una maniera per fuggire

ottobre 9, 2012

tratto da flickr.com dall’album di “Cellula – juntos somos imensidão.”

ci sono delle mattine in cui alzarsi non è difficile. siamo tesi, esitanti, preoccupati o già svegli. così pure ci sono sere in cui non si può proprio andare a dormire. le grosse emozioni ci scombussolano, ma ci danno pure la forza. vivo solo di forti emozioni, di sfide: una dietro l’altra. lottare credo che sia anche una maniera di fuggire. riempirsi la testa d’altro per non fare spazio ai pensieri che fanno male, che ti mettono l’ansia. fuggire. ma primo o poi ti prenderanno. chissà cosa sarà allora.

ci vuole una forma per trasmettere un concetto. in passato si è discusso a lungo di come vadano bilanciati. oggi ho pensato, forse è ovvio, ma che si autoimplicano non esistono da soli. così vai un attimo oltre e pensi ai tuoi di messaggi, capisci a quanto più intenso deve essere ciò che fai dici e pensi. ti rendi conto all’improvviso che tutto è comunicazione e che è davvero impossibile non comunicare.

ci manca il tempo per le piccole cose. è un attimo prendere il caffè al bar con calma. sono 5 i minuti per fare una passeggiata rilassante. bersi un the non ruba molto tempo. ecco sono quei fronzoli che ci danno la forza e ci allietano le giornate. quando il sole inizia a stare poco in cielo ti viene la nostalgia dell’estate. della primavera. Quando me ne uscirò dalle aule con la stessa luce che c’era al mattino, allora e solo allora torneranno…cent’anni di solitudine.

“…la vecchia che ha sul banco foto di papa Giovanni…”

 

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tergicristalli

aprile 27, 2009
tratat da flickr.com dallalbum diconfusedvision

tratat da flickr.com dall'album di"confusedvision "

sta piovendo in questi ultimi due giorni… piove tanto, piove a dirotto, piove incessantemente! e non è facile adattarsi, soprattuto dopo aver respirato l’aria del sole. E ci stai ancora peggio a vedere il Grande Fiume ingrossato che scorre sporco di terra…marrone e si porta con la sua corrente tutta l’acqua che incontra. PEr le strade, quel sentirsi baganti dentro, quel tornare a casa e mettersi i vestiti nuovi per essere e sentire l’asciutto! ma è una sensazione breve… poi ci torniamo a baganre…ma fin dentro le ossa…

tergicristalli… tu seduto sul sedile, girando il volante guardi oltre i lvetro… tutte gocce sul finestrino, tutta la luce si infrange e dà origine a bellissime istantanee. Poi passa il tergicristallo e in un batter d’occhio pulisce tutto, torna senza più quelle macchie… ma poi l’acqua si posa di nuovo così, all’infinito e più  via veloce più lo schianto farà dilatare la goccia… ed è uno spettacolo bellissimo!

a volte anche se tutto attorno è grigio, se le tue giornate le vivi scandite solo di doveri, impegni e necessità.. un raggio di sole lo trovi. ti dà la forza di andare avanti, di rialzarti, di cammianre, di asciugare le parti bagnate. E poi? poi è bello perhcè dopo la pioggia c’è sempre l’arcobaleno…la luce, e allroa tuto diventa più snsato, come con una speranza in fondo recondita che ti dà le forze nei momenti bui.

“…ora la guerra paura non fa, bruciano le divise dei soldati la sera….”