giugno 8, 2011

tratta da flickr.com dall'album di "angelocesare"
ci pensate mai a quello che eravate un anno fa? ci pensate mai ai cambiamenti graduali che vi capitano. salvo rare eccezzioni da un giorno all’altro cambiamo ben poco; può capitare un fatto raro e straoridnario, ma solitamente oggi siamo più o meno gli stessi di ieri. Se allunghiamo il nostro intervallo di analisi ad un anno cosa ne viene fuori? la prima grande domanda resta sempre ‘che battaglie ho vinto e quali ho perso?’, ‘dov’ero e dove sono?’, ‘cosa mi ha lasciato la strada che ho fatto?’. insomma fare un bilancio. un anno è tanto tempo, ma non troppo. Ci rendiamo conto che ci sono stati dei cambiamenti, anche grossi, ma (salvo sempre eccezzioni) abbastanza controllabili. Una cosa che cambia molto da un anno all’altra è la ‘prospettiva’ della tua vita. più andaimo avanti e meno sappiamo sognare, meno vogliamo sognare. non abbiamo le forze, non abbiamo il tempo. delle volte però capita che si rivalutino degli eventi, una sconfitta può diventare la più grande vittoria e, viceversa. col passare del tempo impariamo a distaccarci dagli eventi, ad avere una visione ‘dall’alto ‘, e questo può servire per guardare il percorso generale.
la grande idea sta in noi. dobbiamo solo riuscire a formularla, dobbiamo solo riuscire a trovarla. delle volte pensiamo che a suggerircela siano la TV, le canzoni, i libri, gli altri, il paesaggio…no. loro ci danno la chiave giusta, il resto sta a noi, a ciò che possiamo pensare. mi capita molto spesso di vedere gli altri sempre fare la cosa giusta e io di sbagliare. vedere gli altri che sanno cosa fare, perchè ci vanno sicuri, e io mi impanico. poi, parli con qualcuno e ti rendi conto che è così per tutti. che addirittura tu sembri sicuro. io? certo il fatto èche troppo spesso analizziamo e confrontiamo i comportamenti tra le persone dando per scontato una chiarezza e semplicità eccessiva.
certe volte per proteggerti prendi i tuoi sentimenti le tue emozioni, si chiudi in una scatola di metallo e li lasci lì a marcire fino a quando non sei tu a volerli aprire, o quando loro stessi riescono a venir fuori. vivere la vita da ‘protetto’ da se stesso ti uccide. passerai ogni giorno provando emozioni controllate, predefinite. E’ vero non soffirrai mai, ma nemmeno potrai raggiungere quella felicità che vedi negli altri. quel sorriso per un saluto. quella gioia nel fare colazione. quella spensieratezza che ci sta nella musica. tutto sarebbe come attutito e non sentiresti nulla, se non grosse emozioni che muoiono intrappolate in una grigia gabbia. rischiare fa male, perchè se perdi…perdi due volte: la posta in gioco e un po’ di te stesso. ma se vinci…vinci tutto. alle volte è eccesivo pensare che o si vince o si perde, c’è il pareggio, ci sono quelle situazioni a metà, già. si sopravvive di quelle.
“…sguardi persi oltre i vetri, oltre di noi…”
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febbraio 5, 2011

tratta da flickr.com dall'album di "Racchio"
io ci voglio credere che sia possibile andare oltre. io ci devo credere che non mi posso fermare qua, dove tutto è nebbia. dove tutto è freddo. avere la speranza di poterlo saltare quel fosso, lo stesso di una volta? non so. mi basta la speranza, che non parta già all’inizio sapendo che ho perso, è diverso sapere che hai perso o che perderai…perchè, nonostante tutto, almeno sei sceso in campo. ti sei beccato un 4 a 0 ma ci hai provato. spesso ti dici che tanto valeva non provarci, che era meglio ritirarsi, ma poi… poi magari pareggi, magari te ne esci con un 2a1 che ti tira su il morale, hai perso, ma hai segnato. non sei un inetto. la prossima volta andrà meglio! torvala la prossima volta.
oggi camminavo per strada e ho visto uno spettacolo stupendo, il sole basso che illuminava di rosa e di rosso le nuvole, il cielo limpido, l’aria fresca attorno. sono rimasto 10 secondi a fissare quelle colline, svuotando il cervello. poi si è di nuovo riempidto di domande le solite, quelle a cui mai puoi dare risposta, però in quei dieci secondi di infinito qualcosa mi è stato chiaro. come se ti si accendesse per un istante una luce che spiegassse tutto, che lega assieme l’oggi e il domani. come se quel tramonto ti aesse portato in una dimensione oltre il tempo, in cui capisci cosa sei e per un solo istante riesci a vederti da fuori. ma come Pietro sulle acque ache tu appena ten e rendi conto e hai pura..cadi, crossi e torni al mondo normale. lasciando uqel tramonto a sè e la tua vita passata.
la verità è che siamo una ruota di scorta, in senso buono. la verità è che la nostra grandezza sta nell’esserci senza fare troppe domande, senza avere troppe pretese. quanti di noi vorrebbero essere il centro del mondo? ma non è così. non lo saremo mai, per nessuno. certo l’amore ce ne dà l’impressione, ma quello che sogno è un sistema a due in perfetto equilibrio: le giuste distanze con attrazioni. che non vuol dire fermi. in movimento ma stabili. ecco le relazioni sono come dei sistemi e, forse, a studiarli ti rendi conto che prolungando la soluzione questa se ne scappa via…capita. purtroppo.
“…si bagna la fiamma, rimane la cera…”
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Luca | Messo il tag: altri, amici, emozioni, gioia, natura, pensieri, relazioni, riflessioni, sentimenti, tempo, vita |
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novembre 1, 2010

tratta da flicr.com dall'album di "Natman"
bene, la nebbia passerà. mi risveglio dove non c’è tempo. il passato è il presente, è il futuro. è il solo istante quello che conta. però poi ti ritrovi a sorridere e non sai perchè. poi sei in ansia e il motivo ti è sconosciuto. come se le tue percezioni, i tuoi sensi ossero alterati, momentaneamente. guardo da quel volto così lontano che quasi mi spaventa. ma sono senza occhiali, è sfocato. risaltano solo quegli occhi. quell’oceano di bellezza. quelle pupille che sempre ti catturano.
improvvisamente trovi un tassello e il quadro della vita sembra cambiare aspetto. eri già congiunto e legato a lui, nonostante il tempo, gli anni, le distanze e le differenze c’era un’unione. a capirla, a saperla. ma tutto ti è stato chiaro quando hai capito il primo dei tre dettagli. come se gli ultimi due, da soli erano superflui. invece. il fatto è che quello stesso tassello trovato ti ha saputo dare la motivazione delle tue scelte, fino in fondo. fino alla fine.
nel piccolo paese vicino al castello, distrutto dalle inondazioni e dall’avidità dei suoi padroni, stava tornando la vita. nessuno più da tempo andava al castello per avere notizie. nessuno più si ricordava del tunnel. nessuno più voleva assediare le mura. solo ricostruire, là vicino. poi si vedrà. ma è ora che i nomadi trovino un luogo ove accamparsi.
“…che fine hai fatto ti sei sistemato…”
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Luca | Messo il tag: emozioni, passato, pensieri, persone, ricominciare, ricordi, sentimenti, tempo, vita |
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marzo 1, 2010

tratta da flicrk.com dall'album di "Patti Federico OFF"
fermi, stop. pausa, ora però si riparte. era scontato come finale, però non sono sicuro che ora ci siano gli applausi. è come se avessi la sensazione che ora inizi tutto. Ma non ha senso. questa era la fine, questa era l’ultima scena. e ora? ora i nostri attori non sanno più che fare.si ritorvano senza parte a metà del loro spettacolo. il panico aleggia, tutti stanno a guardarsi in faccia. ci sono là in scena tre persone ignare del dramma, che stanno terminando l’atto, la senza, e invece devono ancora scoprire che è solo un preludio… pausa.
No, non si fa come hai da sempre imparato. E fatto. Come ti è stato detto era approssimativo, così ci resti male. Ti rendi allora conto che le tue certezze sono fragili. Poi ci sono quelli che pur di non essere da meno la storia se la inventano, se l’adattano insomma a ciascuno dicono una loro realtà. Così tu finisci per non capire più il limite tra invenzione e fatto. Non sai più se mente a tutti o solo a te. Perchè c’è terrore nel non essere all’altezza.
te ne stai solo ad aspettare che ti chiamino, seduto sulla poltroncina. con mille pensieri vuoti nella testa. No, non hai paura. E’ solo una formalità, burocrazia. Così sei leggero e sereno, non ti preoccupano le mille ore di studio che ti aspettano; non sei angosciato per quel problema, no… sei là e ti viene in mente che le finestre sono belle perchè hanno il vetro. Di tante cose, proprio quella. Tutti i dettagli insieme e solo un oggetto, singolo. Perenne. Ma senza la possibilità di guardare fuori sarebbero diverse, tristi, girige, senza speranza….
“…pace amore e gioia infinita…”
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gennaio 17, 2010
ricomincia la maratona, la 3000 siepi, chiamatela come volete!! siamo di nuovo al via. con delle analogie e dei cambiamenti… dopo un anno mi tocca rincominciare gli esami, ma questa volta del secondo anno! dopo un anno mi ritrovo di nuovo di fronte l’algebra, ma questa volta è sul serio difficile… dopo un anno ho capito cosa vuol dire prepararsi ad un esame, ma continuo ad essere teso. Dopo un anno cambi ma per certi aspetti rimani simile… solo che a volte ti spaventi, gaurdi nello specchio e non sai se sei più tu.
penso che gli sguardi delle persone siano degli oceani. degli orizzonti in cui si inabissano le pupille. E quando riesci a guardare negli occhi, dritto in quelle pupille a parlare.. sei in un mondo parallelo, solo in due! ci perdiamo tanto a non fermarci sullo sguardo, a volte ci diciamo che pare triste o cupo, ma poi ci fidiamo della parola dell’altro! a parole si maschera, ma nell’universo dei nostri occhi è impossibile mentire.. ed è stupendo saperlo leggere!
adoro il freddo, perchè lo puoi combattere, ti copri. Pulisce l’aria. quando esci e respiri a pieni polmoni l’aria gelida ti senti in corpo una scossa e un’ondata di leggerezza, sembra che entri e si porti via tutto: tutti i problemi tutte le preoccupazioni. Solo che ora non riesco a scavare a fondo nei polmoni…è brutto essere schiavi delle proprie ansie e paure, non riuscire a tuffarsi per paura di farsi male: la palla magari potresti prenderla… ci vuole solo il coraggio!
“…senza orologi quel volo tra stelle e cenere andrà…”
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Luca | Messo il tag: altro, ansia, cambiamenti, clima, esami, freddo, passato, paura, pensieri, persone, riflessioni, sentimenti, sguardo, tensione, università, vita |
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ottobre 25, 2009

tratta da flickr.com dall'album di "giallinovagabondo"
“bisogna tener duro in questo gran via vai” lo dice Scrubs, ma è terribilmente vero. E’ una di quelle verità che sai, ce le hai dentro ma non riesci ad esternarle…a tirarle fuori del tutto! E poi più che altro non ci pensi mai. Solo che a volte ti ritrovi nell’agiata condizione di spettatore, certo tifi per una suqadra ma non puoi far niente per cambiare il risultato…c’est la vie! Eppure mentre tu ti godi lo spettacolo ti rendi conto che la stabilità ci vuole, ci vuole sempre! Perchè non stiamo fermi, ami…ci muoviamo in continuaizione e un punto di appoggio primo o poi lo dovremo trovare.
Creare dal nulla, difficile? impossibile. Come ti senti quando hai un’idea ma non hai i mezzi… impotente! deluso dalla tua vita, che non ti da l’opportunità di rifarti,di eccellere. Ci ritroviamo con computer vecchi su cui devono girare programmi d’avanguardia. E così mentre i nostri concorrenti sono all’avanguardia, noi ce la caviamo, facciamo quel che possiamo. Con che risultati… questo non si sa ancora, purtroppo i dati parziali non sono assolutamente confrontabili, anzi spesso sviano! Ma che soddisfazione creare dal nulla, o quasi.
Il tempo per vedere le stelle è passato. Ora ci sono le nuvole…il cielo è buio e fa freddo. Siamo avvolti dall’autunno, da quel suo clima da sei del pomeriggio: sole basso, colori forti e stupendi e una stanchezza addosso enorme, quasi non vogliamo creder che manca una vita alla fine…alla fine dell’anno. Ma strano a dirsi è proprio così che si risolve la situazione. Perchè che tu sia una ruota di scorta, o una pezza, o un cerotto…per quanto marginale sia il tuo ruolo è l’esempio di qualcosa che si usa poco, ma quando serve non ne possiamo fare a meno…
“…Really this dance has got something, something, no way you can’t beat it. …”
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Luca | Messo il tag: cielo, difficoltà, immaginare, paura, pensieri, risultati, scrubs, sentimenti, stagioni, tempo, vita |
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Pubblicato da =Luca=
settembre 14, 2009
la vita è tremendamente casuale. bastavano 20″ e non sarebbe successo nulla. Ed era meglio così. E’ che mi pare che ultimamente mi piace incasinarmi la vita. Come se fosse un nodo e io invece di districarlo lo rendo ancora più un casino. Messaggi, simboli, altro?! che ne so. E’ la vita. ed è così una grande e grossa scocciatura, ma ne sono terribilmente pazzo. E vivo per l’adrenalina e la tensione del domani. Per me è come una droga.
Pioggia… da quanto non la sentivo. E non era il solito temporale estivo: caldo e violento. Era diversa aveva addosso un altro odore. Un altro sapore. Ti avvolgeva come a portarti piano piano verso l’autunno, la stagione delle foglie gialle e dell’arrivo del freddo. Era tanto che non mi svegliavo così, sveglia e poi.. poi quelle gocce una dopo l’altra che si schiantano contro i vetri a dirmi che fuori il tempo passa.
per passare su a volte ci vuole una bella botta. Un dolore enorme si cicatrizza velocemnte ma poi non se ne va. perchè è grosso e noi non siamo dei robot. E’ una ferita? no, è un livido. Ma quel grand’uomo me l’aveva detto: pazienza, Luca, pazienza.Prima di spirare vi dirò che aveva ragione…
“…Christ, you know it ain’t easy you know how hard it can be…”
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Luca | Messo il tag: autunno, difficoltà, metafore, morte, nodi, pasasggio, pensieri, persone, pioggia, problemi, ricordo, rifelssioni, sentimenti, sincronismo, stagione, tempo, vita |
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marzo 7, 2009

tratta da flickr.com dall'album di"*RICCIO "il colore del ricordo inganna""
mi ero scordato. davvero… me l’ero dimenticato, come passa il tempo! e invece a distanza di poco, nemmeno un anno mi rendo conto che l’allegria è cosa rara e preziosa, che va coltivata con cura! Che poi tu a volte devi soltanto volerla trovare e non pretendere di averla già! essere grato di ciò che ti è stato dato…e saper cogliere le occasioni, rendendoti conto di chi hai davvero a fianco!
coincidenza? o cosa? non so, davvero… è che di partite ne guardo poche, di campionato nessuna o quasi! Ma oggi, come una volta il derby l’ho guardato! e mi ha fatto impressione rivedere quel risultato, di nuovo… 1-0! Sempre la stessa storia… attori diversi ma risultato uguale… o no?! secondo me qualcosa di comune c’è. E la situazione è la stessa… ma ora c’è la consapevolezza di esserci! di starci e di rendersi conto chi sono e cosa voglio…come? quello ci pensermo…
siamo per l’altro ciò che esterniamo. Per ciò è così difficile essere se stessi, perchè a votle si entra in contraddizione… soffriamo, ma non lo diamo a vedere per non appesantire l’altro. E se lo manifestassimo non ci sarebbe più l’intento di tenerlo dentro! ma… ma poi basta rendersi conto che l’altro non ci giudica o ci ferisce. Sono cose delicate… che vanno trattate con cura. E così è ancora più bello rendersi conto che per delle persone sei trasparente e loro sanno leggerti..come un libro aperto! Fa piacere.. molto!
“…la mente vola fuori dal tempo e si ritrova sola…”
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Luca | Messo il tag: allegria, altro, calcio, derby, emozioni, occasioni, passato, pensieri, quotidianità, realtà, ricordi, rifelsioni, sentimenti, vita |
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Pubblicato da =Luca=
febbraio 13, 2009
![http://farm3.static.flickr.com/2027/2278499183_707cd61a28.jpg?v=0 tratto da flickr.com dallalbum di [Haring]](http://farm3.static.flickr.com/2027/2278499183_707cd61a28.jpg?v=0)
tratto da flickr.com dall'album di "Haring"
cos’è che ci rende
diversi dagli altri? cosa ci rende noi stessi?! già perchè a guardarsi in giro, anche bene è
difficile trovare qualcosa che sia come noi… uguale. Perhcè come ad una
festa di bambini in pizzeria, cos’è che ti fa alzare e correrre attorno al
tavolo e cosa ti fa stare seduto?! il nostro
passato ci segna. E’ come se regolasse la nostra
traiettoria iniziale e poi dopo siamo noi che andiamo
avanti… certo possiamo modificarla in corso, ma è
difficile, perchè si rischia di restare
fermi o di perdere tutti i dati di volo.
non so come si chiama quel sentimento. E’ solo che mi sento a volte come circondato da una nuvola di idee e azioni. Che mi immobilizzano. Che mi dicono cosa dovrei fare, che mi fanno vedere cosa faccio e mi lasciano poi una bella confusione in testa. Perchè a volte segui un modello, vedi una persona che è realizzata e la segui, cerchi di imitarla, vorresti essere come lui. Poi ti rendi conto che ha anche lui dei difetti, e allora passi a voler essere anche meglio di lui, basta curare quei difetti… poi però alla lunga ti rendi conto che non puoi, che non è quella la tua vita! Che non fa per te… che non vuoi essere realizzato così, ma vuoi essere tu realizzato come persona, e allora non bisogna chiudere la vita a poche cose, è meglio respirare ampiamente.
Cosa ne posso sapere io?! Nulla… di sicuro! Solo che mi viene chiesto di mettermi in mezzo. Di cercare di capirci qualcosa in questo complicato intreccio, solo che… solo che davvero non posso saperne nulla… è sola la vita e ne so più o meno di altri, certo…ma mai abbastanza. Solo che a volte basterebbe guardarsi meglio dal di fuori, capire cosa siamo e come appariamo, ed è allora che potremmo mettere in pari le nostre preoccupazioni…
“…just take those old records off the shelf…”
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Luca | Messo il tag: altri, apparire, impressioni, pensieri, realtà, riflessioni, sentimenti, vita |
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febbraio 8, 2009

tratta da flickr.com dall'album di "Pi.Gra"
ma non so nemmeno io come cavarmela. Perchè i giorni passano e le cose diventano sempre più complicate, sempre èiù assurde. Ogni azione porta con sè conseguenze dirette e non. Azione e reazione. Perchè non sappiamo cosa noi possiamo fare. Cosa una nostra risposta può far nascere. Sta sera ho riflettutto sull’importanza di dire di no a volte. Ma no alle cose che ci sembrano giuste, ma che se ci guardiamo dentro non lo sono… e noi lo sappiamo! solo che è facile dire di si, il no a volte porta sacrifici con sè.
Come nei migliori film di spionaggio il nostro piano lo abbaimo studiato e lo stiamo costruendo, giorno dopo giorno. Ogni singola azione ogni singolo dato viene immagazinato ed è fondamentale per portare a termine la missione. Ma non possiamo vivere solo di questo, ci svuoterebbe, e non ci sarebbero più le situazione ch noi immaginavamo! Perciò ci tocca continuare a vivere attendendo un futuro che è lontano, ma che c’è, e a volte ci dà la forza per andare avanti…operazione aggancio!
Come ci sembra scuro il cielo quando ci sono le nuvole, pare quasi un telo grigio sopra di noi! MA lui è lo stesso delle stelle, del sole e delle nuvole bianche su fondali azzurri. Solo che a volte si copre, come la nostra vita, ma la cosa importante è il buon umore. Da quello nasce tutto e influenza ogni aspetto della nostra e delle nostre relazioni. solo che non sempre è facile… ma a volte è comodo!
“…standing in line to see the show tonight…”
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Luca | Messo il tag: futuro, pericolo, realazioni, sacrifici, scelte, sentimenti, sole, vita |
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