ritrovato una canzone

marzo 7, 2012

quanto è bello il momento in cui ritrovi una canzone? l’hai sentita di sfuggita e ti è entrata dentro solo la melodia, non le parole. a volte capita quando sei distratto o molto concentrato su altre faccende. tu pensi ad altro e intanto vicino a te passa quella canzone, ma poco dopo capisci che la devi ritrovare. e non è una missione facile. ci sono canzoni che risenti subito e il giallo è svelato, altre che risenti quando ormai la canzone te la sei dimenticata e altre ancora che ascolti davvero solo per caso.

la canzone è degli Amparanoia “caravane”. il ritornello era messo ad ogni gol la domenica dalla trasmissione Catersport. così arriva il giorno in cui le partite alla domenica ti salvano la vita e ti fanno passare il tempo, la canzone resta in testa, ma il programma cambia. così poi tempo dopo ti tocca solamente canticchiarla e sapere che non la risentirai mai. mai fino al carnevale di Viareggio. cogli una parola, usi bene Google e il gioco è fatto.

finalmente. finalmente ricomincia la vita, una nuova routine. non sopporto non avere nulla da fare, una vacanza ci vuole sì. breve ed intensa per poi ricominciare. non vivrei mai tutto il tempo a fare nulla, non ne sarei capace. ora la sfida è diversa e mi chiedo quanto potrò andare lontano, che prezzo dovrò pagare.

lo stadio è vuoto, c’è nebbia e fa freddo. stanno scendere in campo.  “capitano si lotta di nuovo per non retrocedere?”. ” no, ragazzi. lottiamo per salire in classifica”. “ma guardiamoci in faccia, chi ci crediamo? ci siamo salvati all’ultimo minuto e ora pensiamo di poter essere tra i primi”. “giusto.ci siamo salvati. quella gara l’abbiamo vinta. ora ci sono altri obiettivi.”

“…Allez, allez chajadla. allez, allez caravane…”

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radio dal passato

aprile 7, 2009

ascolti una canzone…di sfuggita e poi non sai di chi sia! passano gli anni, ma quel ritornello ti è un po’ rimasto in testa! ma non sai nulla, non riesci a riprodurlo! poi entri in un bar, e c’è quella canzone, ma non te ne rendi conto…solo stando fermo, a pensare a guardare il nulla ci fai caso..è lei! cerchi allora di capire qualche parola per poi cercarla…ti concentri al massimo e poi ti dicono il gruppo! torni a casa… ed è lei! dopo una ricerca infinita torna e ti dà soddisfazione…

Penso che in questi ultimi giorni la radio mi stia davvero cambiando le giornate! Oggi mentre ero a fare una commmissione entro e sento uno che parla scherzosamente di “panta rei”tutto passa, tutto scorre! e cavoli… quanto tempo è passato! quanta filosofia è cambiata e come è evoluta la mia visione del mondo da allora… diventata più adulta! certo tutto passa, ma qualcosa resta! e allora con quel sorrisio sulle labbra a ricordarti come il tempo passa e a volte te ne dimentichi anche!

La radio mi ha informato della tragedia che c’è stata in abruzzo! A l’Aquila! e così questa sera di fronte a quelle immagini non ho potuto fare a meno di sentirmi male, di compatire quelle persone e di chiedermi davvero cosa sia il mio domani. Cosa posso fare? e come mai… ma ho paura che siano domande che vanno al di sopra di noi… ci rimane solo da stare in silenzio, con qualcosa in gola e andare avanti... e

pregare per loro! perchè trovino la forza di ricominciare!

“…first we run and then we laugh till we cry…”


Pierino e il lupo (Prokofiev)

dicembre 25, 2008

carissimi lettori,

Oggi vi voglio dare la “mia” buonanotte con una favola musicale. Pierino e il lupo, opera di Prokofiev. Ne ho parlato nell’intervento precedente. Spero possa piacervi. Non dura molto. Una decina abbondante di minuti, ma siamo in vacanza. Prendetevi un momento per voi… fa bene! E ora, buon Ascolto.

Spero davvero l’abbaite ascoltata. A me piaceva e paice davevro molto. Per la’tmosfera che crea, per come sa far immaginare i protagonisti.


Musica e emozioni

giugno 3, 2007
A volte ritornano
carissimi lettori del mio blog! rieccomi qua..dopo una settimana da brivido! finalmente la scuola sembra quasi giunta al termine! i voti ormai sono quasi tutti decisi…si avvicina sempre di più l’estate: giochi di giugno, la stellina, viandio(seguiranno 3 commenti specifici e abbastanza dettagliati su ciascuna)…e poi boh!! ma l’importante è che ci siano gli amici. In questi giorni mi sono veramente distrutto, ho dato fondo a tutte le riserve! Poi però siamo arrivati alla fine, in maniera più che dignitosa…vincendo però solo alcune battaglie, senza mai perderne nessuna però! Sabato ho dormito come non mai! è stato fantastico…e ne passerà di tempo prima di rifare una dormita del genere….in questi giorni mi è capitato di riascoltare e apprezzare una canzone del Liga, che vi voglio proporre:
Ligabue – Walter il mago
Con una giacca sbagliata
Walter il mago si presenterà di nuovo qua
Con un cilindro truccato
ed un coniglio vecchio quasi come il trucco che fa
Ed il suo abra cadabra-cadabra abra
si fa chiamare zingaro
ma è uno zingaro di lusso e lo sa. Lo sa
Seconda attrazione del circo
Walter il mago tornava da Mario come una star
le mani molto più ferme e storie di donne che
lo aspettavano in ogni città
per un suo abra cadabra-cadabra abra
e la magia più grossa giura
che gli è successa in casa sua
con il suo cane per pubblico,
“per una magia così”, dice “val la pena vivere”
Fai comparire una donna
fai apparire una donna
faremo apparire una birra noi, se vuoi
Fai comparire una donna
fai apparire una donna
che questa notte farà meno freddo, vedrai
Con i suoi scarsi segreti
Walter il mago si presenterà di nuovo qua
ci fingeremo stupiti
che non ci costa niente farlo sentire una star
con i suoi abra cadabra-cadabra abra
quanti bambini ha stupito
e ora i bambini sono più vecchi di lui
nemmeno un trucco è cambiato che
che se il mondo cambia
qualche mondo non cambia mai
Fai comparire una donna
fai apparire una donna
faremo apparire una birra noi, se vuoi
fai comparire una donna
fai apparire una donna
che questa notte farà meno feddo, vedrai.
Sapete una canzone a volte a una vita strana. Nasce, la conosci, la ascolti…e poi la metti nel dimenticatoio! Diventa una tra tante, nienete di più! poi gli anni passano, i gusti pure e non sempre le canzoni restano…tu cambi e certe volte dimentichi le canzoni. loro ci sono, ci sono sempre state e ci saranno sempre nel tuo cuore….ma tu a volte non le senti!
Poi però per caso la riascolti nel momento giusto, in cui sei tutto per la musica, nient’altro attorno…si, c’è la città, ma si può dimenticare, c’è la scuola, ma basta non penasrci, si sono gli amici e le vere preoccupazioni…a quelle non ci fai caso se sei solo per la musica.
Ero in bici al valentino sotto la pioggia di lunedì, che andavo a casa di Ale per fare matematica e parte la canzone…così inizia la chitarra in solitario…nota dopo nota, accordo dopo accordo…si introduce anche la batteria…e lì iniza a prenderti il ritmo…la pioggia che cadeva piano piano su di me rendeva ancora tutto più leggero…Così poi vai avanti, pedali e pedali e la musica ti prende…ti ritornano in mente tutti i bei ricordi di anni fà, quando l’avevi ascoltata! quando eri piccolo…persone e volti passati, ma ancora vivi nella memoria. Rcordi che sono passati, ma che ti hanno segnato, persone uniche…Così come tutte le belle cose, la canzone volge al termine e ti ritrovi da solo, bagnato, ma col sorriso in faccia sapendo che la musica ti ha veramente riscaldato da dentro!!
Le emozioni che proviamo in ogni singolo istante della nostra vita sono uniche, ineguagliabili…nulla potrà farci ricordare perfettamente gesti piccoli e semplici come una carezza o un abbraccio….sono gesti di affetto che noi cogliamo nella loro globalità, ma quando proviamo a ricordarli sono solo sensazioni che si sommano…non potremmo mai riavere quel momento.
Spesso e volentieri leghiamo momenti unici della nostra vita a canzoni e foto, che apparentemente non c’entrano molto, ma in trealtà leghiamo tutti i nostri sensi e le nostre sensazioni a quella magnifica storia che è la vita.
A volte ci penso e mi accorgo sempre di questo…del potere della musica..di come certe canzoni, anche vecchie, se chiudo gli occhi,e mi libero di tutto, possano farmi rivivere quei begli istanti che mi richiamano.
“se ci fosse ancora mondo sono pronto, dove andiamo?”

Sarà un caso…

febbraio 11, 2007
The Police – So lonley

Well someone told me yesterday
That when you throw your love away
You act as if you just don’t care
You look as if you’re going somewhere
But I just can’t convince myself
I couldn’t live with no one else
And I can only play that part
And sit and nurse my broken heart
So lonely
So lonely
So lonely
So lonely
Now no one’s knocked upon my door
For a thousand years or more
All made up and nowhere to go
Welcome to this one man show
Just take a seat they’re always free
No surprise no mystery
In this theatre that I call my soul
I always play the starring role
So lonely
So lonely
So lonely
So lonely

la fisarmonica di Stardella

novembre 19, 2006

“E’ l’una passata e nell’auto mi sembra di essere solo
perché tu non parli con me.”

Questo è un commento a una canzone che credo nessuno conosca, è di Paolo Conte, autore che ha fatto canzoni come “Azzurro” o “Genova per noi”; non credo che il genere paiciia molto, è comlpesso e poco diretto, am certe volte cambaire un po’ fa bene…..

La fisarmonica di Stadella – Paolo Conte

Cos’è la pianura padana
dalle sei in avanti, una nebbia che sembra
di essere dentro a un bicchiere di acqua e anice, eh già, l’ha detto anche oggi la radio ed è vero.
Ti sei addormentata
non appena tu sei salita dopo il ballo domenica
sera è sempre così.
E mi tocca riportarti
fino a casa e i chilometri sono più lunghi perché
è grigia la strada ed è grigia la luce
e Broni, Casteggio, Voghera son grigie anche loro.
C’è solo un semaforo rosso quassù nel cuore, nel cuor di Stradella
che è quella città dove tutte le armoniche di questa pianura
sono nate e qualcuno le suona così.
Il motore è al minimo e sento passare nell’aria quel suono
ti guardo che dormi, mi sembri diversa, ma tanto diversa lo so.
Al dolce suono della fisarmonica di Stradella
tu mi sembri ancora più bella di quello che sei,
e mi piace trasportarti nella notte, per tutta la notte,
così questa notte e per sempre così.

Giusto ieri ho avuto l’occasione di riscoprire questa canzone, che a me piace moltissimo per il clima e le sensazioni che trasmette. Nel riposarmi dopo il pranzo ve ne parlo un po’.

Dunque, bisogna premettere che Stradella è una città che si trova nel nord Italia in provincia di Pavia, non molto distante da Piacenza(città bellissima). Siamo in piena pianura padana, dove il ‘Grande fiume’ porta con sè storie, favole sempre uguali e sempre diverse, perchè sempre uguali e sempre diverse sono i protagonisti di queste storie: gli uomini. Anche tre città che vengono menzionate dopo Broli, Casteggio e Voghera sono città lì vicino, tutte e tre collegate da una statale. La situazione che si immagina allora è questa: domenica sera, due persone (probabilmente fidanzate), un ballo finito, un lungo tragitto per tornare a casa, nebbia (la nebbia tipica della pianura padana) e questa città di Stradella. E’ veramente poetico. Lui deve portare, come spesso dice di fare, la ragazza a casa; il tragitto è ababstanza lungo da Stradella a Voghera. Pur essendo in due in macchina lui è solo, infatti lei si è addormentata, per la stanchezza. La sensibilità di ognuno di noi ci porta a immaginare questa scena descritta a pezzi, senza quasi alcun dettaglio, invece con molti particolari, con situazioni magari capitate a noi. La calma e la solitudine sono ben descritte da brevi frasi, come il semaforo rosso, oppure dalla luce grigia. Questo viaggio è misteriosamente accompagnato dal dolce suono della fisamonica di Stradella. Il clima è fiabesco, non si sa nemmeno se si è in un’altra dimensione o nella realtà. Per non rompere il bellissimo incantesimo da cui è avvolto, l’autista dell’auto cerca di lasciar dormir la ragazza, lasciando il motore al minimo. Le attenzioni che le rivolge sono semplici, ma efficaci, dolci: poesia per poesia. La prima volta volta che l’avevo ascoltata mi aveva colto la musica e la situazione, quotidiana, semplice; veniva resa però con un fascino del tutto particolare. La nebbia pur facendo parte dell’ambiente svolge un ruolo fondamentale regge lei la situazione; viene descritta benissimo, paragonata all’anice nell’acqua…tutto grigio che non vedi bene. Certo a chi di noi non piacerebbe vivere una situazione del genere? Credo a nessuno. Secondo me se ci crediamo veramente e sappiamo cogliere l’attimo anche noi potremmo portare qualcuno in questo magico viaggio.

Ciao a Tutti…

“Roma termini scendiamo, srotoliamo le bandiere, ci fermiamo in piazza Essena per il solito caffè”