come back

tornare…per poco! per mezz’oretta! ma tornare indietro, nel tempo, nella mente nei ricordi. già, perchè oggi sono tornato a salutare i professori al Segrè. E mi ha fatto impressione, rifare quella strada, quella salita, la fermata del pullman. Il riuscire a entrare tranquillamente, il sentirmi un po’ a “casa”, già, perchè lì ci ho passato 5 anni! ma davvero mi ha trasmesso una strana sensazione il rifare lo stesso percorso, volta dopo volta, giorno dopo giorno alla fine non ic fai caso, e  invece è sempre una novità!

peluches… già, ce ne sono tanti in giro. Tutti morbidi e soffici, pofumati e bellissimi da abbracciare. A forma di aniamli piccoli e teneri. Con quegli occhi a bottone e lo sguardo lucido. Fermi lì a guardarti e osservare. A volte si usano per regalo. Da bambino ogni anno me ne regalavano uno nuovo, e io ero felice, perchè così si tenevano compagnia tra di loro e mi piaceva dare un nome e creare una loro personalità! Ora sono cresciuto, e un peluches è di più! è un pensiero, e a volte è molto questo! basta poco... e a votle quando vedi che qualcuno ne riceve uno mi viene in mente sempre “cosa ne pensa lui?”. E se gli piacerà, ma credo di si…sempre!

poi credo che a volte le voci che ascoltiamo in giro sono curiose. già, perchè si mischiano tra di loro. e allora formano un unico discorso, e noi siamo lì fermi ad ascoltare. C’è chi parla al telefono, chi canticchia la canzone che ha negli auricolari, chi parla con gli amici, chi parla a sè stesso… e tu sei lì, fermo e in silenzio ad assorbire tutto e a ricordare imparare e capire. Sono proprio gli altri che sanno dare senso alle nostre piccole giornate.

Sorprese… ne capitano in continuazione. Ne capitano talmente tante che non ce ne rendiamo conto. Piccole, certo! ma quotidiane, senza che ci sia bisogno di una festa, ed è la vita a regalarcele. Penso che se la mattina vi svegliate e la giornata va poi tutta come l’avete programmata, fino all’ulitmo, è stata una giornata grigia. E’ quando succede qualcosa di inaspettato o non previsto che tutto prende forma e gusto. Certo ci rovina le feste o ci guasta i nostri piani, ma siamo essereri dotati di intelletto per pensare ed essere elastici.

“…I don’t believe in Peter Pan Frankenstein or Superman…”

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