La fine del mondo? è l’ignoranza

Salve a tutti carissimi lettori del mio blog. Oggi volevo parlarvi di un fatto di attualità che mi ha molto colpito, oggi c’è stato al CERN di Ginevra un esperimento di grande importanza per il mondo scientifico. Ma nessuno(o quasi) dei comuni cittadini, non interessati, ne sapeva nulla fino a qualche giorno fa, quando i giornali hanno dato l’allarme: “si creerà un nuovo buco nero.”

Il  è che la maggior parte della gente ci crede, ci ha creduto, ed era spaventata per questo esperimento; bisognava invece esserne interessati e informarsi.

Innanzittutto cerco di spiegare, per quanto ne ho capito, cosa hanno fatto. Tramite un acceleratore di particelle che sviluppa un’energia che nessun altro ha mai sviluppato, il famoso lhc (Large Hadron Collider), hanno fatto raggiungere alle particelle una velocità prossima a quella della luce(che è un limite fisico oltre cui non si può andare). Facendole scontrare e cercando di ricreare al situazione iniziale dell’universo, quando tutta la materia era costituita da particelel elementari come i leptoni e tutte le forze (forte, elettro/debole e gravitazionale) erano assieme. In seguito a questo urto e alle fotografie che si faranno, si potrà capire meglio la dinamica dell’origine dell’universo.

Ora passiamo alle assurdità che si sono sentite: si creerà un buco nero. Ora per chi non lo sapesse il buco nero è un un corpo celeste estremamente denso, dotato di un’attrazione gravitazionale talmente elevata da non permettere l’allontanamento di alcunché dalla propria superficie. Per rendervi l’idea vi propongo questi 2 esempiIn base a tale formula, un buco nero con una massa pari a quella del nostro Sole avrebbe un raggio di poco inferiore ai 3 Km; mentre un buco nero avente la massa della Terra avrebbe un raggio di appena 1 cm. Le particelel che si fanno accelerare sono pochissime e di dimensioni micrososcopiche.

Capire qual è l’ultimo stadio della materia è interessante, affascinante e utile. Certo andando dal panettiere non ci capiterà mai di parlare di quark o bosoni, ma se facessimo lo sforzo di documentarci, di vedere a volte dei documentari, o cercare letture divulgative(e ne esistono anche di facile comprensione, basti pensare a quelle sull’astrofisica di Margherita Hack) di farci un’idea e non dare un giudizio senza sapere di cosa si sta parlando, forse… l’interesse per la scienza aumenterebbe e anche la nostra vita cerebrale migliorerebbe.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: