come anni fa

tratta da flick.com dall'album di "Candido33"

“I had a dream”. la frase è volutamente al passato. perchè in effetti io una volta un sogno ce lo avevo. il fatto è che il tempo ormai sta passando e quel sogno sembra sempre alla stessa distanza, lontano. E’ come se fosse l’orizzonte, in qualunque direzione io vada: avanti o indietro. quel sogno se ne sta alla stessa distanza. Una volta mi ero seriamente chiesto come realizzarlo, vi erano delle possibilità e soprattutto la volontà di saper sognare. Come quando a 5 anni sogni di fare l’astronauta, in realtà potrebbe accadere anche, diciamo che a 15 anni è molto più difficile da coltivare come sogno.

Oggi stavo sentendo una trasmissione alla radio, e parlavano degli idealisti. Parlavano di quelle persone che astraggono un concetto, lo fanno diventare un’idea e lo riportano nella propria vita. E’ una visione del mondo, come dire: “prima c’è l’idea di ciò che fai, poi ci sei tu e la tua lettura.”. Ecco una volta io ero idealista. Una volta pensavo che ci fossero precisi concetti da dover esprimere. Una volta sapevo toccare quelle idee coi sogni. Riuscivo a fare regali. Riuscivo a chiedere “scusa”. Poi il mondo è caduto, mi ha trascinato giù e devo di nuovo imparare. In realtà so che è una buona cosa. Tutti i ricordi legati a quei momenti, sono felici e positivi. Arrivati ad un certo punto però sembra che quella capacità di vedere l’idea non ci sia più. Proprio non riesca a trovare dello spazio attorno a sè. COsì tu te ne stai a vivere, cercando di ragionare epensare come prima ti veniva naturale, ma senza renderti conto che tu sei cambiato cresciuto e che il mondo attorno  te non è rimasto lo stesso.

“ho fiducia nei miei simili”, sono terribilmente convito che nessuno mai vorrebbe male a qualcun altro. Sono sicuro che le relazioni vanno costruite, tutte non solo quelle d’amore, in due direzioni. Anche distinte, ma il cammino va fatto assieme.LA grande verità è che alle votle ti basta una serata lontana per capire che ti sei salvato. Sei riuscito a non affondare. Ripensandoci fu proprio allora che trovasti la tua salvezza, senza cui ora non saresti qui. Il più grande salvagente del mondo, posato a caso in una libreria, tu lo vedi, lo afferri e ti salvi, non affondi. Ripensandoci è proprio in quel bar che aleggiava un aria tiepida, che le voci non esistevano e tu chiedevi aiuto. Ti eri reso conto che non era la tua vita, quella, no non lo era. “Il giovane Holden”.

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