchè alla fine sai che si va avanti! Ed è allora che sai di essere al massimo!

“…how can I try to explain, when I do he turns away again…”


giornata sugli sci

gennaio 25, 2009

come di notte… già! ci ritroviamo spesso a vagare alla ricerca di una meta. Lontana e distante… ma ce la possiamo fare. Solo che c’è poca illumiazione e così non sappiamo bene dove stiamo andando. Accendiamo le luci, ma comunque non sono come il sole, sono limitate. E allora la nostra prospettiva è ridotta. Sentirsi legati è bello…. dopo tanto tempo, dopo tanti anni… lo è ancora di più! Lo è sempre… e così oggi, a Monginevro sugli sci è stato proprio bello stare assieme, a divertirci…. Eravamo in tanti, assenti dell’ultima ora a parte(Eli, Marta e Nicol nda).Grazie a tutti voi che c’eravate: Gabri, Miki, Manu, Ciccio, Celi, Cri, Luca, Anna, Andre, Andre“Jerry Calà”, Susanna, Giulia, Elena, Richy,  Garza, Foffa, Ilaria, Elisa, Faggi, Gustavo, Marco, Matte, Marta, Ema, Cri, Anto, Buddah, Alessia, Miriam, Dona, Berna, Chiara, Alessandro e suo fratello e Giaci. Già…grazie a voi ragazzi per questa bella giornata passata sugli sci.

Chiudere gli occhi è difficile, isolarsi, perdere quella nostra certezza che è la vista. GIà, perchè non ci pensiamo mai, ma spesso noi ci basiamo solo su quello che vediamo e spesso dietro c’è motlo di più. Così quando ci captia di essere infortunati e non poterci muovere, ci fanno piacere le mani che gli altri ci porgono. E così nel buio della nostra realtà fa piacere sentire degli appigli. Perchè sono loro che ti tengono su se cadi, che devi anche però tenere su se sono loro a cadere

Così lassù su quella seggiovia ho visto quel paesaggio e ho capito che la vera bellezza è ineffabile, cioè non la puoi fermare. E per quanto possa essere sensibile un pittore, o bravo un fotografo. Quell’emozione che ti suscita un paesaggio, assieme a quel vento che ti passa in mezzo, a quelle ombre mosse e la neve che viene spazzata via. Ci rendiamo conto che è quella la vera bellezza, una cosa che non puoi immobilizzare nel tempo. Molto spesso capita di rendersi conto della vera grandezza del momento solo dopo, solo quando è passato. Ma è proprio il ricordo, idealizzato e totalizzato a rendere davvero unica e bella quell’esperienza

“…rainy days never say goodbye…”


granelli

gennaio 9, 2009

solo che a volte mi sembra di vivere una vita diversa… è strano come tante cose possano cambiare, da un giorno, all’altro! da quando fa bello a quando fa brutto. Perchè poi ci viene da dire che la vita sia bella e che tutto vada sempre per il meglio. Ma in quei momenti è logico che sia così, quando il mondo ti sorride. Altre volte c’è tutto che va storto. E allora ti sembra di vivere una vita orribile, pesante e supreflua. Sono momenti che si alternano. ma…

Ma ci sono dei giorni in cui sei felice per poche cose.un messaggio, una chiacchierata in coda, la neve sui marciapiedi, un fumetto sul gioranle, una tisana, un teorema capito. E poi, poi scopri che mentre ti sembrava che tutto stesse andando male, in realtà si posavano le basi per la tua felicità! Ma come è difficile accorgersene, anche perchè alle volte davvero sembra che tuto vada storto, ma c’è sempre una speranza. E allora è bello pensare che la felicità non sia fatta di gesti enormi, ma da granellini di sabbia.

Vado a dormire più contento se riesco a ricordare di avere rubato un sorriso a qualcuno o se qualcuno me l’ha rubato. Sono più leggero se ho riso, se mi sono rilassato, se non ho preso tutto come una questione di vita o di morte, per quello ci sarà tempo! ma ora no… quindi penso che il trucco stia ne capire quando è il momento giusto. E viverlo a fondo, nel bene e nel male… per poi non avere il rimpainto di averlo lasciato passare.

“..sai ti conosco oramai ho capito chi sei…”


shangai

novembre 30, 2008

e che non so… a volte ti svegli con una canzone in testa e non sai il perchè! Oggi è stata questa… domani chissà! Dei Crenberries “I can’t be with you”. E’ vero ci sono delle volte, giorni e momenti a cui lego particolari canzoni, ma altre no… altre sono quelle da tutti i giorni! E a volte ti si fissano in testa, per un giorno solo… per ricordarti che esistono..

Vedendo quella persona e sentendo il mio nome questa mattina ho capito quello che stavo cercando e per cui sono in cammino. La strada non sarà semplice, ma lunga e piena di trappole, ma alla fine là ci sarà quella sensazione che tanto invido a chi ci arriva: la soddisfazione!

Cambiare radicalmente è difficile, perchè qualcosa del vecchio noi resterà sempre. E a votle è difficile rendersi conto di come un modello sia sbagliato e miope. Che vada bene sul momento o a breve termine, ma porta a una degenerazione continua. Però quanta fatica facciamo a staccarci? perchè per noi è la normalità, la base… il minimo…

E poi… poi c’è quel libro sul comodino e le pagine scorrono lente e intense, non è noioso: è complesso. Denso di significato ogni singola pagina diventa una conquista e così quando arrivi alla fine e hai avuto la fotuna di avere tempo per te per poterlo leggere…beh è una soddisfazione! Così in quel mondo che, per quanto reale, è nostro ed è legato alla nostra logica, noi ci ritroveremo a capire quello che per cui vale la pena vivere…

Non serve molto per aprire il cuore.. perchè siamo semplici dentro. Così un centesimo e una partita a shangai possono dare quella gioia che cerchi e non sai doc’è! Grazie Brambi

“…con una poesia che da sempre so a memoria…”


Dignità del piccolo

settembre 25, 2008

Siamo in tempi duri. non c’è spazio per creatività, per indipendeza. Vogliono da te il massimo, e se non sei capace di darlo, beh ti lasciano senza troppi problemi a piedi. E’ la vita. Vieni buttato nella mischia e se ne esci vivo allora sei pronto per un’altra azzuffata. Fino ad arrivare al giorno in cui ci accontenteremo, o cercheremo strade alternative.

Credo che la gerarchia dei lavori sia un germe che contamina la nostra vita! perchè si deve venerare il medico e prendere in giro il povero operaio, o che ne so…il muratore! Anche quelli sono mestieri che hanno una loro dignità,oltre a essere indispensabili per noi! PErchè serve che ci siano un po’ di teorici e un po’ di pratici. Non è importante quanto sia difficile quello che studi per poter fare il tuo lavoro, ma è l’importanza del lavoro stesso che lo rende indispensabile.

Vi starete chiedendo come mi è venuto in mente tutto ciò..beh oggi ho visto un tecnico che riparava un semaforo. E allora la mia mente ha iniziato a galoppare… Di vita ne abbiamo solo una. Molti di noi credo che vorrebbero il massimo, e lottano per averlo. Altri, invece, lottano per quello che gli piace, non sarà molto, ma gli piace! E credo che sia sufficiente… perchè poi la vita, quella vera la fanno differente le persone attorno a noi.

già..quelle persone a cui devi spiegare le cose cento volte, che devi ascoltare quando ne hanno bisogno, che ci sono se sei triste, che giocano con te, che mangiano con te, che ridono e piangono con te…con tutti, col mondo intero, anzi no! col tuo di mondo…perchè sono loro la fonte della felicità.

“...ma che disastro io mi maledico…”