A volte ritornano
carissimi lettori del mio blog! rieccomi qua..dopo una settimana da brivido! finalmente la scuola sembra quasi giunta al termine! i voti ormai sono quasi tutti decisi…si avvicina sempre di più l’estate: giochi di giugno, la stellina, viandio(seguiranno 3 commenti specifici e abbastanza dettagliati su ciascuna)…e poi boh!! ma l’importante è che ci siano gli amici. In questi giorni mi sono veramente distrutto, ho dato fondo a tutte le riserve! Poi però siamo arrivati alla fine, in maniera più che dignitosa…vincendo però solo alcune battaglie, senza mai perderne nessuna però! Sabato ho dormito come non mai! è stato fantastico…e ne passerà di tempo prima di rifare una dormita del genere….in questi giorni mi è capitato di riascoltare e apprezzare una canzone del Liga, che vi voglio proporre:
Ligabue – Walter il mago
Con una giacca sbagliata
Walter il mago si presenterà di nuovo qua
Con un cilindro truccato
ed un coniglio vecchio quasi come il trucco che fa
Ed il suo abra cadabra-cadabra abra
si fa chiamare zingaro
ma è uno zingaro di lusso e lo sa. Lo sa
Seconda attrazione del circo
Walter il mago tornava da Mario come una star
le mani molto più ferme e storie di donne che
lo aspettavano in ogni città
per un suo abra cadabra-cadabra abra
e la magia più grossa giura
che gli è successa in casa sua
con il suo cane per pubblico,
“per una magia così”, dice “val la pena vivere”
Fai comparire una donna
fai apparire una donna
faremo apparire una birra noi, se vuoi
Fai comparire una donna
fai apparire una donna
che questa notte farà meno freddo, vedrai
Con i suoi scarsi segreti
Walter il mago si presenterà di nuovo qua
ci fingeremo stupiti
che non ci costa niente farlo sentire una star
con i suoi abra cadabra-cadabra abra
quanti bambini ha stupito
e ora i bambini sono più vecchi di lui
nemmeno un trucco è cambiato che
che se il mondo cambia
qualche mondo non cambia mai
Fai comparire una donna
fai apparire una donna
faremo apparire una birra noi, se vuoi
fai comparire una donna
fai apparire una donna
che questa notte farà meno feddo, vedrai.
Sapete una canzone a volte a una vita strana. Nasce, la conosci, la ascolti…e poi la metti nel dimenticatoio! Diventa una tra tante, nienete di più! poi gli anni passano, i gusti pure e non sempre le canzoni restano…tu cambi e certe volte dimentichi le canzoni. loro ci sono, ci sono sempre state e ci saranno sempre nel tuo cuore….ma tu a volte non le senti!
Poi però per caso la riascolti nel momento giusto, in cui sei tutto per la musica, nient’altro attorno…si, c’è la città, ma si può dimenticare, c’è la scuola, ma basta non penasrci, si sono gli amici e le vere preoccupazioni…a quelle non ci fai caso se sei solo per la musica.
Ero in bici al valentino sotto la pioggia di lunedì, che andavo a casa di Ale per fare matematica e parte la canzone…così inizia la chitarra in solitario…nota dopo nota, accordo dopo accordo…si introduce anche la batteria…e lì iniza a prenderti il ritmo…la pioggia che cadeva piano piano su di me rendeva ancora tutto più leggero…Così poi vai avanti, pedali e pedali e la musica ti prende…ti ritornano in mente tutti i bei ricordi di anni fà, quando l’avevi ascoltata! quando eri piccolo…persone e volti passati, ma ancora vivi nella memoria. Rcordi che sono passati, ma che ti hanno segnato, persone uniche…Così come tutte le belle cose, la canzone volge al termine e ti ritrovi da solo, bagnato, ma col sorriso in faccia sapendo che la musica ti ha veramente riscaldato da dentro!!
Le emozioni che proviamo in ogni singolo istante della nostra vita sono uniche, ineguagliabili…nulla potrà farci ricordare perfettamente gesti piccoli e semplici come una carezza o un abbraccio….sono gesti di affetto che noi cogliamo nella loro globalità, ma quando proviamo a ricordarli sono solo sensazioni che si sommano…non potremmo mai riavere quel momento.
Spesso e volentieri leghiamo momenti unici della nostra vita a canzoni e foto, che apparentemente non c’entrano molto, ma in trealtà leghiamo tutti i nostri sensi e le nostre sensazioni a quella magnifica storia che è la vita.
A volte ci penso e mi accorgo sempre di questo…del potere della musica..di come certe canzoni, anche vecchie, se chiudo gli occhi,e mi libero di tutto, possano farmi rivivere quei begli istanti che mi richiamano.
“se ci fosse ancora mondo sono pronto, dove andiamo?”
la fisarmonica di Stardella
novembre 19, 2006“E’ l’una passata e nell’auto mi sembra di essere solo
perché tu non parli con me.”
Questo è un commento a una canzone che credo nessuno conosca, è di Paolo Conte, autore che ha fatto canzoni come “Azzurro” o “Genova per noi”; non credo che il genere paiciia molto, è comlpesso e poco diretto, am certe volte cambaire un po’ fa bene…..
La fisarmonica di Stadella – Paolo Conte
Cos’è la pianura padana
dalle sei in avanti, una nebbia che sembra
di essere dentro a un bicchiere di acqua e anice, eh già, l’ha detto anche oggi la radio ed è vero.
Ti sei addormentata
non appena tu sei salita dopo il ballo domenica
sera è sempre così.
E mi tocca riportarti
fino a casa e i chilometri sono più lunghi perché
è grigia la strada ed è grigia la luce
e Broni, Casteggio, Voghera son grigie anche loro.
C’è solo un semaforo rosso quassù nel cuore, nel cuor di Stradella
che è quella città dove tutte le armoniche di questa pianura
sono nate e qualcuno le suona così.
Il motore è al minimo e sento passare nell’aria quel suono
ti guardo che dormi, mi sembri diversa, ma tanto diversa lo so.
Al dolce suono della fisarmonica di Stradella
tu mi sembri ancora più bella di quello che sei,
e mi piace trasportarti nella notte, per tutta la notte,
così questa notte e per sempre così.
Giusto ieri ho avuto l’occasione di riscoprire questa canzone, che a me piace moltissimo per il clima e le sensazioni che trasmette. Nel riposarmi dopo il pranzo ve ne parlo un po’.
Dunque, bisogna premettere che Stradella è una città che si trova nel nord Italia in provincia di Pavia, non molto distante da Piacenza(città bellissima). Siamo in piena pianura padana, dove il ‘Grande fiume’ porta con sè storie, favole sempre uguali e sempre diverse, perchè sempre uguali e sempre diverse sono i protagonisti di queste storie: gli uomini. Anche tre città che vengono menzionate dopo Broli, Casteggio e Voghera sono città lì vicino, tutte e tre collegate da una statale. La situazione che si immagina allora è questa: domenica sera, due persone (probabilmente fidanzate), un ballo finito, un lungo tragitto per tornare a casa, nebbia (la nebbia tipica della pianura padana) e questa città di Stradella. E’ veramente poetico. Lui deve portare, come spesso dice di fare, la ragazza a casa; il tragitto è ababstanza lungo da Stradella a Voghera. Pur essendo in due in macchina lui è solo, infatti lei si è addormentata, per la stanchezza. La sensibilità di ognuno di noi ci porta a immaginare questa scena descritta a pezzi, senza quasi alcun dettaglio, invece con molti particolari, con situazioni magari capitate a noi. La calma e la solitudine sono ben descritte da brevi frasi, come il semaforo rosso, oppure dalla luce grigia. Questo viaggio è misteriosamente accompagnato dal dolce suono della fisamonica di Stradella. Il clima è fiabesco, non si sa nemmeno se si è in un’altra dimensione o nella realtà. Per non rompere il bellissimo incantesimo da cui è avvolto, l’autista dell’auto cerca di lasciar dormir la ragazza, lasciando il motore al minimo. Le attenzioni che le rivolge sono semplici, ma efficaci, dolci: poesia per poesia. La prima volta volta che l’avevo ascoltata mi aveva colto la musica e la situazione, quotidiana, semplice; veniva resa però con un fascino del tutto particolare. La nebbia pur facendo parte dell’ambiente svolge un ruolo fondamentale regge lei la situazione; viene descritta benissimo, paragonata all’anice nell’acqua…tutto grigio che non vedi bene. Certo a chi di noi non piacerebbe vivere una situazione del genere? Credo a nessuno. Secondo me se ci crediamo veramente e sappiamo cogliere l’attimo anche noi potremmo portare qualcuno in questo magico viaggio.
Ciao a Tutti…
“Roma termini scendiamo, srotoliamo le bandiere, ci fermiamo in piazza Essena per il solito caffè”