flash

tratta da flickr.com dall'album di "unifiedphoto"

in quel costume ci sto stretto. ogni movimento lo sento, non c’è libertà. Non è la mia vita. Passare i giorni a mentire, a dire di no, a cambiare idea. Non è il mio costume quello di stare zitto ad ascoltare le idiozie degli altri. Non ci sto bene, qualcoas pur devo dire. Poi fuori piove e mi calmo, mi siedo e trovo pure il tempo di leggere un libro, di ascoltare una canzone. Come se fosse un miracolo, ma era tanto che non lo facevo, non volevo eppure davo la colpa al mio costume.

flash. ti viene in mente all’istante. tutte le lettere scritte e mai mandate. altro flash. mattina, pioggia e il pullman che è passato subito, piazza Gran Madre vuota, solo tu riscaldato da quel cappuccino che ti sei concesso quella mattina. flash. e ne hai un’altro tu solo in silenzio che guardi e non sai cosa fare che dire tutto capita d’improvviso. e quel sapore di pesca non lo assaggerai mai più. flash. domenica, di nuovo, come sempre. stop.

pensare che ci siano più dimensioni non è difficile. Pensare che noi siamo intersezione di tutte ancora meno. I nostri sensi si sviluppano in modo da cogliere tutt queste nostre infinite dimensioni. Eppure, eppure c’è un muro, un ostacolo da superare che è la nostra corporeità. limitiamo tutto a quello. e ora cosa ci rimane. solo un pugno di sabbia che vola via col vento, lontano da tutto, persa per sempre.

“…si costerna, s’indigna, s’imegna…”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: