Anguilla

Ritorno

“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. “

Eccomi qua con il primo personaggio: Anguilla…

 

canelli
Anguilla è il personaggio principale del romanzo di Cesare Pavese “La luna e i falò”. romanzo ambientato negli anni 50, si racconta la vita di Anguilla tra presente e passato, ponendo a confronto i due periodi più significativi della sua esistenza: l’adolescenza del ragazzo e quindi il passato, in contrapposizione al presente caratterizzato dal ritorno del protagonista nella sua terra d’origine.
Rifacendosi a ciò si può porre in evidenza uno dei temi del romanzo, i falò: mentre nel passato erano simbolo di unione e venivano accesi per stare allegri in compagnia; nel presente, invece sono emblema di rovina prima sociale, dunque paesaggistica.

Anguilla è un orfano, che non sa nulla delle sue origini, nemmeno dove sia nato, viene adottato da una famiglia di contadini solo per ricevere mensilmente cinque lire di compenso.
Dopo quarant’anni vissuti da emigrato in America torna ricco nel paese in cui è cresciuto, Canelli, e scopre che tutto quello che aveva lasciato è cambiato: le persone che lui amava sono morte, le cascine, simboli della sua giovinezza sono ormai o abbandonate oppure abitate da estranei, solo il paesaggio è rimasto immutato al passare degli anni.

Durante la sua permanenza egli incontra Cinto, ragazzino con una malformazione alle gambe, la quale gli impedisce di muoversi agilmente e di condurre una vita al pari dei suoi coetanei. Egli impietosisce il protagonista, il quale cerca di interessarlo con i suoi racconti e di essergli amico, riconoscendo in Cinto la sua fanciullezza. Anguilla non prende però il posto del padre, quando il Cinto rimane orfano, ma lo affida a Nuto, amico d’infanzia e modello di vita. Il giovane Cinto gli ricorda se stesso da bambino, così ripensa agli avvenimenti più importanti accadutegli durante l’infanzia e l’adolescenza e chi ha influenzato la sua vita.
Il suo viaggio nel paese natale è per lo più un viaggio nei propri ricordi, un tentativo di riportare in vita vecchi sentimenti, persone ormai scomparse. Egli torna per ritrovare se stesso, le sue radici, per confrontarsi con il proprio passato, per capire che è diventato ricco, ma che dentro di se è sempre stato ed è un povero contadino (come dimostrano le sue mani, che ancora portano gli antichi segni).

Molti ricordi lo legano al suo paese e al suo passato: l’amore platonico che lo legava alle due padroncine Silvia e Irene, ripensa alle feste a cui si recava; al suo primo salario, a quando credeva che il mondo iniziasse e finisse in quel piccolo paese sulle colline e il suo unico desiderio era diventare come il suo amico e maestro Nuto. I ricordi di una vita si intrecciano ad amari avvenimenti presenti, a nuovi falò non più accesi per rallegrare le feste, ma per uccidere e distruggere e a cadaveri che testimoniano la crudeltà di una guerra ormai terminata ma che ha lasciato ancora grosse ferite.

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Anguilla è un personaggio molto nostalgico, complesso e affascinante…Parte lasciando tutto alla ricerca di nuove fortune, le trova e dopo 40 anni di lontananza ritorna. Torna per ritrovare il suo passato per capire chi è ora. Per sapere chi siamo, infatti è sempre necessario renderci conto di chi siamo stati, delle nostre scete passate, giuste o sbagliate. Solo così potremo renderci conto cosa siamo diventati realmente. Il tempo cambia tutte le persone, e anche ciò che noi consideriamo la nostra casa, cambia se noi ci allontantiamo! E’ vero, si potranno, come Anguilla, trovare molte cose migliori, ma ciò che siamo stati non cambia e tutto và considerato. Come dice Anguilla a un certo punto, un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di tornare. Infatti il nostro passato è la base del nstro presente e del nostro futuro, è vero, tutto può cambiare, ma ogni giorno ci costruiamo un pezzetto di domani e spesso voler lasciar tutto e cambaire è una scelta azzardata. E poi comunque, come succede ad anguilla il passato primo o poi ritorna, più forte che prima.

Tornare alla propria casa, alla fine, è sempre bello. Ritroviamo ciò che abbiamo lasciato…In questo mese di “ritorno” per poi ricominciare la vita di tutti i giorni, la figura di Anguilla è sempre stata un esempio…desideroso di trovare tutte le belle cose che la sicurezza del passato può dare, pronto per definire meglio la nostra persona nel presente
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dopo le mie vicissitudini oggi ho ripreso con il mio bar”

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One Response to Anguilla

  1. Gabbo ha detto:

    Gran bel libro…

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