rompere l’automatismo

dicembre 27, 2013

tratta da flickr.com dall’album di ” Dave Stokes”

nel delirio frenetico e caotico del quotidiano il nostro cervello ha sviluppato un’arma tremendamente potente per salvarci: l’automatismo. manco fossimo Charlie Chaplin in Tempi Moderni ogni giorno ci ritroviamo a ripetere la stessa serie di gesti, e spesso lo facciamo senza nemmeno pensarci. uscir di casa e dare due mandate alla serratura. uscire dalla macchina e sfilare le chiavi. controllare di avere dietro cellulare-chiavi-portafoglio. scendere alla fermata giusta. posare le chiavi nello stesso posto entrati in casa.

l’automatismo ci fa risparmiare energie. ci tutela dal dover continuamente pensare a cosa fare e perchè; soprattutto  è calibrato su migliaia di esperienze passate: faccio  così perchè so già che mi conviene, perchè è la soluzione migliore. tuttavia, alle volte sorge un problema. l’automatismo si rompe – anche solo per un istante – e può capitare la catastrofe.

conseguenze. l’automatismo entra spesso in gioco in situazioni molto importanti e delicate. quando viene meno succede che per un istante si rompe il ciclo di routine in noi. l’automatismo non te lo ricordi, e questo ti spaventa a pensarci. ti senti estraneo alla tua vita. quando salta l’azione si aprono due strade, la prima è che sei in un protocollo abbastanza sicuro in cui te ne rendi conto e riesci a rimediare. altre volte salti dei test di controllo e rischi di lasciare casa aperta, tuo figlio in macchina, il cellulare alla stazione o perdere le chiavi di casa. e rimediare è sempre faticoso, se non impossibile.

cause. quelle volte che mi è capitato di rompere il meccanismo e patire le conseguenze mi sono sempre chiesto – dopo – come mai quella volta là non avevo fatto come le altre. scopri che qualcosa di diverso o inusuale c’è sempre, e tanto più è piccolo, meno attenzione fai: la fretta di partire, l’orario anomalo, sto telefonando, sono entrato con altri, ho fatto una strada diversa, devo prendere più zaini del solito. basta un piccolissimo ingranaggio a rovinare tutto il meccanismo dell’orologio.

“…My heart could take a chance, but my two feet can’t find a way…”

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