i defunti

tratta da flicrk.com dall'album di "bibendum84"

oggi(ieri in realtà) è il 2 novembre. che data è? forse pochi se lo ricordano, forse a pochi interessa. E la festa della commemorazione di tutti i defunti. ma a chi gliene importa, non è nemmeno giorno di vacanza, altro che ognissanti. Così vorrei ben vedere chi oggi si è preso un po’ di tempo per chi ora non c’è più. Per quelle comete che sono passate nella nostra vita e in qualche modo, forse ci hanno lasciato un segno. Ma non è la festa dei nostri morti. E’ la festa di tutti i morti, così poi ci pensi e ti vengono in mente tutte le persone dimenticate, povere, senza nessuno. sole. certo per chi crede una buona azione è la preghiera per loro. per tutti diventa imperativo imparare a non essereciechi, ad accorgersi del mondo in cui viviamo, solo così sapremo dare un valore a tutti.

pensare a chi non c’è più la trovo una delle più nobili forme di rispetto.  Un segno di dignità e civiltà. per fortuna l’uomo ha innato in sè questo bisongo di onorare il defunto, fin dai tempi remoti c’è questa necessità. così almeno una volta all’anno siamo “chiamati” senza obbligo a curare le tombe di famiglia. In realtà nessuno è obbligato a farlo proprio quel giorno, proprio in quel periodo. forse, è solo una maniera di dirsi, “c’è anche questo da fare”. come a ricordarcelo.  Ma alla fine è poi soltanto ritualità, e la sola cosa importante è che non venga meno il ricordo nella nostra vita di tutti i giorni. Un giorno capirò. E che inconsciamente penso sempre a come sarà per me, se ci sarà qualcuno mai. perchè il vero problema non è tanto aver paura di morire. su quello non ci possiamo fare nulla, ma è morire soli. già, perchè come disse de Andrè “quando si muore si muore soli…”

il Vangelo che c’era ieri a messa è uno dei più belli di tutti: le beatitudini.

Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli.  Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
“Beati i poveri in spirito,
perchè di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti,
perchè saranno consolati.
Beati i miti,
perchè erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perchè saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perchè troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perchè vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perchè saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia,
perchè di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno
e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi
per causa mia.
Rallegratevi ed esultate,
perchè grande è la vostra ricompensa nei cieli.
Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.”
(Mt
5, 1-12)

E che ogni volta che lo sento mi vengono in mente immagini forti, decise, quotidiane, vicino a me. Forse è illusorio pensare che ci sia comunque una speranza ultima. una giustizia in fondo. Penso che nessuno di noi possa onorare meglio i defunti se non valorizzando la vita, facendo vivere in noi parte di loro. Già perchè penso che è illusorio pensare di lasciare un segno eterno e indelebile… ora buio. silenzio.

“…e ci contiamo e manchi sempre tu…”

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