I peanuts

I Peanuts

Per chi non lo sapesse a me piacciono moltissimo i fumetti,e in particolare i Peanuts. Queste noccioline, come dice il nome sono meglio conosciuti per alcuni dei loro personaggi: Snoopy, Charley Brown e Linus.

 

Figlio di Dena e Carl Schulz. Suo zio gli dette (al terzo giorno di vita) il soprannome di "Sparky", come il cavallo Spark Plug nei fumetti di Barney Google.Ha frequentato la scuola elementare a St. Paul, saltando due semestri. In questo modo, era il più piccolo della classe quando frequentò la scuola superiore anni dopo, il che potrebbe essere il motivo per cui era così timido e isolato quando era ragazzo. Dopo la morte della madre, nel 1943, è stato arruolato e mandato a Camp Campbell in Kentucky. È stato poi mandato in Europa due anni dopo per combattere nella Seconda Guerra Mondiale. Dopo aver lasciato l’esercito nel 1945, ha lavorato come insegnante.La sua prima striscia a fumetti con cadenza regolare fu pubblicata nel 1947 dal St. Paul Pioneer Press, e si intitolava Li’l Folks. Anche il Saturday Evening Post accettò di pubblicare alcune vignette dei Li’l Folks. (Fu in queste striscie che apparve per la prima volta Charlie Brown, così come un cane somigliante a Snoopy). Nel 1950 propose i suoi lavori alla United Features Syndicate, e i Peanuts furono pubblicati per la prima volta il 2 ottobre 1950. Questo fumetto divenne uno dei più popolari di tutti i tempi. Per breve tempo disegnò anche una striscia ispirata allo sport chiamata It’s Only a Game (1957-1959), ma la abbandonò a causa del successo avuto dai Peanuts.Molta della sua vita viene raccontata nei Peanuts attraverso le somiglianze con Charlie Brown, il personaggio principale. Per esempio:

  • il padre di Schulz era barbiere e sua madre casalinga.
  • anche Schulz avea un cane da piccolo (a differenza di Snoopy, però, il suo cane Spike era un pointer).
  • anche Schulz era timido e introverso.
  • la ragazzina dai capelli rossi di Schulz era Donna Johnston, con cui aveva avuto una relazione. Schulz le chiese di sposarlo, ma lei rifiutò. Rimasero comunque sempre amici.

Schulz si è sposato due volte, la prima volta nel 1951 con Joyce Halverson. Hanno avuto cinque figli, ma hanno divorziato nel 1972. In seguito si è risposato nel 1973 con Jean Forsyth Clyde, con cui ha vissuto il resto della vita.Il padre di Schulz è morto nel 1966 mentre era andato a trovarlo, lo stesso anno in cui il suo studio in California è bruciato in un incendio.Peanuts è stato pubblicato per quasi 50 anni praticamente senza interruzioni ed è apparso su 1.600 quotidiani in 75 paesi. Nel novembre 1999 Schulz ha avuto un attacco, e più tardi si scoprì che aveva un cancro. A causa della chemioterapia e per il fatto che non riusciva a leggere o vedere con chiarezza, il 14 dicembre 1999 ha annunciato il suo ritiro, all’età di 77 anni.L’ultima striscia è stata pubblicata il 13 febbraio 2000, il giorno dopo la morte del vignettista avvenuta a Santa Rosa in California a causa di un attacco cardiaco. Schulz ha richiesto nel suo testamento che i personaggi dei Peanuts rimanessero genuini e che non si disegnassero nuove strisce basate sulle sue creature. Fino ad oggi le sue volontà sono state rispettate, e le vecchie strisce continuano a essere pubblicate su quotidiani e riviste.

– SNOOPY –

Ultimo nato di una cucciolata di otto presso l’allevamento della quercia, Snoopy è il cane di Charlie Brown anche se, si vede subito, di canino ha davvero poco.
Impara, infatti, a camminare quasi subito su due zampe in posizione eretta(1956).
Quasi contemporaneamente inizia a dormire sul tetto della sua cuccia a faccia in su’ e a popolare la sua vita di contenuti tanto fantastici quanto eterogenei.
E’ giocatore di baseball, asso della prima guerra mondiale, scrittore, tennista, avvocato, pattinatore e chi più ne ha più ne metta… sempre, ovviamente, di fama mondiale.
Una volta, anche se per poco tempo, ha ricoperto persino l’incarico di Grande Bracchetto, incarico quasi subito abbandonato poiché non riusciva a reggere allo stress di una simile responsabilità.
Svolge molte delle sue attività dalla sommità del tetto della sua cuccia che si trasforma ora in scrivania, con tanto di macchina da scrivere, ora in aereo della prima guerra mondiale (con tanto di fori di proiettili causati dalla mitragliatrice del barone rosso…
Degli altri suoi sette fratelli si sa poco o nulla: mantiene contatti assidui per corrispondenza solo con Spike, bracchetto baffuto e magro come un chiodo (o esile come una promessa per dirla con Lucy) ma per il resto in tutto e per tutto simile a lui, che vive nel deserto californiano con l’unica compagnia dei cactus.
Per molti versi Snoopy è sicuramente il più umano tra i personaggi dei Peanuts e per questa ragione Schulz affida a lui, nelle vesti di scrittore di fama mondiale, il proprio messaggio di commiato.

 

– CHARLIE BROWN –

Ha un sacco di amici ma nessuno sembra capirlodavvero fino in fondo. Non ha mai trovato il coraggio di avvicinarsi alla ragazzina dai capelli rossi per la quale ha perso la testa. Non è mai riuscito a far volare il suo aquilone.
Non riesce a scrivere con una penna stilografica senza imbrattare completamente il foglio di inchiostro fin dalla prima parola. E’ il capitano-allenatore di una squadra di baseball he non ha mai vinto una partita. E piove sempre durante i suoi allenamenti.
Il suo nome è Charlie Brown ed è l’unico personaggio della compagnia ad essere identificato con nome e cognome, quasi a sottolineare la sua diversità. Fanno eccezione Pepperminty patty, che lo chiama "Ciccio" e la sua amica Marcie, che lo chiama Charles.
Charlie Brown è praticamente calvo, con un piccolo ricciolo di capelli in fronte. Snoopy si riferisce, infatti, al suo padrone come al bambimo dalla testa rotonda. Veste sempre un maglione giallo con una greca nera a zig-zag attorno alla vita. Della famiglia di Charlie Brown si sa poco, salvo che il padre fa il barbiere. Ha una sorella, Sally, anch’ella personaggio della striscia.
Charlie Brown è diventato in fretta il prototipo del personaggio perdente, intrappolato tra l’aver cura di Snoopy e l’assedio dei commenti di chi gli sta intorno. Rimane nell’immaginario comune come quella persona che passa un brutto periodo in cui tutto gira per il verso giusto. Però Charlie Brown non si arrende mai.

 

– LUCY –

I suoi consigli costano 5 cents l’uno, i suoi insulti sono gratis

Sorella maggiore di Linus, coetanea e compagna di scuola di Charlie Brown, Lucy (Lucille Van Pelt per l’anagrafe) è un concentrato dei difetti più irritanti: è lunatica, imprevedibile, scorbutica, disfattista, mentalmente chiusa, irrazionale, egoista, saccente, vanitosa, piena di sé, arrogante, illogica, diffidente… ma la sua simpatia nasce proprio dai suoi difetti.
Ogni volta che al povero Charlie Brown scappa qualche riflessione sui problemi della vita, l’ignoranza e la presunzione di Lucy snobbano puntualmente l’intelligenza e la sensibilità dell’amico, ferendolo.
Analoghi risultati otterrebbe col fratello, se questi non sapesse trarre dal suo inesauribile bagaglio psicologico e culturale di che contrastarne le soperchierie.
Dotata, a differenza di Charlie Brown, di pragmatismo e di un forte senso degli affari è solita allestire un chiosco da psichiatra dal quale dispensa i propri consigli a cinque cents la visita.
Quanto ai complimenti, a Lucy piace solo riceverli. E se per caso ne sta facendo uno, magari sorridendo, sicuramente sta nascondendo qualcosa.
Il suo unico tallone d’Achille si chiama Schroeder che ama non riamata, benché lui sia più giovane di lei.
Così passa lunghe ore languidamente appoggiata al suo pianoforte giocattolo a tempestarlo di proposte di matrimonio, senza però riuscire a comprenderne la sublime capacità artistica.
Viene perennemente sconfitta dalle note di Beethoven che vengono fuori dal pianofortino.

 

– LINUS

Il profeta del Grande Cocomero

Il suo nome completo è Linus Van Pelt e si deve a lui il termine "coperta di sicurezza" per via della sua classica posa mentre tiene il pollice in bocca.
Fratello minore di Lucy, è costretto a subirne i soprusi.
A dire il vero la sua sopportazione è spesso messa a dura prova su più fronti: ci sono le attenzioni indesiderate della sorella minore di Charlie Brown, Sally e i proditori assalti di Snoopy volti ad impadronirsi della sua coperta.
Dall’aspetto timido e insicuro, dimostra di possedere notevoli risorse intellettuali mediante le quali riesce, se non a sfuggire, a contrastare tutte le insidie che lo minacciano, riuscendo a farsi (a differenza di Charlie Brown)anche una ragione di ciò che e’ ineluttabile.
E’ lui l’intellettuale del gruppo e, a dispetto della sua giovane età e del pollice succhiato, è capace di dispensare la propria saggezza a tutti mediante le sue considerazioni filosofiche spesso risolutorie dei problemi che, di volta in volta, si presentano.
E’ il teologo dei Peanuts, non solo per le sue frequenti citazioni dai Salmi o perché conosce il vero significato del Natale: la sua pulsione metafisica si manifesta soprattutto nel culto del Grande Cocomero che ogni anno, la notte di Halloween, sorge dal campo di cocomeri più vero, autentico, puro e sincero per distribuire regali a tutti i bambini buoni del mondo.

 

– SCHROEDER –

Quanto manca al compleanno di Beethoven?

Un amore, una passione. Non esiste nient’altro. E’ l’unica risposta possibile: Beethoven.
Schroeder riesce a tirare fuori le sonate di Beethoven da un pianoforte giocattolo. Curvo sulla tastiera, si immerge completamente nella sua musica, isolandosi dal resto del mondo.
Da sempre designato col solo cognome, Schroeder sembra vivere solo per il suo pianoforte e per Beethoven. E per non lasciare dubbi tiene un busto del compositore proprio sopra il piano, suona solo la sua musica, e quando entra il mese di dicembre cammina per le strade con dei cartelli che annunciano quanti giorni mancano al compleanno di Beethoven.
L’unica altra situazione in cui lo si vede è sul campo di baseball, come catcher nella squadra di Charlie Brown.
Ma quando Schroeder non gioca a baseball e non va in giro annunciando il count-down per il compleanno di Beethoven sta al piano, interrotto dalle domande di Lucy circa la loro futura ed improbabile vita coniugale, oppure in duetto con Woodstock.

 

– WOODSTOCK –

Da circa quarant’anni fa da spalla a Snoopy. Si Tratta di Woodstock, il piccolo uccellino giallo, spettinato e maldestro che accompagna il bracchetto di fama mondiale nelle sue avventure.
Vola a mala pena e non sopra una certa quota, perché altrimenti perde sangue dal becco, ma è l’efficientissimo segretario personale di Snoopy; bravissimo con la macchina da scrivere con cui dattilografa le improbabili lettere che gli detta il suo amico.
Malgrado tutti i suoi limiti fisici (dimensioni minuscole, capacità di volo discutibile…) vive continuamente strabilianti avventure, che racconta a Snoopy, l’unico in grado di capire la sua lingua, fatta di tante piccole aste verticali.
Quando non presta servizio dal bracchetto e non è impegnato in chissà quali mirabolanti imprese, Woodstock va a trovare Schroeder, il pianista. Si posa sul suo pianoforte giocattolo e inizia un duetto col musicista.
Ma quasi sempre le note hanno la meglio su di lui.

 

– SALLY –

Parla con la scuola, passa ore ad esercitarsi nella calligrafia, non le piace andare al campeggio ed è l’unica a ridere alle sue battute.

Sorella minore di Charlie Brown, è profondamente diversa da lui.
Laddove, infatti, lui si cruccia per trovare soluzioni ai problemi che gli attanagliano l’anima, lei si preoccupa appena di scansarsi e cercare la scorciatoia più comoda.
Così per lei i compiti non sono un gravoso dovere da assolvere ma semmai una sfida per convincere il fratello maggiore a farli per lei.
Ed è una sfida da cui esce sempre vincitrice.
Riesce in tutto ciò in cui il fratello fallisce, a cominciare dallo scrivere con una stilografica senza imbrattare per intero il foglio.
Nutre un amore-odio nei confronti della scuola: se da un canto, come già detto, cerca di evitare in ogni modo di fare i compiti (e quando li fa il risultato è a dir poco originale), dall’altro, già dopo il primo giorno di asilo, non riesce a fare a meno dell’istituzione scolastica, al punto che, nei giorni di vacanza si reca a farle visita e a conversare con lei (con l’edificio!!!) che puntualmente le risponde.
Come Lucy anche lei vive il dramma di un amore non corrisposto, quello verso Linus, il suo scimmiottino d’oro, il suo dolce babbo: le accomuna la tenacia nell’inseguire l’oggetto dei loro sogni ma Sally, a differenza di Lucy, non sembra soffrire più di tanto i continui rifiuti che riceve. Per amore di Linus è capace di trascorrere l’intera notte di Halloween in un campo di cocomeri ad attendere invano l’arrivo del Grande Cocomero.

 

– PEPPERMINT PATTY –

…dopo un vero c’è sempre un falso, poi un altro falso… perché non te lo aspetteresti!

Ha un pessimo rapporto con l’autorità costituita: lentiggini, capelli a spaghetto che sembrano un ciuffo d’erba impazzito, aspetto trasandato, sandaloni da hippy, perseguitata da una eterna pioggia che bagna i suoi compiti pieni di poesia e di errori.
Eccelle in ogni sport in cui si cimenta: è un ciclone a football ed ha una sua squadra di baseball che, a differenza di quella di Charlie Brown, non perde mai.
E’ orfana di madre e vive sola col padre, che la chiama gemma rara e che a causa dei turni di lavoro è costretto a lasciarla sola a casa durante la notte.
Per questa ragione Piperita Patty dorme poco, ma in compenso si addormenta spesso a lezione.
A scuola è un vero disastro: non solo passa la maggiorparte del tempo a dormire sul banco, ma si inventa scuse sempre nuove per non fare i compiti e non riesce mai a rispondere esattamente ai test vero-falso in classe, perché vi si cimenta sempre senza aver neanche letto un rigo della lezione però utilizza un meticoloso approccio basato su complessi calcoli statistico-matematici.
E’ l’esatto opposto della sua amica del cuore, l’occhialuta Marcie che la segue continuamente come un’ombra e la chiama capo anche se lei non vuole perchè non sopporta il potere, neanche il suo, e non vuole vivere nell’adulazione.
Piperita Patty crede che Snoopy sia "un buffo bambino con un grosso naso" ed è segretamente innamorata di Charlie Brown (per lei Ciccio) ma non lo ammette neanche a se stessa.

– MARCIE –

Spalla di Piperita Patty e sua inesorabile coscienza

E’la migliore amica di Piperita Patty, che segue praticamente ovunque e alla quale si rivolge con devota ammirazione chiamandola capo sin dal loro primo incontro, avvenuto in un campeggio estivo.
Occhialuta, è esattamente l’opposto dell’amica, con la quale sembra non avere nulla in comune: è colta, intelligente, ottiene ottimi voti a scuola, ma è anche insicura e bisognosa di una guida.
E, per di più, è una schiappa a baseball.
Però proprio questa diversità rende la loro amicizia così genuina e divertente.
Marcie è sempre disponibile ad aiutare l’amica: tenta inutilmente di trasmetterle la sua passione per le buone letture e la musica classica, le suggerisce le soluzioni ai compiti nel tentativo di salvarla da disastrose situazioni scolastiche e addirittura la chiama a casa o la tira giù dal letto per ricordarle, quasi fosse il suo grillo parlante, la voce della sua coscienza, tutti i suoi doveri.
I loro interessi sembrano convergere solamente quando si parla di Charlie Brown: entrambe segretamente innamorate del bambino dalla testa rotonda, non lo ammetterebbero mai neanche a se stesse.

 

– PIG PEN –

L’arduo compito di portarsi addosso la Storia dell’umanità

Pig Pen non ha un nome, ha solo un soprannome che tradotto letteralmente significa "recinto per maiali", ma che non viene mai considerato come soprannome offensivo.
La caratteristica di Pig Pen è quella di essere terribilmente ed irrimediabilmente sporco; non per trasandatezza, nè per moda: il suo è un destino.
E’ significativa la striscia in cui Pig Pen spiega a Charlie Brown il suo vero essere: lui si porta addosso la polvere dei secoli, la Storia, e non può fare nulla per evitarlo, perché nessuno può fermare il proprio destino.
Ciò che rende Pig Pen un personaggio secondario ma non irrilevante è la maniera in cui viene trattata da Schulz la sua sporcizia è la sua carta di identità, ciò che lo contraddistingue e lo fa riconoscere, la sua sporcizia, che non da reazioni di disgusto o di ribrezzo negli altri, anzi è proprio la chiave che gli permette di essere accettato nel gruppo.
Ne è esempio la striscia in cui Pig Pen, per una volta pulito e pettinato, viene allontanato da una festa proprio perché non viene riconosciuto.

 

– RERUN –

Salvato dalle "virgolette"

Rerun Van Pelt è il fratellino minore di Lucy e Linus. In Italiano il suo nome viene tradotto con "Replica" o "Ripresa".
Fa la sua prima apparizione sulle strisce dei Peanuts il 26 marzo 1973. E’ un bambino. Tra i Peanuts è quello che è un po’ più bambino degli altri: entra da subito a far parte della squadra di baseball di Charlie Brown e si distingue per il biberon sempre in mano. La sua prima partita corrisponde alla prima (ed unica) partita vinta dalla squadra, ma la vittoria sarà annullata "perché qualcuno ha fatto delle scommesse".
Gli scommettitori? Rerun e Snoopy, naturalmente!
Il rapporto tra Rerun ed il cane di Charlie Brown è particolare all’interno della dimensione dei Peanuts. Rerun è l’unico che considera Snoopy un cane, e che prova a trattarlo da cane, ma senza risultati. Splendida l’espressione di Snoopy, quando Rerun gli "ordina" di andare a riprendere il bastone che ha appena lanciato: lo guarda incredulo e si domanda se quel bambino dica sul serio…
Una vera e propria "croce" per il piccolo Rerun è l’onore/onere di andare a fare le passeggiate in bicicletta con la mamma. Il piccolo viaggia sul cestino e passa tutto il tempo ad avvisare la madre degli ostacoli che ci sono per strada. Fantastica la striscia in cui, grazie alle "virgolette" riesce ad avvisare la madre di stare attenta alla macchina, all’albero, alla pietra, alla recinzione e al cane, tutto in una sola vignetta.

 

E voi chi siete?In chi vi rispecchiate???Lasciate pure opinioni….

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One Response to I peanuts

  1. Jo ha detto:

    GRANDISSIMO! anke io adoro i Peanuts…hai comprato la raccolta dal 550 pagg????
    scegliere sarebbe un delitto!

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