coraggio, ma non stupidità

aprile 23, 2015

tratta da flickr.com dall’album di “Francesco”

è la metafora del paesaggio da sopra la montagna. spesso ci capita di dover faticare, di muoverci senza riscontri immediati, di non sapere nemmeno più se la strada che stiamo facendo sia giusta. è che speri che arrivi il momento in cui raggiungi una cima e il panorama da lassù sia emozionante. i più grandi sono quelli dei momenti di emozioni forti, coinvolgenti e intense. per quanto sia assurdo tutto il grande dolore della mia vita lo ricordo, però… però ricordo anche le soddisfazioni, le risate e la felicità. e meno male.

nella vita ci vuole coraggio, ma non stupidità. ecco, i grandi promotori del buttarsi sono quelli che ti dicono di sfidare un drago a mani nude, perchè basta il coraggio. tu lo fai, pigli schiaffi e poi ti dimentichi quali siano i tuoi punti di forza. poi ci sono quelli che ti dicono di riprovarci che tu sei più forte, quando non è assolutamente così. tu allora vai, pigli ancora schiaffi e te ne torni ancora più insicuro di prima, dimenticandoti chi sei. no, i migliori sono quelli che ti dicono quali sono le tue armi, quali non lo sono e che strategie usare. quelli che ti ricordano che non è sempre il più forte che vince. perchè è quando sappiamo i nostri limiti, ma anche i nostri punti di forza, che il drago lo battiamo, o per lo meno qualche schiaffo glielo diamo.

“capitano, e ora?” “e ora dobbiamo solo correre e resistere, come allora” “ma adesso è diverso, non siamo in casa. tutte queste persone nuove, questi campi che non conosciamo, questi avversari un po’ sconosciuti…” “appunto facciamo semplicemente il nostro gioco, e tutto andrà alla grande. basta essere pazienti e non forzare la mano…”  “sa, non lo avrei mai detto…” “cosa?” “che ce l’avremmo fatta. a giocarcela…un anno fa tutto questo era impensabile” “vedi una stagione la costruisci una partita alla volta, non tutto d’improvviso…” “già” “ora però corriamo…”

“…Since you’ve gone I been lost without a trace…”

 

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