scorrere

tratta da flicrk.com dall'album di "calca"

non penso che il futuro ci riserverà delle grosse sorprese.  Penso che il grosso lo facciamo oggi, nel decidere come vivere la vita. Il tempo influisce in modo diverso in ciascuno di noi. Abbiamo i futuristi, che proiettano tutto a domani. La vita è poi. Sogni, speranze, soddisfazioni, arriverrano, non oggi ma domani. E puntualmente non si avverano perchè il domani è divenuto oggi. il fatto è che spesso sognamo ad occhi aperti, legittimo, ma questo non deve precludere il piacere del vivere l’attimo in cui siamo.

Poi c’è pure chi si autoflagella pensando al passato. Che vede in esso il paradiso perduto, o la causa di tutti i propri mali.  Il fatto è che è naturale per noi confrontarci con ciò che è stato. La nostra storia. Però non dobbiamo vivere per quel passato. Il fatto è che gli effetti delle nostre azioni o non-azioni ci sono, e non li possiamo cambiare, se non agendo, ma ora. Il fatto è che il vedere il passato con rimpianto o con orrore porta sempre a non poter apprezzare ciò che accade, tenderemo ad essere sfiduciati che mai nulla potrà mai essere come quello che è stato, o che il male e la sofferenza è certo dietro l’angolo. La matematica mi insegna che nello studio di una funzione tempo-felicità, in tutta la nostra vita, toccheremo uno o più massimi e minimi, che esisteranno per due motivi: la vita è finita, la vita è continua. Il fatto è che come nell’estensione di un dominio di soluzioni non possiamo prevedere come si comporterà questa funzione, l’intervallo si amplierà a destra, fino alla nostra morte, e forse, solo allora sapremo quale è stato il più bello e il più brutto momento per noi.

De Andrè diceva “quando si muore si muore soli”, ma si vive con qualcun altro, si vive assieme. Ha senso concentrare la vita in un solo istante per quanto intenso e unico?  Il presente è stupendo perchè ti illude, ti stupisce e ti delude. E’ una montagna russa, è un pranzo a menù fisso, di ciò che ci accade penso che possiamo controllarne una minuscola percentuale, il resto è casulità e causalità.  Non perdiamoci di fronte a false promesse di futuri migliori. Ci promessa la vita eterna, ma dobbiamo vivere con gioia e gratitudine ciò che è qua. Non è soffri oggi – domani sarai premiato. E’ riduttivo, troppo facile. Troppo banale.

“…dormi sepolto in un campo di grano …”

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