nati per difendere

ognuno di noi nasce con una certa indole. Attaccante o difensore. E non ci puoi fare nulla, così si nasce, così crescerai, così morirai… certo lungo una partita può capitare che il difensore vada avanti per l’azione da gol, o l’attaccante arretri a fare catenaccio, ma il nostro ruolo non cambia. Non è sbagliato essere uno o l’essere l’atlro, sono entrambi fondamentali, tutti e due devono stare in campo. Essere difensore vecchia scuola, di quelli che stanno sempre in area, che i gol li vedono solo a distanza, che esultano perchè vedono esutlare. Non si sognerebbero mai di spingersi oltre. Ci deve quindi essere chi fa gol e chi ce lo impedisce.

Penso di essere un difensore. Non sono fatto per l’attacco, lo spunto di fare punto, di guardare oltre.  Difendo. Il mister mi dice di fare una sola cosa…difendere. E io lo faccio: zero tecnica, zero intelligenza..solo fisico e botte. Non ci sono regole da rispettare, obiettivi da superare. La situazione è quella e tu devi difendere. Ma semplicemente perchè sai fare solo quello. Sotto pressione rendi meglio. Il difensore è  quello che marca stretto l’uomo che, come dice Baricco, a fine parita se è riuscito a far espellere l’attaccante è felice. Ce l’ha fatta. Siamo nati senza piedi o mani buone. Ci facciamo in quattro perchè non accada qualcosa, non si faccia gol, punto o meta. Siamo la squadra di difesa, al 4 down, che manca una yarda. Nessuno ci ammazza. Resisteremo, abbiamo fisico, abbiamo carattere. Ma non sappiamo fare gol.

ma a tutti capita prima o poi di finire nell’area per provare a fare gol. Per un cross, per una giocata all’ultimo istante. Bisogna segnare. Poche storie. Nessuno ci chiede gesti tecnici o particolari abilità, solo inventiva saper andare in mezzo e staccare gli altri. Facile? no. Se vivi in difesa queste cose non le sai fare, ti manca l’arroganza la forza e la determianzione a primeggiare. Per te l’importante là, dall’altra parte del campo, è solo non far segnare, disturbare, mancare… qua è più un casino. Hai più responsabilità. e non è solo questione di stile. Non importa quando, non importa come, ma se segni è arrivato il tuo momento. L’istante in cui ci si ricorda della difesa. Oltre che quando subisci gol. Già perchè se tu fai il tuo lavoro bene nessuno se ne accorge, e se giochi male che si nota la differenza.

Però, per non far entrare quella palla ci immoliamo. Tutti noi stessi per il nostro ruolo. Nessuno di dirà grazie, forse, ma noi lo abbiamo impeidto. Lo abbiamo fermato. Fuorigioco. Polmoni, coraggio. E’ bello guardarsi negli occhi coi difensori e sapere che ce l’avete fatta. A fine partita abbracciarsi, esultare assieme, con il vantaggio la difesa ha vinto, la squadra ha vinto. Solo che poi, a  volte, dopo il gol bisogna fare catenaccio. ce la faremo. non ho dubbi. Calcio d’angolo, si urla, ci si dispone, rincorsa e saltiamo… buio!

“..anni di fatiche e botte e vinci casomai i mondiali…”

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