gennaio 3, 2012

tratta da flickr.com dall'album di "loungerie"
sta nella visione che abbiamo. sta in ogni istante che passiamo a cercare nuove risposte. se ci penso è difficile dover andare avanti ogni giorno sapendo che tutto cambia, per restare com’è. Non so chi lo abbia detto ma è vero: dimmi una cosa e i classici ne hanno già parlato. così mi trovo a viaggiare per questa vita cercando un verso e una direzione; troppo spesso è proprio quello che ci manca per avere la nostra identità.
Ci sono dei giorni in cui prenderei la macchina e andrei in giro. viaggerei solo per il gusto di farlo: come fa Nanni Moretti in ‘caro diario’. Lui lo fa in motorino, io in macchina. A sentire la radio, finestrino abbassato e sole al tramonto o la mattina presto. viaggiare e sentirsi chiamato da una via piuttosto che da un’altra. viaggiare e scoprire che il mondo è così bello nelle sue piccolezze. fermarsi un istante e conoscere, avere un’idea. ecco avere un’idea.
alla fine te ne rendi conto di quanto sono superficiali le persone. ti rendi conto di chi ha un’idea e un’opinione. può darsi che siano giuste o sbagliate ma ce l’hanno. poi passi oltre e vedi un sacco di persone che parlano, parlano e non dicono nulla, parlano e non provano ad ascoltare. non provano a capire. il loro pensiero è quello giusto e chi non la pensa così sta sbagliando. io preferisco stare zitto perchè a discutere con un idiota c’è sempre il rischio di non capire chi dei due lo sia.
“…azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro e lungo per me…”
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Luca | Messo il tag: altri, ascolto, idee, pensieri, vita |
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maggio 30, 2011

tratta da filcr.com dall'album di "merto87"
ci sono quelle volte in cui mi capita di farmi un’idea. è un’impressione, nulla di particolare. Poi non hai i mezzi per valorizzare le tue idee. Non hai le conoscenze necessarie. Resti senza parole, con quel tuo modello in testa, che più passa il tempo più vai ad aggiornare e a vedere che funziona bene. Alla fine quello che ti capita di scoprire è che molte volte la prima impressione ha un fondo di verità. la prima idea che ci si è fatti ha un suo perchè, recondito, nascosto ma c’è un ben preciso motivo. Così, come diceva Andreotti, “a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca”.
vi è mai venuto in mente che per qualcuno noi siamo i primi? che ci saranno pur delle persone nella nostra vita per cui siamo le prime per qualcosa?! troppo spesso pensiamo di essere eternamente secondi o irrimediabilmente ultimi. non ci vuole entrare nella testa che pur a qualcosa serviamo. ci spaventa tutto questo. ci fa sentire così lontani dalla vita dalla responsaiblità che possiamo quasi sopravvicere e poter tirare a campare avanti, a campare oltre.
io sono arrivato così vicino alla fine che non più voglia di ricominciare. Sono stanco eppure non sono alla fine. poi siamo tutti vittime o in qualche maniera colpevoli, tu però te ne stai zitto e passi solo il tempo ad aspettare. a chiederti il perchè di quelle parole, che senso anno. avvertimento o sveglia. ci vorrebbero più emozioni così forti, certo il tempo passa e le svuota tutte, dalla prima all’ultima, si tiene solo l’involucro, così te le ritrovi in mano, pensi che siano le stesse e invece sono diverse, usurate.
“…obladì obaldà…”
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Luca | Messo il tag: caratteri, conoscenze, idee, immagini, impressioni, pensieri, persone, riflesisoni, scoperte, vita |
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maggio 15, 2011
è molto sottile la linea che divide luce e buio. se siamo in pieno giorno o in piena notte questi problemi non ci sono, sono certezze. il vero problema è quando ci si avvicina all’uno o all’altro. tramonto e alba. le prime luci dell’alba le ultime luci del tramonto. fa paura pensare che per poco per nulla rishciamo di stare da una parte o dall’altra. e così pure nella vita. c’è un breve istante in cui sei sospeso nel nulla, nel terrore di esserti ritrovato a tua insaputa dall’altra parte. e senza poterci più tornare indietro. panico.
alle volte mi capita di scoprire che la mia prima impressione su qualcosa era giustaa. tutti mi dicevano l’opposto, che ero io che mi sbagliavo, che ero io che non capivo. passano i giorni, i mesi e gli anni e alla fine scopri che avevi ragione. non è tanto per dire “te l’avevp detto”, ma quanto più per riflettere che sempre più spesso la verità è quella della maggioranza. in una stanza con 100 persone, se 90 dicono una cosa e 10 l’altra, saranno i 90 ad avere ragione, perchè sono di più. quindi finisce che la tua argomentazione che dice “guarda che non è così perchè semplicemente non è vero…”crolla. il fatto è che non sempre si può dimostrare l’incorrettezza di un pensiero. spesso servono basi e prerequisiti che non sono comuni e quindi si finisce per dare ragione a chi se la sa prendere. e tu te ne resti con un palmo di mano, ma con la verità dalla tua parte.
io devo arrivare lontano. tu devi superare l’orizzonte. noi dobbiamo andare oltre. perchè non siamo mai alla fine. non ci deve mai bastare la vetta. o forse non ci possiamo stare per sempre. molti di voi, io per primo, pensano che ci sono dei momenti della vita in cui stavamo davvero bene. avevamo tutto quello che volevamo, eravamo felici insomma. eravamo in cima ad una montagna. poi è passato il tempo e questi momenti se ne sono andati. talvolta per causa nostra: non ci bastavano, siam voluti andare oltre, trovare una nuova vetta. altre volte per cause a noi ‘esterne’: gli altri, il tempo. penso che l’equilibrio e lo stato di una sitauzione non sia estendibile all’infinito, accade che prima o poi si debba scendere da quella vetta, e andare a cercarne un’altra. solo che prima devi scendere e son dolori, poi devi risalire ed è fatica.
“…Ruggendo si lasciava indietro distanze che sembravano infinite…”
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maggio 13, 2011

tratta da flickr.com dall'album di "transit nerds"
la mia più grande paura resta quella di non rendermi conto della vita che passa. occupare il proprio tempo e perdere tutto ciò che sta avvenendo, perdermi tutto. bilanciare bene passato e presente è sempre difficile. non sappiamo quanto puntare al domani o quando essere felici ora. Sbilanciarci in una o nell’altra direzione ci porta a ritmi di vita patologici: 1. vivremmo solo felicità effimere senza poter costruire qualcosa di duraturo che possa resistere anche ai grossi scossoni della vita. 2. vivremmo sempre proiettati al domani, accumulando soltanto e poi trovandoci come nella novella di Verga, la nostra “roba” bruciata. In medio stat virtus. Ma quanto è difficile trovare questo punto medio.
adesso le giornate sono belle. c’è il sole e fa fresco. giri volentieri in maglietta, vedi il mondo forse anche migliore di quello che è davvero. vedi possibilità dove prima vedevi sconfitte. vedi amici dove prima vedevi persone. ognuno di noi crede e cresce a seconda delle esperienze e non possiamo farne a meno. ma ciò ci spaventa, vogliamo essere al pari degli altri partendo da zone diverse, partendo da strade diverse. quanto è difficile capire e seguire la propria di strada!?
E’ difficile discutere. ci sono diversi livelli su cui puoi dissentire da una persona, analizziamone alcuni. un primo livello è quello più profondo, in cui è radicata l’idea. Pensate quante volte viene posta un’idea totalmente diversa da quella che avete voi assumendola come la migliore perchè… senza minimamente considerare i lati negativi. Poi ci sono quelle situazioni in cui il nocciolo della questione è proprio legato alla tua persona, semplificando se preferisci il bianco o il nero. pro/contro di ciascuno, ma la tua visione è privilegiata perchè parte da un punto di vista preferenziale e si vede meglio il bianco o il nero.
Il grosso problema è che facciamo così fatica ad accettare che gli altri abbiano idee diverse dalle nostre e che tali idee abbiano una loro ragione che a pensare sempre id avere ragione finiamo per passare prima o poi dalla parte del torto, senza più sapere come tornare indietro.
“…Noi respiriamo solamente aria nera, vorrei non crederci però la cosa è seria..”
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Pubblicato da =Luca=
marzo 28, 2011

tratta da flickr.com dall'album di "giube"
non è tanto avere l’idea migliore, quello è un dettaglio. ciò che conta è saperla vendere la tua idea, saperla spiegare e farsela accettare. Se ci pensiamo bene ogni giorno ci capitano davanti situazioni che richiedono una nostra forma di “inventiva”. serve che ci mettiamo la nostra logica, il nostro modo di fare e di porci davanti a ciò che accade.
un altro fatto re importante è il tempo. quando abbiamo l’idea. c’è chi è il precursore delle grandi idee, delle grandi correnti. e a volte è così sfasato da tutti che sembra sempre indietro, invece è avanti. non vi capita mai di dire “io questo lo avevo detto…”. solo che nessuno mai si ricorda ciò che diciamo a vuoto nel passato, facciamo fatica pure noi. ineve ci sono altre persone che sono molto duttili da mettersi a cavallo di ogni idea, senza troppo far notare quel cambiamento, essendo sempre sulla sella giusta, ma senza davvero sposarla. non che non ci tenga, ma che comunque sia troppo infulenzata da come e quando è contestualizzata.
le persone peggiori sono quelle che non hanno idee. gli ignavi. Dante li considera i peggiori, li punisce certo, ma più che altro li disprezza. perchè per quanto qualcuno possa avere le idee più sbagliate, peggiori di questo mondo. si schiera. si mette in gioco. chi non vuole rogne se ne sta fuori. e non è che dice “la mia idea non conta, non la dico”. è più che atlro “tanto non cambierebbe se io avessi un’idea.” quindi proprio non me la faccio. queste sono le persone peggiori, farsi un idea, quindi scegliere è la vita. chi non si schiera mai rischia poco certo, ma guadagnerà pure poco.
“…però a quelli in malafede, sempre a caccia delle streghe…”
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Luca | Messo il tag: altri, idee, opinioni, pensieri, riflessioni, scelte |
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Pubblicato da =Luca=
gennaio 4, 2011

tratta da flicrk.com dall'album di "fabrisalvetti"
è dall’alto che si scorge meglio l’orizzonte, sembra più lontanto, ma poi alla fine è solo un effetto ottico, una nostra illusione. ma quanto è bello. oggi c’era l’ecissi, ma il cielo era nuvolo, niente da fare quindi. l’orizzonte non basta, la Terra è curva e noi non ce ne rendiamo nemmeno conto. il fatto è che ci sono talmente tante meraviglie del creato che spesso ci capita di perderle, di vederle come banalità o, ancora peggio di non accorgerci nemmeno che esistano.
il problema è iniziare un programma. dopo le prime 20 righe di codice poi le cose iniziano a girare, correggi dopo compilare, aggiusti rffini, cambi, commenti, sei a tuo agio. tutto inizia a funzionare. poi soggiungono i primi problemi. Ti areni, non sai dove andare a sbattere la testa, ci vuole una pausa. Su wired avevo letto un’intervista di un tale che commentava quanto fosse geniale in Pixar avere servizi e caffetteria al centro dell’edificio, andandoci scambi due parole e spesso ti si chiariscono tanti dubbi. io non lavoro in pixar, ma una passeggiata con Charlie mi è bastata. ruota e trasla.
non ho idea di quanto sarà faticoso, so solo che se continua così non ce la farò. mai. allora poi finirò col compiangermi oppure saprò rialzarmi, quel 10 di gennaio lo vedo con orrore, non solo perchè si ricomincia per poco le lezioni e la vita di sempre, ma perchè si torna in pista, si deve e tanti pesi torneranno, forse alleggeriti, ora li posso porre meglio, vediamo che non diano troppo fastidio.
“…la paranza è una danza che ebbe origine sull’isola di Ponza…”
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Luca | Messo il tag: eclissi, idee, immagini, mondo, natura, orizzonti, problemi, programmare, riflessioni, soluzioni, visione, vita |
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Pubblicato da =Luca=
novembre 19, 2010

tratta da flickr.com dall'album di "rogilde - roberto la forgia"
il fatto non è avere un’idea geniale. il fatto è averla al momento giusto. troppo prima, e nessuno ti ascolta, troppo in là e sei ormai superato. Il lampo di genio è saper precorrere i tempi. Tutti riescono a vedere una mossa più avanti, ma tu devi riuscire a vederne cinque. Così ti rendi conto che a lungo termine qualcosa puoi sacrificare, a discapito di chi non sacrifica mai. Così, tempo dopo finirai tu per essere avvantaggiato. guardare oltre.
Il fatto è che la vera bravura sta anche nel sapere dove trovare le soluzioni. Come disse il mio grande professore di Geometria1: “i procedimenti sono sempre li stessi, vedete. Dovete però capire in che ordine vanno fatti.” Esatto. E’ anche questo il dunque, come. Perchè le idee davvero originali sono rare, preziose. La maggior parte delle volte ricicliamo modelli ed esempi. Li reinterpretiamo. Ormai se raccontiamo un viaggio avventuroso è l’Odissea; se riflettiamo su noi stessi è “La coscienza di Zeno”. E così via… Le grandi idee sono anche sensibilità. Dante ha speso un canto a raccontarci, in maniera scorretta il mito di Ulisse, ma nonostante tutto rimane una delle pagine più belle della letteratura.
Non lottiamo mai senza un fine. Elevato, o terra-terra. Senza uno scopo a breve, mendio o lungo termine non siamo competitivi. Chiunque lotta deve avere una fine. Un traguardo da solcare. Perchè passare la vita ad “allenarsi” ti logora soltanto. Uno su un milione riesce a vivere assolutamente, tutti gli altri devono essere buttati nella mischia. Così puoi lottare fino in fondo, ed è la tua motivazione il vero motore di tutto. Tanto più è radicata e tua, tanto più saprai lottare. Se io credo poco in qualcosa, mi accontenterò delle briciole, massimo risultato col minimo sforzo. Ma tutti noi dobbiamo trovarla, la battaglai della nostra vita!
“…I’ll buy you a diamond ring my friend if it makes you feel alright…”
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Luca | Messo il tag: altri, idee, modi, pensieri, riflessioni, tempo, vita |
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Pubblicato da =Luca=
gennaio 4, 2010

tratto da flickr.com dall'album di "I'm not there"
io sono come lei… con la stessa voglia di alzarmi e di fare la differenza. con le stesse idee in testa da anni, che poi cosa ne ricaviamo?! nulla. io sono come lei…alturista, perchè in un mondo di egoisti ci vuole chi sappia fare la differenza. forse siamo tutti uguali in questo mondo, tutti stereotipati e impauriti da quel maledetto giorno in cui abbiamo capito di poter scegliere: se uniformarci, o dire la nostra. che è diverso perchè se la nostra è uguale, rimane diversa, perchè ha una sua motivazione. Perciò io sono come lei, solo.
voltandoci a guardare quella parete saltano all’occhio quelle foto, quel ritaglio di giornale e quel quadretto. Passato. Ne vorremmo appendere uno nuovo, ma non sappiamo cosa, liberi o prigionieri.. cosa va in voga ora?! chi lo sa… scendiamo e vediamo dalle scale una luce, è riflessa, viene da fuori. Sono i lampioni, è la notte che illumina. buio. e poi allora l’idea lo tappezziamo di libri: Dikens, Melville, Dumas, Svevo, Joyce, tuti là, tutti assieme… così almeno un po’ lo si legge. Perchè ormai non ne vogliamo trovare il tempo per noi.
la paura a volte blocca non ti fa nemmeno pensare di voler saltare. vuoi solo stare fermo, dove sei…perchè è meglio di dove rischi. il gioco non vale la candela, ma se vincessi, se anche solo una volta trovassi il coraggio per fare quei 10 metri finali?! credo allora che la volontà sarebbe al di fuori di tutto e di noi stessi. Senza limiti soltanto con quella maledetta sensazione addosso di essere sempre in due, di non poter mai rischiare. soli.
“…muratore un po’ faraone che si chiama Scarabeo..”
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Luca | Messo il tag: altri, buio, camera, decorazioni, idee, notte, passato, pensieri, quadri, ricordi, ritorno, storie, uguaglianza, vita |
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Pubblicato da =Luca=
ottobre 14, 2009

tratta da Facebook.com dall'album di "Anna Sardi"
la fotografia è un paradosso… abbiamo in mente l’idea che colga l’attimo, l’istante! ma non è proprio così… Innanzitutto come definiamo istante? di sicuro non è il secondo, diciamo che è un infinitesimo piccolo a piacere. E quindi pensare alle foto come immagini di istanti non va bene, perchè ci sono i tempi di esposizione, magari sono decimi/centesimi di secondo, ma a volte sono periodi percepibili e notevoli. Così vediamo una foto, che è sì una sola immagine, ma ha in sè magari 1 secondo di realtà… curioso no?!
i quadri invece perdono questo fattore paradossale, anche nel tentativo di risultare dinamici, come quelli di Giotto, ritraggono un istante, quello sì! Ma in loro c’è un lavoro molto più lungo, molto più continuo. Eppure siamo soliti immaginare il quadro come la foto… no. Hanno una natura diversa. Hanno sentimenti diversi. Hanno colori diversi. Hanno tecniche distinte. Sono due strade per parlare della realtà e della percezione che ne abbiamo…qualunque sentiero che faccia sarà segnato dalla mia idea dalla mia sensibilità.
chi le ha inventate le fotografie… il fatto è che con l’era digitale le foto stanno perdendo anima. Cioè stanno migliorando tecnicamente, e quantitativamente… ed è questo il problema! ed è questo il dramma.. troppe belle foto e non possiamo scegliere, perchè è troppo ampio l’universo degli eventi. Farci un gusto è difficile, perchè a volte foto belle non sono perfette tecnicamente e così perdiamo la possibilità di imparare. E così spesso non ci rimane che rifugiarci nell’unica realtà, nella sola soluzione…ammirare la realtà istante dopo istante. Perchè il vero ricordo è quello nel cuore, quando idealizzi una persona, un luogo, un momento. Il resto è solo storia antiquaria!
“…I am a man of constant sorrow I’ve seen trouble all my day…”
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Luca | Messo il tag: arte, fotografia, idee, paradossi, passato, pensieri, pittura, quadri, ricordi, riflesisoni, riflessioni, tempo, vita |
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Pubblicato da =Luca=
aprile 1, 2009

tratto da flickr.com dall'album di "enricobernasconi"
che sia cominciata la stagione delle piogge? guardo fuori è tutto grigio e piove… senza mai smettere, l’acqua cade, aumentando e diminuendo di intensità, ma continua a cadere, come se ce ne fosse infinita su quelle nuvole pesanti lassù… E tu sei qua con una gamba dolorante sdraiato 10 minuti sul letto a chiederti che tempo farà! e non è facile… davvero! E che mi sembra di essere tornato indietro di 2 mesi! ma qualcosa è cambiato, già… lo spirito, la visione. Non sono quello di prima, e anche se i problemi si ripropongono ora so come afforntarli…
Le cose iniziano ad andar bene quando vedi tutto nero, ma sei lo stesso felice, riesci a trovare quel poco di più nella cosa più piccola, e anche se tutto ti si ritorce contro, ora hai le forze per reagire… certo la situazione diventa movimentata, sempre più difficile da gestire…ma è un po’ come stare a terra! fermi… stai lì e per rialzarti ti costruisci delle basi(nuove) e ne rinforzi altre(quelle vecchie, che non sono crolalte). Ora hai la forza di alzarti, e stare su questra tua struttura che è la vita! E così con quella sensazione di instabilità che ti fa sentire debole, ma anche dà speranza!
ridere… già perchè ti accorgi di poter affrotnare un problema quando sai riderci su! Perchè se lo ritieni una cosa troppo seria, se non ne vuoi parlare, se ti arrabbi quando è preso sottogamba, allora vuol dire che sta ancora ferendo e tu non sei in grado di contrapporti! poi succede una cosa strana, come una scinitlla…inizi ad aprirti serenamente, senza toni melodrammatici; inizi altre volte a farci su tu le battute, perchè alla fine sai che si va avanti! Ed è allora che sai di essere al massimo!
“…how can I try to explain, when I do he turns away again…”
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Luca | Messo il tag: difficoltà, felicità, futuro, idee, passato, pensieri, probelimi, riflessioni, sorrisi, tempo, vita |
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