neve sciolta al sole

marzo 8, 2010

tratta da flickr.com dall'album di "Kumitey"

nevica… è uno spettacolo stupendo. non so come mai mi sono fermato qui, ma tutto è pefetto. non ci sono rumori, la vita si ferma, cogli l’attimo, non è un momento da foto, è un momento da guardare respirare ascoltare… non una semplice foto. E’ Torino, dall’alto, in bianco. Così me ne sto fermo e cerco di capire dove i pensieri mi trascinano, fino a capire che non hanno strada ora… sono semplicemente fermi ad ammirare anche loro, a restarne entusiasti. Senza alcuna parola.

è stano come la neve attutisca tutto. anche a camminare si sentono più leggeri i passi, ad andare in macchina tuto scivola va piano e lento. Sembra che i rumori siano più lievi, non violenti come sempre. Quasi ci fosse un rivestimento su tutto, nemmeno la neve fa rumore quando cade, leggera e silenziosa si posa dove può, dove ci sta. Poi ti chiedi se vale la pena muoversi, uscire da quell’incanto, ma quella non è la vita. E’ solo un frangente, una attimo e poi tutto passa, deve.

poi il giorno dopo c’è il sole e scioglie tutto, diventa solo un lontano ricordo. Una favola da raccontare a te stesso prima che si vada via, verso l’estate verso il caldo che ti scalda, ma ti porta via tanta sensibilità e porta via la possibilità di respirare e portare nei polmoni quell’aria fredda che ti sveglia, ti fa senitre ancora vivo, con speranze e tanta voglia di non stare fermi.

“…potrei suonare la tromba per quante volte sbuffo…”

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paralisi e visioni

maggio 27, 2009
tratta da flickr.com dallalbum di confusedvision photostream

tratta da flickr.com dall'album di "confusedvision photostream"

che sia stato il sole basso o l’aria fresca, ma oggi avevo voglia di girare, di viaggiare, di sentirmi leggero… poi basta! nulla di più! semplicità. Quella di tutti i giorni. Penso che stiamo dimenticando ad apprezzare i piccoli gesti e ce ne mervigliamo quando ci capitano, non senza all’inizio lamentarci… ci riportano alle vere urgenze, ai veri problemi, alla nostra vita! Poi ci ritorviamo come in un film d’avventura a dover cercare di salvare tutto all’ultimo, per diventare Bruce Willis in Armageddon, o Tom Cruise in Top Gun. No! non so regia e anno… ma l‘idea è quella!!!

poi ti accorgi che la tua visione del mondo era diversa. Che alla fine non è importante come gli altri ti vedano, o ancora peggio come tu pensi che gli altri ti vedano. Ma come tu  sai di essere. Qualcuno oggi mi ha fatto riflettere su come sia davvero importante lasciar essere se stessi, senza troppe aspettative, perchè chi ci vuole bene, davvero, non guarda a quello! ma a noi! difficile da credere, forse si.. ma ripensandoci è terribilmente vero nella mia vita.

c’è l’idea, c’è il sogno, ma poi manca la realizzazione… e siamo soli ad aspettare, anche tutta la vita, anche i dieci anni di quel film, ma ci siamo. E allora? non ci sono risposte in mezzo, forse qualche spiraglio o crepa, punti di vista! ma siamo solo là, fermi e immobili. Col tempo che ci passa davanti. Come se t utti noi avessimo delle paralisi, quelle di cui parlava Joyce. e piano piano riusciamo a superarle, sperando che non siano intrinseche in noi…

“…sognavo anch’io ma erano sogni dispersivi…”