ricordare

i morti… questi sono giorni dell’anno che ricordo sempre! Non sono nulla di speciale o esilarante, ma li ricordo sempre…anche a distanza di anni. Già perchè oggi è il girono dei “morti”. Non quella stupidaggine di Halloween, ma questa è una cosa seria.

I morti vanno ricordati
. Lo scorso anno studiando Foscolo ho capito quanto i morti siano importanti e quanto il culto del defunto sia un rito di maturità e molto importante. Già perchè non è importante che tu debba necessariamente essere Cristiano, il valore della morte va oltre. Che tu venga cremato o messo in una bara. Non è quello l’importante, l’importante è che le persone ti ricordino…. che tu persista a vivere in loro.

Fateci caso…nel lungo viaggio di Dante nell’aldilà, la cosa che preme a tutte le anime e far sapere loro notizie a chi è sulla Terra. Già, perchè è davvero così. Perchè tutto quello che loro hanno fatto va ricordato. Mi fa sempre una strana sensazione girare per i cimiteri…e a volte mentre mi dirigo alla tomba facico caso a quelle degli altri. E allora il mio cervello inizia a farsi domande: chi erano? cosa facevano? chi sono i loro cari? perchè hanno questa toba, così? perchè quei fiori… come sarà la mia di tomba? verrà qualcuno?

Lo so che sembrano domande sceme o da depresso, non lo sono,  ma è così…perchè volenti o nolenti è questa la fine che faremo. Perchè le persone muoiono per ricordarci che comunque c’è una fine ed è la che tutti andremo. Sta a noi farli rivivere nel presente… nel quotidiano. PErchè è la nostra più grande paura, essere dimenticati, non considerati. Un po’ come con un nostro grande amico o la persona che amiamo, vorremmo (forse) essere sempre nei suoi pensieri, e allora stiamo male se siamo lontani, se non abbiam ola certezza di essere pensati; ed è un po’ sentirsi morti.

Penso che i nostri cari da lassù ci proteggano sempre. E che loro finalemnte siano felici…ma di quella felicità eterna che non conosce fine! Sapete perchè penso così…perchè chiunque ci abbia voluto bene merita questo. E molti di loro lo hanno fatto gratuitamente, e noi spesso siamo stati troppo giovani per capirlo. Ma è proprio nella loro gratutià che sta la nostra riconoscenza.

Ogni volta che vado al cimitero e vedo quelle date(soprattutto quella di morte), mi viene da pensare: e se fosse ancora qua? che cosa mi direbbe? però poi mi rendo conto che non è possibile, che si cresce anche perdendo delle certezze… e che, forse, sempre da lassù lroo mi guardano e mi consiglaino…mi proteggono! Non ne ho la certezza, ma solo la speranza.

Vedere chi traffica per mettere i fiori inclinati al punto giusto a votle mi fa star male, si curano solo dell’estetica...a volte preferisco arrivare là e starmente qualche minuto in silenzio e pregare, parlare…essere là, e ricordarmi ancora di più ceh non c’è. Ed è ciò che mi sprona a non sprecare la vita… perchè noi non ci saremo, ma ci rassicura il fatto che in quel momento qualcuno si prenderà il disturbo di prendersi cura di noi… gratuitamente, solo perchè siamo noi.

Ed è così nella vita, quando facciamo un bene gratuito, che non torna nulla indietro…beh vi assicuro che è quello il bene. Quello vero, autentico. Quello che tanto andiamo a cercare, tutto il resto a votle si sporca del nostro egoismo, o piùà semplicemente di noi e della nostra voglia di fare, senza pensare solo all’altro….

i morti… sono là e ci devono restare, come monito. Per non dimenticare… grazie!

“…ho tenuto una lacrima, un nome…”

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