in lingua originale

ci sono delle volte in cui inciampo in qualche particolare battuta di film che conosco da tanto, o libri che ho letto molto appassionatamente e talvolta riletto,  in cui mi chiedo sempre ma com’era la battuta originale. chiamatemi Ismaele, call me Ismahel. Spesso cambia il suono, cambiano le parole cambia l’emozione che c’è ti fa arrovellare dentro o che ti colpisce. The Catcher in the Rye. Il giovane Holden. Così vai perdi un attimo di tempo e ti arricchisci un po’, capendo che talvolta la bellezza di una frase dipende più dalla sua forma che dal suo contenuto.

che sapore ti ricorda quella focaccia? qualche anno fa, passando da quella panetteria ne presi un pezzo. e come spesso accade poi andai avanti, ma senza fretta, senza troppi pensieri. nel mentre mangiavo, a piccoli morsi, ecco quell’odore quel profumo e quel sapore mi sono rimasti per un po’ in mente, ci sono tornato altre votle era sulla strada dell’università, ma quella volta fu speciale, quel sapore non tornerà mai. credo.

la sola cosa che restava da fare era scendere in campo e giocare anche questa partita, sapendo benissimo che sarebbe stato diverso, sapendo che avresti voluto che fosse tutto più semplice. ma la vita non è mai lineare ed è meglio evitare le strade più facili perchè non portano mai da nessuna parte.

“…fai come ti pare…”

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