l’Abruzzo insegna

tratta dal sito lastampa.it

tratta dal sito "lastampa.it"

credo che tutti noi in qusti giorni non siamo rimasti impassibili di fronte a tutte le immagini che ci giungevano dall’Abruzzo. Da quelle zone devastate dalla natura e dall’uomo. Certo mi ha molto colpito la reazione globale del nostro bel Paese, che con una punta di orgoglio ha saputo mettere da parte questioni politiche e si è dato da fare.

Devo ammettere che il  governo ha davvero agito bene, Berlusconi(con fini mediatici/propagandistici o meno…ma) c’è stato da subito, e da buon imprenditore è (davvero) sceso in campo, dando direttive. E’ stato concreto, si è riboccato le maniche, sporcato la giacca di calcinacci, ma c’era. E vuol dire. Vi linko l’aritcolo di Massimo Gramellini che ho trovato leggero ma completo.

L’opposizione ha giocato anche il suo ruolo, senza voler scavalcare. Stando al suo posto. Tragedia annunciata? ma non c’è stata nessuna crociata contro. La dignità dei singoli sfollati, la loro forza di volontà ci ha toccato tutti. Quelle immagini di centri disabitati, rasi al suolo. Di dichiarazioni agghiaccianti. Di bare biamche. forse ci ha toccati!

E devo ammettere che un po’ contento di vedere che in fondo a questo nostro paese un po’ di umanità c’è… beh mi ha riacceso una speranza!

Vi assicuro, non voglio sminuire il dolore di quelle perosne. Guardando quelle immagini e provando anche solo per un attimo a immedesimarmi in loro ho capito che era qualcosa di troppo grande, che non poteva davvero essere sopportato. E’ una botta troppo forte, eprdere tutto, ma davvero tutto in pochi minuti, e non potere fare nulla. E poi quei corpi, fermi, immobili, sotto le macerie. Assolutamente il nulla. Il dolore.

Ma ora è anche tempo di fare analisi. Queste sono tragedie che oggi ci diciamo che non devono accadere mai più! Poi andiamo a vedere i dati e ci accorgiamo che la maggior parte delle strutture cadute a pezzi risaliva agli anni ’70. E ci si rende sempre di più conto come il crollo sia dovuto al mancato rispeto delle norme antisismiche.

Così torna quell’Italia che per un po’ se n’era sparita, ma questa volta è un fantasma, di trenta anni fa. Figlia di una miope volontà di guadagno. Certo oggi cerchiamo di guadagnare, domani…chissenefrega! Qualcuno ha imparato da questo? No. Perchè tra qualche mese le norme non saranno più controllate, la gente dimentica facilmente e tutto torna come prima.

E’ triste dirlo ma siamo un paese che lava velocemente le proprie colpe. Non siamo in grado di guardare al futuro. Gli antichi costruivano perchè resisetsse, noi oggi costruiamo per speculare e guadagnare. Ma le scuse ci sono sempre e ci sono tutte: la crisi, la povertà, la mafia. E c osì ciascuno invece di fare il proprio dovere è costretto a sopravvivere  e si deve adeguare.

Possono processare pure i responsabili di allora, sempre che siano ancora in vita o che si reiscano a rintracciare. Ma che scopo avrà? Punire una vecchai mentalità che ne ha forgiata una ancora più giovane e ancora più suicida. Un serpente che si morde la coda.

E così al prossimo terremoto, al prossimo alluvione o altre manifestazioni forti della natura, l’uomo non avrà fatto la sua parte per la comunità! Morirà di nuovo qualcuno e ci ritroveremo a dire “mai più!”(come direbbe Travaglio).

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