l’irreversibile variazione

tratta da flcikr.com dall’album di “AMagill “

il giorno in cui si rompe il vaso. nella nostra vita spesso capitano le catastrofi, piccole azioni dalle grandi e irreversibili conseguenze. il vaso che cade, dopo non sarà più la stessa cosa e non potremo più tornare allo stato di prima. ce ne sono un sacco di esempi di queste situazioni: rapporti che giunti al punto di rottura non sono più in grado di essere ripristinati, gesti che feriscono in maniera definitiva. tuttavia questa visione distruttiva è riduttiva, c’è anche una sorta di catastrofe di stato: da dove sono mi vado a mettere in una nuova posizione da cui non posso tornare indietro, e che mi dà ora nuovi obiettivi. dobbiamo solo saperli individuare e capire che non possono più essere quelli di prima, anche solo di un istante prima.

quei grandi momenti in cui sai che stai rischiando, ma ci provi: non è solo fortuna. per saltare quel fosso devi essere sicuro di te, avere la gisuta dose di fortuna ma anche essrne tu in grado. il piano perfetto è quello che considera tutte le possibili evenienze, il piano migliore è quello che sceglie le alternative più ottimali. il piano giusto è quello che funziona, dopo. quando si fanno grandi progetti ci sentiamo tutti come Danny Ocean che decide di rubare nel caveaux del Bellagio, ma finiamo più spesso per essere Peppe ‘er pantera’ che mangia pasta e ceci dopo aver fatto i suoi piani sci-scientifici. il rischio è una componente della scelta, e rende le nostre vittorie epiche o solo routine.

è difficile pensare globale, ci è istintivo ragionare localmente. E’ difficile pensare parallelo, il pensiero viaggia sequenziale(alle volte frammentato) ma non posso processare due pensieri alla volta. E’ difficile astrarre, partiamo sempre dal concreto per capire. Ecco, il giorno in cui saremo in grado di forzare leggermente la nostra natura e rompere qualche piccolo vincolo del nostro ‘pensiero facile’ allora arriveremo lontano oltre gli orizzonti di oggi, non dico a chilometri di distanza, ma alle volte già qualche metro è un grande passo avanti. nella vita mia.

“…Am I too dirty? Am I too flirty?…”

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