parallelismi

tratta da flickr.com dall'album di "eleraja"

ti basta davvero un nulla per tornare qualche istante nel tuo passato. non necessariamente un’epifania, qualcosa di assoluto ed enorme. la classica reminiscenza dei film in cui lo sguardo di una casa fa riemergere uno dopo l’altro i ricordi; più semplicemente qualche parole, belle giornate, sorrisi, sapori. ci sono dei luoghi che restano per sempre in noi. camminarci in mezzo delle volte ci è indifferente, altre volte è come navigare in un fiume di emozioni che affiorano. si sono quei percorsi ‘abituali’ che ad un certo punto smettiamo di percerpire, idealizziamo e incameriamo. così un po’ di pioggia ti porta a fare le strade di una volta, e un po’ di sole ti fa prendere più volentieri quella bicicletta che stava là appoggiata.

siamo poco educati alla poesia. a scuola un po’ ci provano a spiegarci quanto sia bella, in pochi ce la fanno. un concetto che mi ha sempre piaciuto è stato quello della similitudine, metafora, analogia.  la bellezza sta nel fatto che posso descrivere un’azione mediante qualcos’altro, riuscendo a risaltarne degli aspetti mediante immagini ancora più forti. Oppure posso essere in grado di descrivere qualcosa parlando di tutt’altro. solo ad un certo punto dò la chiave di collegamento e chiudo il mio parallelismo, che se no se ne sta ben lontano dal suo vero significato. Pensare che sia il mio più caro amico a scriverle forse può aiutarmi a sentire quelle poesie così lontane dalle nostre canzoni, vive.

qualcuno spesso mi rifila la storiella che le poesie moderne sono le canzoni. vero, ma fino ad un certo punto. bisogna vedere quanto sia invasiva la musica. nel passato si usava la metrica per leggere i poemi, si cercava di dare un ritmo. spesso vedo gente in mezzo ad un palco che si crede chissàchi e inizia la sua pomposa lettura. penso che per tanti sia davvero la morte della poesia, ci vuole passione, ci vuole cultura, conoscenza. Come puoi far piacere Dante rendendolo semplicemente simpatico, alla mano, moderno. devi capirlo, devi renderti conto di quanto sia grande l’universo che percorre per capire che non è semplicemente il tifo per una squadra di calcio. alle volte ci farebbe a tutti bene riprenderci qualche verso e impararlo a memoria, ma chi ha voglia di perdere tempo per il bello?

“…davanti ad un mare, venerato…”

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