leggi 133 137

intervento un po’ politico sta volta… perchè in quanto studente non posso restare impassibile davanti a quello che è successo oggi.

iniziamo però dall’inizio… ad agosto in senato(mentre noi ce la spassavamo sulle spiagge e i telegiornali erano ubriacati dalle olimpiadi) in senato hanno votato una legge, la legge 133. Che per chiarire le idee non è legata solo all’istruzione, ma è una legge di carattere economico che traccia le linee guida per ingenti tagli ai diversi enti pubblici. perfetto…

fine agosto…Il ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini introduce nuove regole o provvedimenti(come ad esempio la valutazione numerica alle scuole medie). Ora, quello che hanno votato oggi in Senato è il decreto legge 137, che riguarda invece direttamente l’istruzione e il mondo della scuola.

Girando qua e la su internet si possono trovare tutti i dibattiti a riguardo e un riasunto dei diversi provvedimenti… quello che è grave è che il governo per far fronte al debito pubblico, alla crisi economica arrivata decide di tagliare i fondi(perchè i soldi da qualche parte bisogna pur prenderli.). Unico problema…li prende dall’istruzione pubblica…

Insomma decide di investire meno soldi nella scuola e nell’università, già e le persone lo motivano anche dicendo che così si manderanno a casa gli esuberi e i fannulloni. Se si deve tirare la cinghia..via chi c’è e non lavora, ma… ma non possiamo avere ricambi. praticamente il rapporto è di 5:1, assurdo. Però torniamo ad un concetto importante, tagliare fondi alle scuole. Perchè, volenti o nolenti, la legge 133 dice proprio così…

Che senso ha? ora vi dico come la penso io… non ha senso! perchè l’univeristà siamo noi, siamo gli italiani. E’ il cervello del nostro paese…come l’istruzione ne è il muscolo… qua andrebbe fatto un discorso sull’importanza dell’univeristà, che non deve essere di massa(vi immaginate 1000 laureati quando lo trovano lavoro?), ma deve essere pubblica e aperta a tutti(tutti devono poterci andare, a livello economico). Se ci pensiamo noi costiamo un macello allo stato(provate a fare 2 conti…se uno studente fa l’univeristà sono alla fine 18 anni di studio).

Comunque non sono d’accordo a tagliare sull’istruzione, è importante. Preferirei tagliare che ne so, esercito? diritti TV? stipendi parlamentari? spese parlamentari? Piccola considerazione, è vero forse le tasse le taglieranno, ma questi soldi in meno che arrivano da qualche parte bisogna farli saltare fuori. e i fortunelli questa volt siamo noi.

Bisogna opporsi! Ma come? e qua che manca l’Italia, perchè oggigiorno non è più possibile alcuna opposizione. Già, perchè per quanto una legge o decreto, possa essere discusso, contestato, concordato…beh alla fine è la maggioranza che lo vota, e ormai le votazion iin Italia sono sempre destra contro sinistra, insomma, nessuno ha una sua idea…si segue quella del partito, che sarà sempre opposta a quella degli oppositori, a priori, senza nemmeno pensarci su.

Gli studenti hanno dimostrato una grande unione, si sono mobilitiati in molti, hanno manifestato, hanno fatto passare voce, ma… ma chi li ascolta? perchè, e questo è solo colpa di chi non capisce l’importanza dello studio, ogni riforma viene ostacolata. Ora(indipendentemente che fosse di SInistra) la riforma Fioroni dava un taglio abbastanza serio alla scuola: non sei sufficiente, bocciato. poche storie. E non me la menate col fatto che non ha senso essere bocciati per una sola materia…si studia! Ma forse è questo il problema, che si vuole tutto facile.

Così si organizzano manifestazioni, si fa baccano, ma poi alla fine chi studiava prima saranno anche quelli che studieranno dopo(anzi forse qualcuno di meno se le tasse universitarie si alzano), ma difficilmente mi posso immaginare uno studente ceh prima non faceva nulla, e ora si ritrova gobbo sui libri. Il lupo perde il pelo…ma non il vizio.

manifestare serve, non di sicuro il giorno dopo che si vota! Perchè cosa si vuol fare? paura? disastri? già, così, come a Milano dove la valida motivazione della scuoal si è andata  far benedire ed è scesa in campo la politica! Una bella rissa, di quelle da G8. GIà, perchè sencondo voi domani tutte le manifestazioni saranno pacifiche? secondo voi si manifesta per dire io non sono d’accordo o per dire “vaffanculo” che ormai sembra andare di moda!

non ho mai creduto nelle manifestazoni, ma non vuol dire che non servano. Penso però che se vogliamo dare un segnale forte, oltre alle parole, servono i fatti. Facciamola vedere al governo quanto sia importante lo studio, quanto serva… cresciamo la nostra cultura. Chissà, che in un futuro lontano, quando si andrà a scuola interessati, motivati, con delle aspirazioni non ci ritroveremo lo stato che ci da materiali e strumenti migliori per capire…già, ma per ora è un sogno…e credo che dopo tutto il tam tam..le cose rimarranno sempre le stesse.

Inoltre vorrei solo far notare come durante la campagna elettorale, nessuno dei due candidati abbia mai parlato esplicitamente della scuola. Stiamo attenti quando torneremo a votare e a capire perchè bisogna mettere un po’ di ordine nel nostro mondo, ma a partire dalla nostra realtà.

“…c’è sempre un motivo…”

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